Un polo sportivo multidisciplinare, ecco l’idea del nuovo Parco Urbano del Benessere a servizio del Mandamento

Un polo sportivo multidisciplinare, ecco l’idea del nuovo Parco Urbano del Benessere a servizio del Mandamento

LA PRESENTAZIONE

Un polo sportivo multidisciplinare, ecco l’idea del nuovo Parco Urbano del Benessere a servizio del Mandamento

Di Salvatore Ferrara • Pubblicato il 10 Apr 2026
Copertina per Un polo sportivo multidisciplinare, ecco l’idea del nuovo Parco Urbano del Benessere a servizio del Mandamento

Un progetto ideato da Alessandra Marocco e firmato dall’architetto Fabio Legisa. Si unirà anche alla promozione turistica territoriale. Previsto anche il campo da Cricket.

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Incontro, socialità, inclusione, sport e inclusione: di tutto questo, si è parlato nel pomeriggio di oggi, venerdì 10 aprile, all’incontro illustrativo del progetto dedicato al nuovo Parco Urbano del Benessere che potrebbe nascere nella zona retrostante di via Pesaro a Staranzano. L’incontro ha avuto luogo nella sala polifunzionale del Consorzio di Bonifica della Venezia Giulia a Ronchi dei Legionari.

A presentare il concept nato nel 2020 durante la pandemia da Covid, è stata Alessandra Marocco, imprenditrice e consigliere comunale di minoranza, che assieme ad un’altra famiglia è la proprietaria di un terreno agricolo di oltre 50mila metri quadrati che potrebbe rappresentare «un’opportunità diversa per il territorio». Alla conferenza ha preso parte come uditrice l’assessore regionale alle Infrastrutture Cristina Amirante. Presenti anche il vicesindaco di Staranzano Flavio Pizzolato, l’assessore ai lavori pubblici di Ronchi Michela Lorenzon, gli assessori allo sport Bassi e Banello e il sindaco di Monfalcone, Luca Fasan.

Si tratta di un lotto vicino al raccordo stradale tra la Strada Regionale 14 e la Provinciale 19. Il nuovo parco sarebbe quindi facilmente fruibile con ogni mezzo di trasporto vista la vicinanza al Polo Intermodale e al Casello Autostradale di Redipuglia. A circa 200 metri dall’area di progetto si trovano altri impianti sportivi come il campo di calcio Fogar, il campo di Baseball e l’area Camper.

È stato poi l’architetto Fabio Legisa, progettista dell’opera, a fornire l’inquadramento comunale riguardante la struttura che, da come mostrano i disegni, ha due ingressi connessi alla viabilità esistente: uno per gli automezzi da via Pesaro, ed uno pedonale dall’area verde della stessa via. Il parco riproduce le geometrie organiche che generano tre foglie e un fiore simile acquatico del Bangladesh che si pone in relazione armonica con il contesto agricolo adiacente.

La nuova, di nuova concezione post Covid, ospiterebbe attività multidisciplinari: skate-BMX, beach volley, il Percorso Vita, Parco Avventura, arena eventi e Piazza del respiro, impianti di atletica leggera ed un campo polisportivo. Non mancheranno l’Infopoint e la parte residenziale, senza tralasciare l’area spogliatoi, l’area sgambamento cani e la postazione bar.

Un luogo sì multidisciplinare, ma anche di promozione turistica e connesso alla mobilità lenta. Prevista anche la connessione fra il nuovo impianto e le strutture adiacenti già esistenti. Si sistemeranno quindi anche le vicine vie De Curtis e Giovanni Bruno. Nel luogo troverà collocazione anche l’impianto per il Cricket. Una disciplina sportiva che potrebbe finalmente contare su una collocazione ottimale. Il campo sarà omologato da Coni e Federazione Italiana Cricket.

Come noto, questo sport ha rappresentato – soprattutto negli ultimi anni – un tema caldo dal punto di vista sociale e politico ma la proposta avanzata in data odierna è frutto di un’iniziativa privata che dovrà ancora superare la fase di “osservazione” al Piano Regolatore Comunale di Staranzano. Inoltre, si dovrà tener conto della Valutazione Ambientale Strategica legata al Piano Paesaggistico Regionale.  

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