DOPO L'INCONTRO
Versa, confronto in Regione sul rischio alluvioni: «Opere rapide per la sicurezza»
Il sindaco Calligaris riferisce l'esito del vertice con Fedriga e gli altri primi cittadini del bacino dello Judrio. Sul tavolo difese idrauliche, ristori e nuovi interventi.
Si è concluso con l'impegno della Regione a valutare gli interventi immediatamente cantierabili per la mitigazione del rischio idraulico l'incontro tra il presidente della Regione, Massimiliano Fedriga, gli assessori regionali Riccardo Riccardi, Cristina Amirante e Fabio Scoccimarro e i sindaci dei Comuni del bacino dello Judrio, tra cui il primo cittadino di Romans d'Isonzo, Michele Calligaris. Il confronto, richiesto dagli amministratori locali dopo gli eventi alluvionali del 17 novembre 2025, si è svolto nella sede della Giunta regionale ed è stato accompagnato anche da un approfondimento tecnico con i dirigenti e i funzionari regionali competenti.
«È stato un confronto franco e concreto – commenta Calligaris – che ci ha permesso di rappresentare direttamente le necessità dei territori per la salvaguardia delle persone e degli abitati e per la messa in sicurezza rispetto al rischio alluvionale». Tra il tavolo politico e quello tecnico, gli amministratori hanno trascorso oltre quattro ore e mezza in Regione.
Particolare attenzione è stata dedicata alla situazione della frazione di Versa, tra le più colpite dall'alluvione dello scorso novembre. «Abbiamo portato all'attenzione della Regione le esigenze e anche i timori della nostra comunità – spiega il sindaco – composta da famiglie che stanno ancora affrontando le conseguenze dell'alluvione, sostenendo importanti spese per il ripristino delle abitazioni e convivendo con un forte senso di insicurezza».
Nel corso dell'incontro, riferisce il primo cittadino, il presidente Fedriga e l'assessore Riccardi hanno manifestato la volontà di avviare un confronto con il Governo per chiarire tempi e modalità dei sostegni economici destinati agli alluvionati. Parallelamente, la Regione si è impegnata a individuare, attraverso la Protezione civile e gli uffici dell'Ambiente, gli interventi che potranno essere realizzati in tempi rapidi.
Per quanto riguarda Romans d'Isonzo, Calligaris ha illustrato alcune priorità ritenute indispensabili. Tra queste figurano l'innalzamento della barriera a nord di Versa, il potenziamento del sistema di canalizzazione e l'automazione con elettrificazione delle stazioni di pompaggio sul Torre e sullo Judrio, comprese quelle nell'area della Bisunta, considerata uno snodo strategico per la gestione delle acque in un territorio compreso tra i fiumi Judrio, Versa e Torre.
Sul piano tecnico, gli amministratori hanno inoltre ricevuto un aggiornamento dall'ingegnere Nicolini sullo studio idrogeologico generale commissionato dalla Regione, la cui conclusione è prevista per il mese di ottobre. L'obiettivo del lavoro è quello di individuare una strategia complessiva per ridurre progressivamente il carico dei corsi d'acqua in diversi punti del bacino, così da migliorarne la gestione anche durante eventi meteorologici straordinari e limitarne gli effetti sul territorio.
All'incontro hanno preso parte anche i sindaci di Cormons, Corno di Rosazzo, Chiopris-Viscone, Medea e Prepotto, tutti Comuni interessati dagli effetti della piena dello Judrio e dei suoi affluenti nel novembre scorso e firmatari della richiesta di confronto avanzata alla Regione.
Calligaris ha infine ringraziato il presidente Fedriga, gli assessori regionali e i tecnici coinvolti «per la disponibilità e l'impegno dimostrati nel confronto», ribadendo la richiesta di organizzare prima dell'autunno un nuovo incontro pubblico con le istituzioni regionali per aggiornare la cittadinanza sullo stato delle progettazioni. Nei prossimi giorni, conclude il sindaco, è previsto anche un incontro con il comitato dei cittadini di Versa per condividere le informazioni emerse durante il vertice.
Foto d'archivio Il Goriziano
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