L'INTERROGAZIONE
Terme del Nordest, Cisint: «Burocrazia paralizza clienti stranieri». Questione in Commissione Europea
L’europarlamentare chiede a Bruxelles di armonizzare gli iter dei singoli Paesi, «ritardi nelle autorizzazioni e nei rimborsi spingono i cittadini a rinunciare a trattamenti termali all’estero».
L’europarlamentare Anna Maria Cisint ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea sugli iter burocratici richiesti ai cittadini stranieri per poter effettuare trattamenti terapeutici nelle stazioni termali e idrosanitarie di altri Paesi, in particolar modo in quelle italiane.
Lo riporta una nota giunta in data odierna. «Da 15 anni i cittadini europei sono formalmente liberi di curarsi in strutture e cliniche dell'intera Unione, con un grande ritorno d'immagine e economico anche per le stazioni termali e idrosanitarie del Nord Est» si legge in essa.
Ma, come sottolinea Cisint, vi sono procedure burocratiche richieste da enti previdenziali e aziende sanitarie – come il rilascio del nullaosta preventivo e il rimborso delle spese già anticipate dall’utente – «così complesse e onerose da spingere i cittadini a rinunciare ai trattamenti all’estero».
L'eurodeputata si rivolge soprattutto alle «eccellenze terapiche e termali all’avanguardia per svariati disturbi e patologie» dell’Italia, che «risulta uno dei Paesi maggiormente colpiti da questo fenomeno, già segnalato nel dicembre 2020 dalla Corte dei Conti». Una situazione dalla quale, rileva Cisint, non è esente nemmeno il Nordest, l’area più geograficamente vicina ad Austria, Slovenia e ad altri Paesi europei.
Questo dunque il tema oggetto dell’interrogazione alla Commissione europea. «Bruxelles deve armonizzare la burocrazia dei singoli Paesi e evitare distorsioni e restrizioni che di fatto impediscono la piena fruibilità del sacrosanto diritto alla salute – commenta infine l’onorevole - non è accettabile ritardare le autorizzazioni o, peggio, i rimborsi di quanto già sborsato dalle famiglie impedendo così un reale accesso alle pratiche prescritte dai medici».
Foto Federico De Giovannini
Rimani sempre aggiornato sulle ultime notizie dal Territorio, iscriviti al nostro canale Telegram, seguici su Facebook o su Instagram! Per segnalazioni (anche Whatsapp e Telegram) la redazione de Il Goriziano è contattabile al +39 328 663 0311.
Occhiello
Notizia 1 sezione
Occhiello
Notizia 2 sezione











