Una ciclabile tra vigne e bunker della guerra fredda, lunedì il voto sul maxi-progetto di Capriva

Una ciclabile tra vigne e bunker della guerra fredda, lunedì il voto sul maxi-progetto di Capriva

Il progetto

Una ciclabile tra vigne e bunker della guerra fredda, lunedì il voto sul maxi-progetto di Capriva

Di Timothy Dissegna • Pubblicato il 26 Nov 2020
Copertina per Una ciclabile tra vigne e bunker della guerra fredda, lunedì il voto sul maxi-progetto di Capriva

Previsto un tracciato che passerà  tra i vigneti. Il progetto da 400mila euro sarà  votato lunedì sera in consiglio comunale.

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Manca solo il voto del consiglio comunale per poter far partire finalmente la gara d'appalto per la nuova pista ciclabile di Capriva del Friuli. Lunedì, infatti, l'assemblea sarà  chiamata a votare - tra i diversi punti all'ordine del giorno - sull'approvazione della variante al piano regolatore per la realizzazione di un collegamento tra le piste ciclabili “Marketing del Collio” e la Judrio-Versa, passante lungo via Preval. Un progetto da 400mila euro, finanziati completamente da un contributo dell'allora Uti Colli-Alto Isonzo approvato due anni fa, e che strizza l'occhio all'enoturismo.

“Quest'opera - spiega il sindaco Daniele Sergon - venne scelta dall'Uti per la sua valenza territoriale. Si tratta di un collegamento ciclopedonale che ci permetterà  di unire due percorsi già  esistenti, andando così dal parco di Villa Russiz fino al Preval. In questo modo potremmo offrire molti più chilometri di percorso agli amanti delle due ruote”. Il percorso escogitato partirà  dal parco inferiore della storica dimora locale, passando così nei pressi anche del Castello di Spessa, e raggiungerà  il sottocollina di Budignac, per poi proseguire per Russiz superiore e finirà  infine nei pressi della chiesa del Preval di Mossa.

La particolarità  del tracciato, prosegue il primo cittadino, “è che siamo riusciti a farla passare attraverso delle fortificazioni della Guerra fredda presenti a Capriva”. Si tratta, infatti, di cinque piccoli bunker e postazioni di combattimento, che sarebbero state attivate in prima linea nel caso di una ipotetica invasione comunista da Est. Oggi quei siti sono rimasti lì, rimasugli del disarmo occidentale post-1989, e “dopo aver parlato molto della Grande guerra - sottolinea Sergon -, adesso potremo ricordare anche questo periodo della nostra storia, grazie anche a questi siti che sono rimasti praticamente intatti”.

Il progetto, inoltre, prevede anche la realizzazione di un piccolo parcheggio all'altezza della casermetta della Guerra fredda, situata sotto Budignac. La struttura è già  stata completamente ristrutturata e che diventerà  foresteria comunale, con la possibilità  di pernotarvi sia da parte dei ciclisti, sia da chi intraprende il percorso a piedi, poiché in quello stesso tratto passo il Sentiero Italia Cai e l'Alpe-Adria Trail. Per raccontare la storia della zona, inoltre, verrà  realizzata della cartellonista, arricchita da mappe trovate negli archivi del Ministero della Difesa.

Il tutto prevederà  circa 2 chilometri di ciclabile ex novo, a cui si aggiungerà  parte di tracciato all'interno delle vigne dell'azienda agricola Budignac. Infine, verrà  recuperata anche una strada comunale già  asfaltata e di dimensioni ridotte, per circa un chilometro e mezzo, che avrà  bisogno solo di intervento per quanto riguarda la cartellonistica. Lunedì, quindi, il consiglio comunale si esprimerà  per la seconda volta sul tema, dopo aver già  votato sei mesi fa come previsto dalla legge. Poi si procederà  con la gara d'appalto, di cui però se ne occuperà  il nuovo Ente di decentramento regionale (Edr) di Gorizia, che con la nuova riforma delle autonomie locali ha sostituito le Uti.

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