il voto
Triplicato il prezzo dell'energia, bolletta salata per l'acqua a Nova Gorica
Oggi la discussione in consiglio comunale, rincaro di circa 10 euro in bolletta a testa.
Oggi i consiglieri comunali di Nova Gorica sono chiamati a decidere sull'aumento dei prezzi per i servizi forniti dall’azienda per la fornitura di acqua “Vodovodi in kanalizacija (Vik) Nova Gorica”, che si trova ad affrontare costi più che triplicati ed è quindi costretta a richiedere un aumento dei prezzi dei servizi. Oltre a questo, gli esponenti dell'Aula si dovranno esprimere anche sulla possibilità di una sovvenzione sui prezzi. La discussione si terrà stasera a porte chiuse.
Il sindaco Klemen Miklavič ha sottolineato di non voler influire sulla scelta, ma di voler lasciare la libertà di scegliere in modo consapevole, fornendo loro più informazioni possibili. Ha inoltre aggiunto di aver mobilitato il dipartimento della Attività sociali, poiché si rende conto che gli aumenti colpiranno molte persone che già si trovano in difficoltà. L'obiettivo, secondo il primo cittadino, è cercare di anticipare ciò che accadrà, cercando di investire il denaro a disposizione in modo più mirato per proteggere le persone e alleviare i disagi causati dagli aumenti.
La Vik aveva informato il comune di Nova Gorica che l'aumento dei prezzi dell'elettricità avrà un impatto sul prezzo della fornitura di acqua già da quest’estate. Mitja Gorjan, rappresentante dell’azienda, spiega: "Non siamo immuni alla situazione attuale dei mercati energetici. Siamo un’azienda che fornisce un servizio pubblico in cinque comuni; dunque, il nostro obiettivo non è accumulare profitti. I costi purtroppo sono aumentati a tal punto che è necessario modificare i prezzi dei nostri servizi".
"Faccio un solo esempio: negli anni precedenti avevamo un costo per l'elettricità di circa 700mila euro, ma ora con i nuovi prezzi sarà di oltre due milioni e mezzo di euro. Il rincaro in bolletta sarà in media di 10/12 euro al mese”. Riguardo alla proposta di sovvenzione dei prezzi, Martina Remec Pečenko, del dipartimento di Economia e servizi di pubblica utilità, ha dichiarato: "La misura prevede che gli utenti che consumano esattamente otto metri cubi di acqua pagheranno lo stesso prezzo. Gli utenti che consumano meno di otto metri cubi d'acqua pagheranno ancora meno di adesso, mentre coloro che consumano più di otto metri cubi d'acqua pagheranno di più in proporzione al loro consumo".
"Se la proposta verrà approvata dal consiglio comunale, ciò comporterà un contributo netto di circa 220mila euro dal bilancio comunale entro la fine dell'anno". Miklavič si è difeso dalle accuse di populismo mosse nei giorni scorsi dalla stampa locale in merito alle sovvenzioni: "Non è una proposta populista, è una misura per aiutare le persone in difficoltà. Se il consiglio la approva resterà in vigore fino alla fine di questo mandato. Se per allora il governo avrà già attuato le misure promesse, non ci sarà più bisogno di sovvenzioni. In tal caso, convocherò un'altra seduta straordinaria per decidere in merito".
"Il Comune non è l'unico a rispondere alle difficoltà della gente, la responsabilità principale è dello stato e delle sue istituzioni. Integreremo le misure che lo stato ha già adottato per proteggere ancora meglio le persone". La responsabile del dipartimento delle Attività sociali, Marinka Saksida, ha ricordato che il comune sta già aiutando i suoi cittadini con l’assistenza sociale. Nel 2022 sono stati stanziati 60mila euro a questo scopo. Finora ne hanno beneficiato 140 persone, ma prevedono di arrivare a 200 entro la fine dell'anno. Inoltre, cofinanziano programmi e progetti per disabili, malati e pensionati.
Saksida ha poi ricordato che i cittadini in difficoltà possono rivolgersi al Centro per l'assistenza sociale, per poi aggiungere: "Per avere un quadro più dettagliato del numero di beneficiari nel nostro comune abbiamo richiesto i dati alle istituzioni statali e all'ufficio statistico, in modo da poter indirizzare meglio la nostra assistenza ai gruppi più vulnerabili".
"Le persone socialmente più svantaggiate, i beneficiari di assistenza sociale e i disoccupati di lunga durata hanno già a disposizione diverse forme di assistenza, ma vogliamo anche ottenere informazioni su altri gruppi vulnerabili che vivono con un reddito basso e hanno difficoltà ad arrivare a fine mese, in modo da poterli aiutare in modo adeguato. Tra queste ci sono le famiglie con figli in età scolare, in cui entrambi i genitori lavorano ma il loro reddito personale molto basso rende difficile la loro sopravvivenza” ha concluso.
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