GLI APPUNTAMENTI
Torna l’AESON Festival: la land art e la musica celebrano la natura lungo l' Isonzo
Dal 22 al 25 luglio il Parco di Fiumicello Villa Vicentina ospita la 18esima edizione della rassegna. Il collettivo di artisti regionali trasformerà i materiali naturali in installazioni, nel pieno rispetto dell'ecosistema della foce.
Un percorso che unisce diverse forme d’arte, musica e valorizzazione del territorio prende forma nei suggestivi paesaggi del fiume Isonzo: torna l’AESON Festival per la sua diciottesima edizione, dal 22 al 25 luglio nel Parco dell’Isonzo a Fiumicello Villa Vicentina. La rassegna, diventata nel tempo uno degli appuntamenti più significativi dedicati alla land art, prevede l’utilizzo di materiali naturali per la realizzazione delle opere. A trasformare questi elementi in installazioni artistiche è il collettivo AESON, composto da una decina di artisti regionali attivi sul territorio.
«Le basi del nostro lavoro sono la sostenibilità e la compatibilità ambientale – spiega Devid Strussiat, membro del collettivo – e siamo orgogliosi che ogni anno ci sia un interesse crescente per questo evento. Tutto si svolge nel rispetto dell’ambiente circostante, con particolare attenzione a un’area delicata come la foce dell’Isonzo, affinché non subisca un eccessivo impatto antropico».
Non solo opere d’arte, ma anche diverse espressioni creative arricchiscono il programma del festival. «Spettacoli e produzioni di danza, musica e performance multimediali, in cui il paesaggio e le nostre realizzazioni fanno da scenografia, ci aiutano a veicolare il nostro messaggio. Crediamo nella collaborazione con altri artisti del territorio e riteniamo che ogni forma di espressione rappresenti una risorsa preziosa per raccontare i luoghi che abitiamo», aggiunge Strussiat.
La collaborazione con la comunità è fondamentale: «Il lavoro non parte dalle opere, ma dalla ricerca condivisa con le persone che vivono il territorio. I nostri interventi dialogano con i suoi protagonisti, raccontano storie ed esperienze e rappresentano un’occasione per riflettere sul paesaggio. L’opera diventa uno strumento per comprendere come prendersi cura della natura in modo consapevole, perché le scelte collettive sono strettamente legate alla consapevolezza ambientale».
Il festival è curato dall’associazione Ecopark ETS ed è realizzato con il contributo e il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, di PromoTurismoFVG, dell’associazione culturale KUD Morgan, del Ministero della Cultura della Slovenia e di Cassa Rurale FVG, con il patrocinio dei Comuni di Fiumicello Villa Vicentina, San Canzian d’Isonzo e Gradisca d’Isonzo. La manifestazione è inoltre inserita in una rete di partenariati con numerose associazioni regionali impegnate nello sviluppo di nuove produzioni culturali e nell’organizzazione di eventi in contesti naturali.
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