L'ACCESSIBILITÀ URBANA
Un piano da oltre 2milioni di euro per rendere Gorizia più accessibile: approvato il Peba in Consiglio Comunale
Dal centro a piazza della Vittoria, previsti interventi strutturali e nuove dotazioni per pedoni, ciclisti e persone con disabilità . Il Comune punta a eliminare le criticità più gravi e migliorare la mobilità dolce.
Il Comune di Gorizia si prepara a una profonda trasformazione della propria viabilità e degli spazi pubblici, grazie al Piano per l'eliminazione delle barriere architettoniche (PEBA), redatto dagli architetti Francesco Casola ed Erica Gaiatto della Global Project Architettura Inclusiva e approvato dal Consiglio comunale il 27 ottobre 2025. Il documento, articolato in oltre 40 schede di sintesi e una relazione tecnica dettagliata, fotografa lo stato dell'accessibilità urbana e individua priorità di intervento per oltre 1,3 milioni di euro complessivi tra centro cittadino, piazze e principali assi viari. In tutto, non comprendendo Iva né oneri di sicurezza né spese tecniche, si tratta di oltre 2milioni e 600mila euro per poter risolvere tutte le criticità che sono state riscontrate dal Piano.
Il piano nasce non solo come adempimento normativo, ma come «dichiarazione d'intenti» per garantire una mobilità più sicura e inclusiva. Le aree analizzate coprono oltre 11 chilometri di percorsi pedonali, dal nodo della stazione ferroviaria fino a piazza della Transalpina, comprendendo vie e piazze centrali come corso Italia, corso Verdi, piazza della Vittoria, piazzale Medaglie d'Oro e parco della Rimembranza. Un percorso che ha coinvolto anche realtà e cittadini con difficoltà motorie o sensoriali per poter creare anche simulazioni reali sull'intera zona presa in considerazione, ovvero il collegamento tra le due stazioni, quella meridionale e la Transalpina. «Sono stati coinvolti enti e cittadini portatori di interesse con la possibilità di inviare proposte e segnalazioni», ha precisato l'assessore all'urbanistica, Sarah Filisetti durante l'esposizione del Piano, il 27 ottobre.
«Approvarlo – così l'architetto Erica Gaiatto in presentazione – è un atto dovuto verso tutti perché il Peba non è un piano per le persone con disabilità ma per tutti noi, che siamo stati bambini e ci auguriamo di diventare anziani e a tutti noi può capitare di rompersi una gamba e di rallentare nel percorso». Uno strumento che è «estremamente operativo perché preludio di cantieri per cui le opere si baseranno su di esso, ecco perché deve avere delle regole semplici e pratiche». Tante criticità «possono essere evitate con alcune piccole manutenzioni», ha concluso Gaiatto che ha presentato il Piano assieme a Casola. «Le manutenzioni più semplici sono 287 criticità su 981 rilevate».
Le priorità : corso Italia e corso Verdi
Tra le progettazioni più consistenti spicca l'asse di corso Italia, suddiviso in due lotti (est e ovest), che da solo assorbirà circa 657mila euro. Nel tratto est, da corso Verdi a via Canova, il costo stimato degli interventi è di 109mila euro, con 88 criticità rilevate: tra queste l'assenza di segnaletica tattilo-plantare, la mancanza di segnali acustici agli attraversamenti e fermate del trasporto pubblico inadeguate. Il tratto ovest, da via Canova a piazzale Martiri della Libertà , prevede invece 174 interventi per un costo complessivo di oltre 548mila euro, con particolare attenzione al rifacimento delle pavimentazioni sconnesse, alla riduzione delle pendenze e all'inserimento di percorsi tattili continui lungo tutta la via. Anche corso Verdi è oggetto di lavori significativi: su un'estensione di 1,5 chilometri sono previste opere per 219mila euro. Le criticità principali riguardano restringimenti dei marciapiedi, attraversamenti senza segnalazioni acustiche e interferenze con le piste ciclabili. Il piano richiede anche l'adeguamento delle fermate, la sostituzione delle pavimentazioni non uniformi e il miglioramento dell'arredo urbano.
Piazze e spazi pubblici
Tra le aree più delicate figura piazza della Vittoria, che richiederà circa 114mila euro di spesa per rimuovere dislivelli, pendenze e assenza di guide per l'orientamento. Anche il Parco della Rimembranza, per cui si stimano quasi 100mila euro, sarà completamente riqualificato: i percorsi sterrati saranno sostituiti con superfici accessibili, verranno inserite mappe tattili e apparati didascalici inclusivi, oltre a un'area giochi attrezzata per tutti. In piazzale Medaglie d'Oro gli interventi ammontano a 174 mila euro, con l'obiettivo di migliorare la sicurezza dei passaggi pedonali e degli accessi al trasporto pubblico, mentre piazzale Saba vedrà lavori per 62mila euro per la sistemazione delle pendenze e l'inserimento di protezioni e segnaletica tattile. Interventi minori ma significativi sono previsti anche in largo Pacassi, piazzale Martiri della Libertà e lungo via Buonarroti, dove le criticità legate a pendenze e disconnessioni del suolo saranno corrette con nuove pavimentazioni e rampe conformi alle linee guida regionali.
Una strategia per la città
Il piano, conforme alle linee guida della Regione Friuli Venezia Giulia, prevede che l'attuazione avvenga per stralci successivi, in base alla disponibilità dei fondi comunali e ai contributi regionali. La priorità sarà data agli interventi ad alta frequentazione — spazi pubblici, aree culturali e fermate dei mezzi — con particolare attenzione alla sicurezza e alla fruibilità autonoma per tutti i cittadini, dagli anziani alle persone con disabilità sensoriali. «Il PEBA rappresenta un investimento strategico — si legge nella relazione — le cui ricadute si rifletteranno sull'intera cittadinanza, che potrà riappropriarsi di spazi pubblici più sicuri, vivibili e confortevoli». Il piano è stato discusso in Giunta e poi sottoposto all'approvazione del Consiglio comunale che l'ha approvato nella seduta del 27 ottobre, con l'obiettivo di avviare i primi cantieri già nel 2026.
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