LA GIORNATA
Tradizione, musica e arte, la Fieste da Viarte piace ancora: successo per l'edizione 2026
La festa promossa dall’associazione Amis da Mont Quarine ha richiamato un pubblico numeroso da tutta la regione. «Iniziativa piace soprattutto ai giovani».
Il sole di maggio, i cortili privati del Monte Quarin aperti al pubblico, il vino del Collio e la musica dal vivo. La ricetta della ventottesima edizione della Fieste da Viarte ha funzionato ancora una volta, e il bilancio della giornata di ieri non lascia spazio a dubbi: una delle edizioni più riuscite di una manifestazione che, anno dopo anno, si è consolidata come uno degli appuntamenti primaverili più attesi del territorio goriziano e non solo.
Il bel tempo ha fatto la sua parte. Una giornata di sole piena e generosa ha accompagnato l'intera manifestazione, invogliando residenti e visitatori a raggiungere il colle che domina Cormons e a perdersi tra i percorsi naturalistici, i punti di degustazione e le aperture straordinarie dei cortili privati che caratterizzano la festa promossa dall'associazione Amis da Mont Quarine. Un contesto paesaggistico che, nella luce del tardo pomeriggio, regala scorci difficili da dimenticare.
L'affluenza è stata particolarmente sostenuta nel corso del pomeriggio, quando le navette che collegano il centro di Cormons al Monte Quarin hanno faticato a smaltire la domanda, con lunghe file di visitatori in attesa di salire. Un segnale evidente di quanto la manifestazione continui a crescere in termini di partecipazione, nonostante si tratti ormai di una realtà consolidata nel panorama degli eventi locali.
I numeri parlano chiaro. Alle 17.34 di ieri il numero di persone che hanno attraversato il tratto compreso tra la chiesa e il punto di osservazione sul colle nell'ultima ora si era attestato ad oltre 1550: un dato che, da solo, restituisce l'idea di una partecipazione straordinaria e di una manifestazione capace di muovere un pubblico trasversale per età e provenienza.
A confermarlo con soddisfazione è la vicepresidente dell'associazione Elena Gasparin: «Mi sembra sia andata molto bene. Credo che la maggior parte della gente sia arrivata nel pomeriggio, visto anche la fila per l'autobus. La festa piace a tutti e in particolare ai giovani. Un successo». Parole che rispecchiano un entusiasmo genuino e la consapevolezza che la Fieste da Viarte abbia saputo rinnovarsi pur mantenendo intatta la sua identità, quella di una festa che celebra il legame tra la comunità e il proprio territorio.
Tra le novità di questa edizione, presentate in occasione della conferenza stampa della settimana scorsa, figurava l'AperiViarte Zero, il cocktail analcolico al sambuco realizzato in collaborazione con Ciemme Liquori, pensato per ampliare l'offerta e rendere la festa ancora più inclusiva. Un dettaglio che racconta bene lo spirito degli organizzatori: valorizzare la tradizione senza chiudersi all'innovazione, guardando anche a un pubblico giovane sempre più attento alle proprie scelte.
La Fieste da Viarte si conferma così, alla sua ventottesima edizione, una manifestazione viva e vitale, capace di portare ogni anno centinaia di persone a riscoprire il Monte Quarin, la sua storia, i suoi sapori e la sua bellezza. Un patrimonio che la comunità di Cormons custodisce con cura e che, ogni anno, torna a essere per un giorno il cuore pulsante del territorio.
Rimani sempre aggiornato sulle ultime notizie dal Territorio, iscriviti al nostro canale Telegram, seguici su Facebook o su Instagram! Per segnalazioni (anche Whatsapp e Telegram) la redazione de Il Goriziano è contattabile al +39 328 663 0311.

_6a13ed5ac5fb6.jpeg)
Occhiello
Notizia 1 sezione
Occhiello
Notizia 2 sezione









