Versa piange Mauro Delpin, simbolo di coraggio dopo l'alluvione del Judrio

Versa piange Mauro Delpin, simbolo di coraggio dopo l'alluvione del Judrio

IL LUTTO

Versa piange Mauro Delpin, simbolo di coraggio dopo l'alluvione del Judrio

Di S.F. • Pubblicato il 30 Giu 2026
Copertina per Versa piange Mauro Delpin, simbolo di coraggio dopo l'alluvione del Judrio

Dopo aver perso la casa nell’esondazione del novembre 2025, la sua storia è diventata l’emblema delle sfide vissute dalle persone più fragili. Il ricordo del sindaco Calligaris.

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Versa di Romans piange Mauro Delpin che è deceduto ieri mattina, 29 giugno. Mauro abitava nell'abitato colpito dall'esondazione del torrente Judrio nel novembre scorso, aveva 61 anni e quando era giovane era stato colpito da una grave malattia che lo aveva costretto sulla carrozzina. Era quasi cieco. Durante l'alluvione del novembre scorso era stato soccorso dai Vigili del Fuoco con un'operazione molto complessa. La sua casa era gravemente danneggiata e aveva avuto grosse difficoltà a trovare una sistemazione adeguata alle sue esigenze. Soltanto grazie alla grande generosità di una famiglia aveva trovato una casa a Romans, in attesa di intervenire sulla sua abitazione a Versa. Purtroppo non tornerà più nel suo paese. Quello che caratterizzava Mauro era il suo spirito. In tanti lo ricordano divertente, ironico, sempre pronto alla battuta nonostante una vita difficilissima. «Un esempio per tutti, ci mancherà tantissimo» ricordano alcuni residenti.

La sua storia è diventata uno dei simboli delle difficoltà seguite all’alluvione. Dopo l’emergenza iniziale, era stato ospitato in una struttura alberghiera a Gradisca d’Isonzo, soluzione però non adeguata alle sue esigenze di assistenza quotidiana e accessibilità. Le criticità riguardavano soprattutto gli spazi e i servizi: la necessità di ambienti completamente accessibili, con bagno attrezzato e supporto continuativo, non era compatibile con una sistemazione temporanea standard. In quella fase, secondo le ricostruzioni giornalistiche, Delpin era rimasto per settimane in condizioni di forte disagio, assistito da volontari e persone vicine alla sua situazione.

La svolta è arrivata nelle settimane successive grazie a una rete di solidarietà locale. Dopo appelli e segnalazioni, sono state raccolte diverse disponibilità fino a individuare una soluzione abitativa provvisoria più idonea a Romans d’Isonzo, messa a disposizione da un privato cittadino. Il trasferimento ha permesso a Delpin di lasciare l’albergo e di tornare in un contesto più adatto alla sua condizione, segnando una fase di stabilizzazione dopo il periodo più critico dell’emergenza. La sua vicenda si inserisce nel quadro più ampio dei danni provocati dall’alluvione, che ha causato evacuazioni, case rese inagibili e centinaia di sfollati nella sola area di Versa.

A distanza di mesi dall’evento, il caso Delpin resta uno dei più rappresentativi delle difficoltà affrontate dalle persone più fragili nella gestione post-emergenza: non solo il ripristino delle abitazioni, ma anche la ricerca di soluzioni compatibili con condizioni di disabilità e bisogni assistenziali specifici. «Lo ricordo per la forza ed il coraggio di affrontare pur nella difficoltà tutte le vicende della sua vita, compresa l'ultima durissima prova, con l'abbandono della sua casa in occasione dell'alluvione della sua Versa - sono le parole del sindaco Michele Calligaris - ha trovato sistemazione a Romans, grazie alla generosità di un nostro compaesano, così come la solidarietà di molti tra associazioni e persone che si sono mobilitate anche per aiutarlo nelle diverse esigenze». «E' una notizia che ci ha rattristato perchè improvvisa e inattesa e perchè avremmo voluto verlo tornare nella sua Versa, anche se il lavoro ed i tempi sarebbero stati lunghi e complessi. Qualche settimana fa ci siamo incontrati per una iniziaitva benefica in suo favore, nella quale ha ringraziato tutti coloro che lo hanno aiutato in questo periodo. Io ringrazio tutti coloro che gli sono stati sempre vicinio e fino all'ultimo, anche in questi mesi difficili. Condoglianze a tutti i familiari e parenti. A partcipare al lutto è l'intera Comunità di Versa» conclude il primo cittadino.

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