L'intervista
VIDEO/Elezioni a Monfalcone: Morsolin punta su smart city, scuole e lavoro
La candidata del centro sinistra critica l'operato del Comune sulle recenti politiche scolastiche e abitative.
Proseguono le interviste de Il Goriziano in vista delle elezioni amministrative 2022. Per Monfalcone è il turno di Cristiana Morsolin, sostenuta da una coalizione di centrosinistra che vede cinque liste, Officine di Ideali – Progressisti per Monfalcone, Partecipare per Monfalcone, Pd Partito Democratico, Movimento 5 stelle e La Sinistra per Monfalcone. La incontriamo nella sede elettorale di Piazza Cavour.
Tra i primi punti della coalizione quello della Smart city e della Ciclopolitana. “Un progetto che vuole proiettare Monfalcone nel futuro per i prossimi trent'anni ed è la nostra visione a lungo raggio per la città ”, esordisce Morsolin. “La nostra idea si può riassumere in due parole, smart city, ovvero portare Monfalcone ad avere alcuni indicatori di qualità che vuol dire attrattività di nuove imprese, soprattutto giovani, ma anche l'aiuto alla mobilità sostenibile. Una Monfalcone più sicura, per pedoni e ciclisti, ma anche per le auto”.
Sul rapporto fra le grandi realtà industriali e la città c'è ancora tanto da dire, ma “Monfalcone, pur essendo il secondo polo industriale regionale, è la città con i redditi più bassi. Questo è uno dei problemi principali che un'amministrazione comunale deve poter risolvere”. Il lavoro che c'è in città è “un lavoro povero. Bisogna invertire questo paradigma mettendo mano al grosso problema dell'appalto e del subappalto”. L'idea di Morsolin è “creare un distretto tecnologico dove il Comune può dare spazi anche per il coworking anche con sgravi fiscali”. Necessario, dunque, aiutare le start up.
Anche il tema scuola è un argomento “caldo” anche, e soprattutto, per la presenza forte di varie comunità di stranieri con un 29% totale di popolazione di altre nazionalità . “Le scuole, in questi anni, hanno fatto un grande lavoro con gli insegnanti che sono rimasti soli. Il Comune ha fatto poco anche cercando di lasciare fuori alcuni bambini, soprattutto figli di stranieri, e il nostro programma è quello di sostenere le strutture scolastiche ma anche creare servizi che siano ampliati fino alla sera, in cui dare respiro alle famiglie e un'offerta di qualità . Monfalcone deve diventare un modello da imitare e non un caso da cui fuggire”.
“La casa pubblica è un diritto che a Monfalcone non può essere esercitato – conclude Morsolin puntando sul tema dell'abitare sociale – anche perché la città ha perso 31 alloggi pubblici che sono stati svenduti in questi anni, a differenza di Gorizia che ne ha ottenuti 140. Ater deve investire con fondi pubblici rilevanti per risolvere le numerose situazioni così come il Comune si deve muovere per una risposta concreta ai cittadini”.Â
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