Torna èStoria, una settimana tra Dio e Religioni. Spazio a 400 ospiti con passeggiate e concerti

Torna èStoria, una settimana tra Dio e Religioni. Spazio a 400 ospiti con passeggiate e concerti

LA SETTIMANA A GORIZIA

Torna èStoria, una settimana tra Dio e Religioni. Spazio a 400 ospiti con passeggiate e concerti

Di Eliana Mogorovich • Pubblicato il 17 Apr 2026
Copertina per Torna èStoria, una settimana tra Dio e Religioni. Spazio a 400 ospiti con passeggiate e concerti

Dal 25 al 31 maggio saranno trecento gli appuntamenti. Momenti alla scoperta della città e due èStoriabus fra gli eventi collaterali del Festival. Fra i protagonisti, Federico Rampini, Nicola Gratteri e Cecilia Sala.

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È arrivato quel momento dell’anno: poco più di un mese e come di consueto Gorizia tornerà a essere la Capitale della Storia. Della Storia e, per questa 22esima edizione del Festival Internazionale èStoria, anche dell’attualità data la scelta di un tema che, se costantemente si ritrova sulle pagine dei giornali come (almeno presunto) motore di molte guerre, in questi giorni sta proprio tenendo banco grazie all’ultimo siparietto di Donald Trump, scagliatosi contro la posizione del Papa.

Del resto pochi temi come Religioni possono permettere un’analisi a tutto tondo della Storia dai suoi primordi ai giorni nostri e, tanto per rimanere in tema con ciò che sta avvenendo nel mondo, mai logo della manifestazione goriziana è stato più indicato di quello realizzato dall’illustratore e grafico israeliano trapiantato a Londra Noma Bar: due mani blu che si aprono per lasciar volare una colomba azzurra profilata sui loro palmi.

Presentata questa mattina nella Sala Dora Bassi, l’imminente edizione del Festival in programma dal 25 al 31 maggio si preannuncia al solito densa di eventi (circa 300), ospiti (fra i 300 e i 400) e novità. La prima è la creazione di una collaborazione con Gradisca d’Isonzo, Grado, Palmanova e Aquileia, città con cui èStoria intende tessere una rete virtuosa per alimentare il turismo storico.

Ulteriore novità è il coinvolgimento attivo della Consulta Disabili che prevede l’istituzionalizzazione della prassi già consolidata consistente nella partecipazione di giovani disabili nello staff di èStoria ma anche un incontro ad hoc, “40 anni per la disabilità: l’impegno nella consulta regionale” in programma sabato 30 maggio alle 10.30 nel Polo Universitario Santa Chiara.

Se resta un caposaldo della manifestazione la sezione Giovani con appuntamenti nati direttamente su suggestione dei ragazzi (cui si aggiunge, venerdì 29 alle 12.30 al Teatro Verdi, il concerto del coro Slata..per “Credere, cercare, cantare: la musica e il sacro dagli anni ’60 a oggi), un’attenzione ulteriore al mondo della scuola viene dall’Assessorato Regionale all’Istruzione che finanzierà i collegamenti fra le scuole di tutta la regione e il festival facilitandone così la frequenza da parte degli studenti.

Di assoluto rilievo inoltre gli eventi legati al progetto Interreg Be Wop, cofinanziato dall’Unione europea. Giovedì 28 maggio, al Teatro Verdi, la Fvg Orchestra presenterà il concerto di musica sacra “Beethoven: dal buio alla luce”, mentre èStoriaBus BeWop – Il cammino Celeste propone due percorsi sulla scia del cammino Celeste. Sabato 30 maggio la giornata sarà dedicata al santuario di Castelmonte, al borgo di Aiello e ad Aquileia che sarà il punto di arrivo, domenica 31, del tratto iniziale del Cammino Celeste, una proposta per le famiglie con partenza da Grado.

Rimanendo in ambito turistico, torna anche quest’anno “èStoria a passeggio” con tre percorsi curati da Vanni Feresin alla scoperta di Gorizia cui si affianca la passeggiata cinematografica “Ciak si gira: Film location transfrontaliere” curata da Kinoatelje. Viene riproposta, in una diversa location, la Colazione con la Storia che dalla consueta cornice dai Giardini Pubblici si sposterà al Caffè Teatro e sarà l’occasione per sfogliare i quotidiani insieme a ospiti e giornalisti.

Sarò dedicato principalmente a Gorizia èStoria Film Festival che da lunedì 25 a domenica 31 proporrà le proiezioni dei dieci documentari storici sul territorio realizzati grazie al bando Borghi Pnrr. Accanto a questi, si potrà assistere alla visione di altre pellicole al Kinemax alternati a incontri ospitati a Borgo Cinema. Si terrà invece al Teatro Verdi sabato 30 maggio la consegna del nono premio èStoria epr la divulgazione storica, assegnato quest’anno a Laura Pepe, protagonista di un dialogo sulla religione dei greci con Carmine Pisano e Paola Schirripa. Altri due premi speciali verranno consegnati, in momenti e location diverse a Giulio Busi ed Enzo Bianchi.

Venendo al programma vero e proprio, fra gli appuntamenti più significativi si segnala la presenza della giornalista Cecilia Sala, a confronto con Farian Sabahi sul “L’Iran islamico” subito dopo l’inaugurazione ufficiale del Festival, prevista al Teatro Verdi, giovedì 28 alle 18.00. La mattina di venerdì 29 alle 9.30 si confronteranno sul genocidio degli Armeni Antonia Arslan, Fulvio Cortese e Marcello Flores seguiti alle 11.00, sempre sul palco del Teatro Verdi, dalla storica Christine Le Bozec sarà protagonista di “La Rivoluzione francese e la religione” assieme a Sante Lesti e Luigi Mascilli Migliorini.

Sempre venerdì alle 12.30 la Tenda Erodoto ospiterà “Religione e prima Guerra Mondiale”, conversazione fra Guido Alliney, Patrick Houlihan, Erwin Schmidl e Hew Strachan mentre un focus particolare sulla religione sarà quello fornito da due incontri dedicati alle sue intersezioni con il fenomeno mafioso, di cui parleranno Nicola Gratteri venerdì 29 alle 15.30 al Teatro Verdi e ne dialogheranno Pietro Grasso e Luana De Francisco sabato 30 alle 18 nella Tenda Erodoto.

“Le nuove spiritualità” verranno esplorate da Giovanni Filoramo, Gianpiero Gamaleri, Michele Olzi e Stefania Palmisano sabato 30 alle 19.30 nell’Aula Magna del Polo Universitario Santa Chiara mentre uno degli ultimi e più attesi incontri (domenica 31 alle 18.30 al Teatro Verdi) sarà quello dedicato a “Religione e politica nell’era di Trump” con Federico Rampini, Massimo Faggioli e Roberto Rusconi.

Non mancheranno approfondimenti sull’ebraismo, la religiosità di gesuiti e quaccheri, i culti animisti africani, gli dei dell’antico Egitto, il Buddhismo, le eresie. Tutti gli eventi, alcuni dei quali in lingua slovena con possibilità di traduzione simultanea, sono a ingresso gratuito e libero fino a esaurimento posti mentre per gli appuntamenti ospitati al Teatro Verdi è necessaria la prenotazione sul sito www.estoria.it a partire dal 18 maggio.

Caratteristica costante del Festival è la sua pervasività sul territorio cittadino, dai Giardini Pubblici a Palazzo De Grazia, dalla Mediateca alla Sala Dora Bassi passando per il Polo Universitario Santa Chiara, il Teatro Verdi più volte citato, il Trgovski Dom e BorGo Cinema per comprendere anche Nova Gorica con l’Epic Center e il cafè Maks – Knjigarna kavarna Mask.

Tre poi le opportunità offerta da “I viaggi di èStoria”, già ampiamente diffusi nelle scorse settimane sui canali social del Festival. Mentre è già tutto esaurito il tour di fine giugno a Sarajevo, ci sono ancora posti disponibili per Vienna (dall’8 al 10 luglio), guidati da Marco Cimmino ed Erwin Schmidl e anche per visitare Assisi accompagnati da Andrea Bellavite dal 4 al 6 settembre.  

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