Tommaso Andreuzza «vittima di un sistema carente», il commento del presidente di Anmil Paolo Trevisan

Tommaso Andreuzza «vittima di un sistema carente», il commento del presidente di Anmil Paolo Trevisan

LE REAZIONI

Tommaso Andreuzza «vittima di un sistema carente», il commento del presidente di Anmil Paolo Trevisan

Di S.F. • Pubblicato il 26 Feb 2026
Copertina per Tommaso Andreuzza «vittima di un sistema carente», il commento del presidente di Anmil Paolo Trevisan

«Il rischio nei lavori in quota rimane una delle principali criticità del nostro territorio». Il richiamo agli investimenti su formazione e cultura della prevenzione.

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La morte dell’operaio triestino della ditta “Inquota” Tommaso Andreuzza, restato vittima dell’incidente sul lavoro occorso ieri, mercoledì 25 febbraio, nel Cantiere Navale di Monfalcone, suscita ancora reazioni e appelli. Dopo i messaggi di cordoglio dei sindacati, di tutta la politica locale e di Fincantieri, ad esprimere la sua posizione è anche l’Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro del Friuli Venezia Giulia e di Monfalcone.
Il sodalizio rende noto il «profondo dolore e sconcerto per il tragico incidente». Il giovane operatore specializzato della ditta esterna è precipitato da un capannone della nuova Linea Pannelli del sito produttivo, quello adiacente alla Salderia B.

Secondo una prima ricostruzione del tragico avvenimento, Tommaso sarebbe morto sul colpo. Intanto, continuano le indagini delle autorità preposte per accertare quanto effettivamente accaduto mentre l’uomo stava svolgendo un intervento di manutenzione. «A soli 27 anni, Tommaso è l’ennesima vittima di un sistema che non riesce a garantire il diritto primario di ogni cittadino, ovvero tornare a casa sano e salvo dopo una giornata di lavoro - dichiara Paolo Trevisan, presidente dell’ANMIL di Gorizia e Monfalcone - la caduta da un’altezza di venti metri, mentre stava svolgendo interventi di ripristino, è un fatto che ci lascia senza parole ma che impone una riflessione severa». La rappresentanza regionale e territoriale dell’ANMIL si stringe con commozione e solidarietà alla famiglia di Tommaso e all’intera comunità per questa gravissima perdita.

«Nonostante le competenze e le specializzazioni, il rischio nei lavori in quota rimane una delle principali criticità del nostro territorio – evidenzia il presidente - per questo l’ANMIL di Monfalcone ribadisce la necessità di investire costantemente nella formazione, affinché la cultura della prevenzione non resti solo sulla carta ma diventi una pratica quotidiana e invalicabile. Al tempo stesso, l’associazione chiede che venga fatta piena luce sulle dinamiche dell’accaduto, per rispetto della vittima e per evitare che simili drammi si ripetano, anche attraverso un’attenzione rigorosa ai controlli». «Restiamo in attesa che le autorità competenti facciano chiarezza sulle responsabilità, ma oggi è il tempo del silenzio e del lutto per una vita spezzata troppo presto», fa sapere inchiusura Trevisan, interpretando il sentimento di tutti i rappresentanti dell’ANMIL operanti sul territorio regionale.

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