Tra stazione di Gorizia e Transalpina, una strada che diventa mostra fotografica con ‘4 passi senza confine’

Tra stazione di Gorizia e Transalpina, una strada che diventa mostra fotografica con ‘4 passi senza confine’

DAL 22 GENNAIO ALL’8 FEBBRAIO

Tra stazione di Gorizia e Transalpina, una strada che diventa mostra fotografica con ‘4 passi senza confine’

Di REDAZIONE • Pubblicato il 23 Gen 2026
Copertina per Tra stazione di Gorizia e Transalpina, una strada che diventa mostra fotografica con ‘4 passi senza confine’

L’esposizione, ospitata negli spazi culturali dello scalo ferroviario goriziano, unisce oggetti d’epoca agli scatti degli appassionati di fotografia dell’associazione Mitteldream.

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La manifestazione che l’8 febbraio 2025 ha inaugurato la Capitale Europea della Cultura è diventata ora un itinerario turistico a tappe ed una serie di scatti fotografici ne ha voluto cogliere l’essenza fino a diventare un vero e proprio percorso espositivo.

È stata dunque inaugurata il 22 gennaio la mostra “4 passi senza confine”, che fino al 22febbraio racconterà il percorso “From station to station” all’interno degli spazi culturali della stazione ferroviaria di Gorizia. Realizzati dagli appassionati di fotografia dell’associazione Mitteldream Arte Gorizia, gli scatti esposti si alternano ad oggetti dal sapore antico che richiamano l’atmosfera delle vecchie stazioni di oltre un secolo fa: panchine di legno, divise dei capistazione, binari che servivano per gestire i passaggi dei treni e portabagagli laccati.

Oltre alla presidente di Mitteldream Alida Cantarut e all’assessore Patrizia Artico, all’inaugurazione hanno partecipato i ferrovieri “di anima e di cuore” Fabio Raimo e Mauro Miculin, concordi con la proposta avanzata dall’associazione di realizzare dei “Giovedì in stazione”: una serie di iniziative per rilanciare il ruolo culturale di questi spazi attraverso mettendoli a disposizione della città.

L’idea è stata accolta con grande favore dalla Fondazione delle Ferrovie dello Stato, presente ieri con il delegato Paolo Pansini. «Con la valorizzazione di questi spazi – ha dichiarato quest’ultimo- si intrecciano cultura, storia e socializzazione, promuovendo il patrimonio storico di un territorio e della sua comunità. Sono queste le notizie che uniscono positivamente le persone». L’associazione, tra l’altro, ringrazia «Fabio Raimo e Mauro Miciulin, ferrovieri di anima e di cuore».

«La mostra è nata per partecipare alla scorsa edizione di èStoria con l’intento di sottolineare la bellezza della nostra cittadina – ha ricordato invece Cantarut - assieme abbiamo creato una sorta di percorso turistico un po' diverso dal solito, fotografando gli scorci cittadini a partire dalla nostra stazione dei treni e arrivando alla Transalpina, onorando a modo nostro GO! 2025. Le didascalie di Giovanna partono dal cuore evidenziando il suo amore per Gorizia». 

Nel percorso della mostra, aperta dal mercoledì alla domenica dalle 16 alle 18, sono esposte le foto di: Alida Cantarut, Alvio Massari, Annalisa Secchi, Antonella Muto, Arianna Simcic, Benedetto Kosic, Cinzia Lenardi, Dorina Scandurra, Elisa Quali, Fulvia Vogric, Luca Brumat, Marina Bertossi, Massimiliano Stabile, Matteo Franco, Paolo Silli, Rodolfo Coceancig, Sabrina Gargiulo, Sara Mion, Sergio Marini e Tiziana Cechet. I testi di accompagnamento alla mostra sono stati scritti da Giovanna Campagna, mentre Elisa Quali si è occupata del progetto grafico di Elisa Quali. 

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