Il Verdi di Gorizia riparte da ‘Meraviglioso!’: una stagione di grandi nomi dopo GO! 2025

Il Verdi di Gorizia riparte da ‘Meraviglioso!’: una stagione di grandi nomi dopo GO! 2025

LA PROPOSTA CITTADINA

Il Verdi di Gorizia riparte da ‘Meraviglioso!’: una stagione di grandi nomi dopo GO! 2025

Di Ivan Bianchi • Pubblicato il 27 Lug 2026
Copertina per Il Verdi di Gorizia riparte da ‘Meraviglioso!’: una stagione di grandi nomi dopo GO! 2025

Venticinque appuntamenti tra prosa, musica, danza e grandi eventi. Da Umberto Orsini a Simone Cristicchi, passando per Paolo Ruffini, Flavio Insinna e il Soweto Gospel Choir.

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La sfida più difficile arriva sempre dopo un grande successo. E il Teatro Verdi di Gorizia, archiviato l'anno di GO!2025 che ha portato la città e Nova Gorica al centro della scena culturale europea, prova a raccogliere quella stessa eredità rilanciandola con una stagione che punta sulla qualità, sui grandi interpreti e su produzioni di respiro internazionale. È stata presentata questa mattina nel foyer del teatro la stagione 2026-2027, racchiusa in una sola parola: "Meraviglioso!". Un titolo che è insieme dichiarazione d'intenti e promessa al pubblico, chiamato ancora una volta a lasciarsi sorprendere da un cartellone costruito come una successione di eventi unici.

La nuova stagione sarà articolata in sei sezioni – Prosa, Musica e Balletto, Grandi Eventi, Verdi Racconta, Verdi Young e Verdi Matinée – per un totale di 25 spettacoli, 33 repliche e nove appuntamenti dedicati alle scuole. Un'offerta che, nelle intenzioni della direzione artistica, vuole confermare il Verdi come uno dei principali poli culturali del Nordest anche dopo l'eccezionale visibilità garantita dall'anno della Capitale europea della Cultura.
Ad accompagnare il cartellone è un'immagine che prosegue idealmente il racconto iniziato dodici mesi fa. Se il cielo di "Emozioniamoci" veniva osservato dal basso, oggi la protagonista della campagna grafica si libra su un'altalena sospesa tra le nuvole, simbolo di un teatro capace di cambiare prospettiva, liberare lo sguardo e trasformare ogni spettacolo in un'esperienza destinata a lasciare un segno.

A sottolineare il valore del nuovo cartellone è stato il direttore artistico Walter Mramor, che ha parlato di una stagione costruita spettacolo dopo spettacolo, senza riempitivi. «La stagione non poteva che essere di grandissimo livello, dopo l'esperienza di Gorizia e Nova Gorica Capitale europea della Cultura. Abbiamo costruito un cartellone in cui ogni spettacolo è pensato come un evento a sé, con una propria forza artistica e una precisa ragione per essere vissuto. "Meraviglioso!" esprime proprio questo: la capacità del teatro di sorprendere, emozionare e nutrire il nostro immaginario».
Anche il sindaco Rodolfo Ziberna ha evidenziato come la stagione rappresenti la volontà della città di non disperdere il patrimonio costruito nel 2025.

«Dopo un anno che ha posto Gorizia al centro della scena culturale europea, la nuova stagione del Verdi rappresenta la volontà della città di continuare a investire nella cultura come elemento di crescita e apertura. Il cartellone propone artisti, compagnie e produzioni di assoluto prestigio, ma conserva anche una forte attenzione verso i giovani, le famiglie e il mondo della scuola».

Sulla stessa linea l'assessore alla Cultura Fabrizio Oreti, secondo cui la proposta «coniuga qualità e varietà», ospitando grandi nomi della scena italiana, produzioni internazionali e iniziative rivolte alle nuove generazioni, rafforzando così l'attrattività del teatro ben oltre i confini cittadini: per Oreti «il Teatro è tempio, comunità, casa». Il consigliere regionale Diego Bernardis, intervenuto in rappresentanza della Regione, ha parlato di «eccellenza della proposta artistica», osservando come la partecipazione alla conferenza stampa sia la dimostrazione della qualità raggiunta dal Verdi, mentre l'avvocato Pietro Becci, per la Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, ha ribadito il sostegno dell'ente alla programmazione culturale del teatro.

La stagione prenderà ufficialmente il via lunedì 26 ottobre con "Prima del temporale", spettacolo ideato da Umberto Orsini e Massimo Popolizio. Dopo il successo riscosso nella passata stagione, Orsini torna a Gorizia con un intenso viaggio nel camerino di un vecchio attore, dove l'attesa dell'ingresso in scena diventa occasione per ripercorrere ricordi personali, fantasmi del passato e frammenti della storia italiana. Per Mramor si tratta del modo migliore per aprire un cartellone dedicato ai grandi interpreti, senza però rinunciare ai talenti emergenti.

La Prosa proseguirà con Alessandro Haber, protagonista il 10 novembre de "Le ultime lune" di Furio Bordon, uno dei testi italiani più rappresentati nel mondo. Il 17 dicembre sarà invece la volta di "Fratello Sole, Sorella Luna", realizzato nell'ottocentesimo anniversario della morte di San Francesco, con Giulio Pranno e Ksenia Borzak accanto a Massimo Wertmüller e Fabrizia Sacchi. A gennaio Claudio Greg Gregori vestirà gli inconfondibili baffi di Hercule Poirot in "Assassinio sull'Orient Express", mentre il 22 febbraio arriverà uno dei capolavori assoluti della comicità teatrale, "Rumori fuori scena" di Michael Frayn, nello storico allestimento di Attori & Tecnici. A marzo toccherà a Emilio Solfrizzi con "Falstaff – L'arte di farla franca", seguito da una rilettura di "Romeo e Giulietta" ambientata nella Sarajevo della guerra balcanica. La sezione si concluderà il 13 aprile con il debutto teatrale di "Notte prima degli esami", affidato a Flavio Insinna e diretto da Fausto Brizzi, già regista dell'omonimo film. «È una stagione che affianca maestri assoluti e interpreti emergenti – ha osservato ancora Mramor –. È questo incontro tra esperienza e futuro a renderla particolarmente vitale».

Cinque appuntamenti comporranno invece la sezione Musica e Balletto, pensata come un vero palcoscenico internazionale. Il 3 dicembre arriverà il celebre Soweto Gospel Choir, formazione sudafricana vincitrice di numerosi Grammy Award. Il tango tornerà al Verdi il 10 febbraio con la Marcos Ayala Tango Company, mentre il 7 aprile l'orchestra sinfonica Lords of the Sound accompagnerà il pubblico attraverso le colonne sonore di Hans Zimmer, da Il Gladiatore a Interstellar, passando per Pirati dei Caraibi, Inception, Dune e Il Re Leone. Il 21 aprile spazio alle musiche e alle danze irlandesi di Celtic Legends, mentre la stagione si chiuderà il 5 maggio con "Orcolat '76", il grande oratorio civile affidato a Simone Cristicchi, al Coro del Friuli Venezia Giulia e alla Fvg Orchestra diretta da Valter Sivilotti, dedicato alla tragedia del terremoto del 1976 e al modello di ricostruzione del Friuli.

Quattro anche i Grandi Eventi, accomunati dall'ambizione di trasformare ogni serata in un'esperienza a sé. Il 28 e 29 novembre arriverà il musical "Il Piccolo Principe", con Paolo Ruffini nel ruolo dell'Aviatore, spettacolo che ha già superato i 180mila spettatori. L'11 dicembre sarà il turno della comicità di Corrado Nuzzo e Maria Di Biase con "Totalmente incompatibili", mentre il 17 febbraio andrà in scena "Frida – Opera musical", dedicato alla figura di Frida Kahlo. Il 1° aprile salirà infine sul palco Filippo Caccamo con il nuovo spettacolo "Fuori di tela", un susseguirsi di gag, musica e situazioni surreali ispirate al mondo dell'arte.

La letteratura sarà protagonista della rassegna Verdi Racconta, che metterà in scena quattro opere molto diverse tra loro. Si partirà con "Accabadora" di Michela Murgia interpretata da Anna Della Rosa, per proseguire con Lodo Guenzi in "Morte accidentale di un anarchico" di Dario Fo e Franca Rame. Sarà poi la volta di Valeria Solarino e Silvia Gallerano, protagoniste dell'adattamento di "Guarda le luci, amore mio" della premio Nobel Annie Ernaux, mentre la sezione si chiuderà con Antonio Ornano e Gaia Elisa Rossi ne "Il bar sotto il mare" tratto da Stefano Benni.

Non mancheranno le iniziative dedicate ai più giovani. Verdi Young proporrà "Rudolph – Operazione Natale", commedia musicale per famiglie, e "Sonata per tubi", spettacolo di circo contemporaneo che trasforma oggetti di recupero in strumenti musicali. Per le scuole tornerà invece Verdi Matinée, con otto repliche di "Viaggio nella scatola magica", percorso teatrale nei luoghi normalmente nascosti del teatro, e con "The Time Machine", spettacolo in lingua inglese destinato agli studenti delle scuole secondarie.

Gli abbonamenti saranno in vendita a partire dal 9 settembre, secondo modalità che il Teatro comunicherà nelle prossime settimane. Si aprirà così una stagione che punta a non vivere di rendita dopo GO!2025, ma a consolidare il ruolo del Verdi come luogo di riferimento per la vita culturale del territorio, capace di mettere insieme grandi interpreti, produzioni internazionali, nuove generazioni e un pubblico sempre più ampio.

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