Turriaco, dal 7 aprile si attiverà l’Ambulatorio di Assistenza Primaria al Centro Civico di piazza Libertà

Turriaco, dal 7 aprile si attiverà l’Ambulatorio di Assistenza Primaria al Centro Civico di piazza Libertà

ASSISTENZA SANITARIA DI BASE

Turriaco, dal 7 aprile si attiverà l’Ambulatorio di Assistenza Primaria al Centro Civico di piazza Libertà

Di Salvatore Ferrara • Pubblicato il 31 Mar 2026
Copertina per Turriaco, dal 7 aprile si attiverà l’Ambulatorio di Assistenza Primaria al Centro Civico di piazza Libertà

Assorbirà d’ufficio i pazienti della dottoressa Brozic. Presidio medico ricavato al piano terra. Reperibilità telefonica al 366 9008881.

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Dal 5 aprile, il territorio bisiaco dovrà fare i conti con un cambiamento significativo nell’organizzazione dell’assistenza sanitaria di base. La dottoressa Elisa Brozic, medico di medicina generale convenzionato con l’Azienda Sanitaria Universitaria Giuliano Isontina, cesserà infatti la propria attività con ultimo giorno di servizio fissato al 4 aprile. La comunicazione ufficiale, diffusa dal Dipartimento di Assistenza Distrettuale dell’area Isontina, informa gli assistiti che per garantire la continuità delle cure è già stata predisposta una soluzione temporanea. I pazienti saranno infatti iscritti d’ufficio al nuovo Ambulatorio Sperimentale di Assistenza Primaria con sede a Turriaco, in piazza della Libertà 35, dove un medico sarà presente a rotazione per assicurare le prestazioni tipiche della medicina generale.

L’ambulatorio seguirà un calendario settimanale articolato tra aperture pomeridiane nei primi giorni della settimana e mattutine a metà e fine settimana, affiancato da un servizio di reperibilità telefonica distribuito nelle fasce orarie precedenti all’attività ambulatoriale. Una soluzione pensata per evitare interruzioni nell’assistenza, ma che rappresenta comunque un cambiamento organizzativo per molti cittadini abituati a un riferimento stabile. Il numero di telefono per la reperibilità è 366 9008881. «Come amministrazione comunale stiamo predisponendo i locali al piano terra del Centro Civico» riferisce il sindaco Nicola Pieri. Si potrà accedere all’ambulatorio – i cui lavori stanno procedendo speditamente – che verrà allestito poco dopo l’ingresso a sinistra, nell’ex Sala Anziani.

Nel caso in cui il giorno 7 aprile non sia ancora tutto pronto, il presidio medico sarà ospitato temporaneamente nell’ambulatorio infermieristico: nella stessa struttura, dopo l’ingresso, varcando la porta a destra.  Resta in ogni caso garantita la possibilità per gli assistiti di scegliere un nuovo medico di famiglia. L’operazione potrà essere effettuata recandosi agli sportelli del distretto sanitario di Monfalcone, presso l’ospedale San Polo, oppure attraverso modalità digitali, come l’invio di una richiesta via e-mail o l’accesso al Fascicolo Sanitario Elettronico regionale “Sesamo FVG”, utilizzando SPID o Carta Regionale dei Servizi. Sul portale dell’azienda sanitaria sono inoltre consultabili gli elenchi aggiornati dei medici disponibili, con relativi orari e ambulatori.

L’azienda sanitaria ricorda che, qualora la scelta venga effettuata da una persona diversa dall’interessato, sarà necessario presentare apposita delega e documentazione identificativa. È inoltre attivo un numero verde dedicato per fornire informazioni e supporto agli utenti. «La cessazione dell’attività della dottoressa Brozic si inserisce in un contesto più ampio di riorganizzazione della medicina territoriale, in cui modelli sperimentali come gli ambulatori condivisi stanno progressivamente assumendo un ruolo centrale. Una transizione che punta a mantenere i servizi, ma che richiederà inevitabilmente un periodo di adattamento da parte della popolazione» scrive Asugi.

«Quella dell’ASAP, come ormai sperimentato in tanti altri comuni limitrofi, è una soluzione tampone che aiuta i cittadini a mantenere un servizio di assistenza medica all’interno del paese, e quindi favorisce soprattutto i cittadini più fragili, in difficoltà con i trasporti - spiega il primo cittadino - rimane però il fatto che l'utenza resterà priva di un punto di riferimento importante come il medico di famiglia, costretti ad usufruire delle prestazioni del medico che di volta in volta sarà inviato nell’ambulatorio».

«Purtroppo, in questa fase storica la nostra società paga l’assenza di medici di medicina generale, ed è un problema che risale ad una mancata pianificazione o programmazione che doveva essere fatta negli anni scorsi - insiste Pieri - oggi cerchiamo di gestire quest’emergenza, in attesa che entrino in servizio nuovi medici ed accettino questo lavoro: ci siamo mossi con Asugi per individuare uno spazio idoneo ad ospitare l’ambulatorio sperimentale, e l’abbiamo individuato al piano terra della palazzina municipale, occupando spazi destinati in precedenza alle associazioni. Pertanto, esprimo gratitudine ad uffici ed artigiani incaricati che stanno facendo il massimo per rendere disponibili questi spazi già a partire dal 7 aprile e ringrazio le associazioni per aver preso atto della necessità ed accettato il trasferimento in altri locali. L’amministrazione comunale sta progettando altri spazi che in un prossimo futuro potranno ospitare medici o studi ambulatoriali, ma rimane il fatto che dobbiamo ora rispondere a quest’emergenza legata sia alla mancanza di spazi e soprattutto di professionisti cui affidare gli incarichi».

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