Tensioni dentro gli ospedali del Goriziano, personale sanitario sul piede di guerra

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Tensioni dentro gli ospedali del Goriziano, personale sanitario sul piede di guerra

Di Redazione • Pubblicato il 14 Mag 2021
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Uil Fpl proclama lo stato di agitazione del personale di Asugi: «Troppe differenze tra Area Giuliana e Isontina».

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Prosegue il braccio di ferro tra sindacati e Azienda sanitaria universitaria giuliano isontina (Asugi), arrivando all'ufficializzazione dello stato di agitazione del personale. Lo ha comunicato l'Uil Fpl, dopo le assemblee tenutesi agli ospedali Cattinara di Trieste e San Polo di Monfalcone a fine aprile. Da queste, "è stato dato mandato all’unanimità" alla siglia "per la proclamazione dello stato di agitazione di tutto il personale del comparto di Asugi", scrive la stessa in un nota. La comunicazione è stata inoltrata al prefetto di Gorizia, con una lunga serie di rivendicazioni nei confronti dell'Azienda e non solo.

Tra i punti, c'è la mancata applicazione del contrato collettivo nazionale di lavoro 2018, "per quanto concerne l'assegnazione degli incarichi funzionali di organizzazione sanitaria, amministrativa e tecnica, con la relativa quota economica prevista per l'Area Giuliana, in considerazione del fatto che la medesima procedura per la parte sanitaria dell’Area Isontina era già stata attivata e conclusa nel 2019". Stessa dinamica anche "per quanto concerne l'assegnazione degli incarichi funzionali amministrativi e tecnici, con la relativa quota economica prevista per l'Area Isontina".

Richiesto poi un "adeguamento numerico degli incarichi di funzione relativi all’Area Isontina", con l'eliminazione delle doppie funzioni nei nosocomi del Goriziano, "scorporando gli incarichi di coordinamento dagli incarichi organizzativi andando ad adeguare il rapporto con l’Area Giuliana". Sollecito verso l'adeguamento economico degli incarichi di funzione relativi all’Area Isontina rispetto a quella Giuliana; l'utilizzo o pagamento delle ore straordinarie del 2020 del personale dell’Area Isontina, degli operatori in dimissione e di quelle “congelate” negli anni precedenti.

Il sindacato chiede anche tempi e modalità di pagamento, mensile o bimensile, delle ore straordinarie 2021 del personale dell’Area Isontina, il riconoscimento e pagamento urgente delle festività infrasettimanali dei “turnisti”, la predisposizione di un piano di recupero delle ferie 2020, non fruite dal personale a causa dell'emergenza pandemica. Denuncia, quindi, la "grave carenza di personale". La Uil chiede anche "un ulteriore incremento delle risorse messe a disposizione dalla Regione sul fronte del piano vaccinale".

"Questa incertezza - evidenzia la sigla - ci ha portato a non sottoscrivere l’accordo sulle Risorse Aggiuntive Regionali 2021, rinviando l’incontro. Le problematiche descritte - conclude la nota - che hanno portate allo stato di agitazione, rilevano le profonde differenze che permangono fra l’area giuliana ed isontina dell’Asugi a dimostrazione dei ritardi nell’applicazione della riforma sanitaria".

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