INFRASTRUTTURE TRANSFRONTALIERE
Turriaco, inaugurato il nuovo tratto della Ciclovia FVG5 frutto del progetto strategico ‘Adrioncycletour’
Allargato il tracciato percorribile nel Parco dell’Isonzo. Installati nuove attrezzature, cartellonistica e vari punti per la manutenzione delle bicilette. Le perplessità del consigliere Bullian.
Inaugurato stamattina, martedì 25 maggio, il tratto di 3 chilometri – sui 18 complessivi – della Ciclovia FVG5 che attraversa il tratto del Parco dell’Isonzo sito nel comune di Turriaco. L’opera è rientrata nel progetto strategico Adrioncycletour del Programma Interreg Italia – Slovenia 2021-2027 e ha un valore complessivo di 870mila euro. Di questa cifra, fa parte il cofinanziamento europeo, appunto, di Adrioncycletour per un valore di 670mila euro. Il percorso comprende anche i comuni di San Canzian, Staranzano e Fogliano Redipuglia.
A coordinare l’intervento infrastrutturale – assegnato in delegazione amministrativa a FVG Strade nel 2023 - è stato il Servizio di Mobilità e Logistica della Direzione regionale Infrastrutture che ha operato attraverso il Servizio Organizzazione e Programmazione dei Progetti Europei guidato dalla dottoressa Stefania Franzot. Come spiegato dall’ingegner Giulio Ossich, project manager di FVG Strade, nel 2025 sono stati completati i due lotti di lavori che hanno reso il tracciato – sterrato - più esteso in termini di larghezza percorribile, ben identificato e maggiormente tutelato. La riqualificazione ha inoltre permesso di installare nuove rastrelliere per biciclette, vari punti di riparazione e manutenzione delle bicilette, aree dedicate al relax, nuovi cartelli e pannelli di guida al percorso. Per quanto di competenza comunale, la realizzazione è stata seguita dall’ingegner Tania Ciot dell’Ufficio Tecnico di Turriaco.
«Un lascito di Go! 2025» così ha definito l’opera il sindaco Nicola Pieri che ha evidenziato le altre lavorazioni effettuate – realizzate anche grazie alla concertazione regionale – a corredo dell’infrastruttura: l’area di sosta per i camper e le opere a tutela degli alberi monumentali. Intervenendo all’inaugurazione, l’assessore regionale alle Infrastrutture Cristina Amirante ha sottolineato «la strategicità dell’infrastruttura» inserita «in un contesto naturalistico eccezionale». «GO! 2025 ha acceso un faro d’attenzione che non ha esaurito la sua forza sulla mobilità dolce che è una nuova economia» ha aggiunto l’assessore insistendo sull’importanza della fruibilità pubblica, sulla tutela del paesaggio senza dimenticare la valorizzazione, la cura e il mantenimento degli alberi monumentali. Ricordata anche la necessità della diaframmatura degli argini su cui bisognerà intervenire nel tempo. Meno entusiasta del risultato raggiunto, è il consigliere regionale indipendente di Patto-Civica FVG, Enrico Bullian che si dice «perplesso» dall’iniziativa promossa dall’Assessorato competente.
Il consigliere regionale di minoranza solleva tre questioni «macroscopiche». Secondo l’esponente di opposizione, la Ciclovia dell’Isonzo, concepita come un percorso di grande valore naturalistico e paesaggistico da Gorizia alle foci del fiume a Staranzano e pensata anche come infrastruttura strategica per GO!2025, è rimasta incompleta perché manca ancora la progettazione e la realizzazione del tratto dell’Alto Isontino tra Gorizia e Gradisca, affidato a EDR Gorizia. A questa criticità si aggiunge il fatto che il ponte ciclabile sull’Isonzo tra Fogliano/Sagrado e Gradisca è ancora in fase di progettazione, rendendo lontana la possibilità di garantire un attraversamento sicuro del fiume. Infine, nel Basso Isontino, i lavori già realizzati sulla ciclovia sono oggi penalizzati dai nuovi cantieri per il rafforzamento degli argini, che hanno causato l’interruzione della Ciclovia FVG5 in località Marcorina, a San Canzian, lasciando percorribile in modo continuativo soltanto un breve tratto del percorso e mettendo in evidenza una carenza di coordinamento tra le opere.
Foto di Paola Cistriani e Sofia Bezzon
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