LA TERZA EDIZIONE
Transalpina, la donazione di sangue ‘parla’ bilingue: 22 donatori tra italiani e sloveni

Presentata la nuova autoemoteca da 300mila euro e celebrato il gemellaggio tra Fidas Isontina e Kork Nova Gorica.
Il sangue come «cultura fra popoli», questa l’idea che ha animato oggi, sabato 14 giugno, la terza edizione della giornata della donazione del sangue transfrontaliera in piazza Transalpina. Sono stati 22 i volontari di questa mattina, di cui si contano 18 italiani e 4 cittadini sloveni, che hanno donato a favore dell'azienda sanitaria regionale.
«Abbiamo organizzato questo evento proprio perché è in concomitanza con la giornata mondiale del donatore di sangue. Inoltre oggi è una giornata da festeggiare sia per le presenze, che per il nuovo mezzo che continuerà il lavoro di autoemoteca lungo tutta la regione » racconta il presidente della Fidas di Doberdò del Lago Aldo Jarc.
Anche Feliciano Medeot, presidente della Fidas isontina, ha voluto sottolineare l’importanza del nuovo mezzo per le donazioni: «Celebrare questa giornata con la presentazione della nuova unità mobile di raccolta è un sogno che si realizza. Un sogno reso possibile grazie all’impegno della regione autonoma Friuli Venezia Giulia, la Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia e la Cassa Rurale del Friuli Venezia Giulia».
Presenti all’evento anche diverse autorità, tra cui il sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna, che ha donato personalmente il sangue «l’essere volontari Fidas rappresenta un nobile gesto, tanto che io oggi ho donato per la 146esima volta nella mia vita».
Ha seguito l’intervento del primo cittadino di Nova Gorica Samo Turel, che ha voluto sottolineare che cosa rappresenti il gesto della donazione di plasma: «Questa ricorrenza rappresenta ad oggi un buon esempio per le giovani generazioni, anche perché la Slovenia ha bisogno di donatori e di sangue».
Ad evidenziare l’importanza della raccolta del plasma è stato il direttore del Centro Nazionale Sangue Vincenzo De Angelis: «In Unione Europea abbiamo bisogno di sangue, tanto che ne chiediamo ancora oggi una percentuale agli Stati Uniti».
A supporto degli interventi anche il consigliere regionale Diego Bernardis, che ha ringraziato tutti coloro che si impegnano alla donazione, definendola «cultura, come questa meravigliosa piazza che unisce due popoli».
A rappresentare l’ideale di unione e rispetto tra popoli è seguita con la consegna del defibrillatore dal presidente della Croce Rossa Slovena di Nova Gorica, con entrambi i sindaci e con la firma del documento per 40 anni di gemellaggio tra Kork Nova Gorica e la sezione Fidas Isontina di Ronchi dei Legionari.
All’evento hanno anche presenziato la presidente della CRI slovena Ana Žerjal, il vicepresidente del governo della Repubblica slovena, ministro per gli sloveni all’estero e della comunità nazionali Matej Arčon, il vicepresidente della Cassa Rurale Fvg Roberto Tonca, il sindaco di Ronchi dei Legionari Mauro Benvenuto e i consiglieri regionali Enrico Bullian e Diego Moretti.
Foto di Enrico Valentinis e Sergio Marini.
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