NUOVA STAGIONE
Il Teatro Stabile Sloveno svela il suo cartellone, sul palco anche un omaggio a Dario Fo
Fra le proposte il progetto inedito 'Voda, ki svetlo teče/Acqua che luminosa scorri' dedicato da Andrea Pandolfo alla memoria di Ljubka Šorli e Lojže Bratuž.
Sarà una stagione dedicata alle relazioni umane e familiari quella dello Slovensko Stalno Gledališče, il Teatro Stabile Sloveno, con sei spettacoli distribuiti sui palcoscenici del Kulturni Center Bratuž in viale XX Settembre e del Kulturni Dom di via Brass.
“L’albero della vita”, questo il titolo della stagione ideata dalla nuova direttrice artistica del Ssg Nina Ukmar, riprendendo il titolo di una raccolta del poeta triestino Miroslav Košuta, intende nel contempo stimolare la riflessione sulla centralità dei rapporti interpersonali.
Presentato questa mattina al Trgovski Dom, il breve cartellone si compone di otto spettacoli, sei dei quali dedicati alla prosa con quattro produzioni targate Ssg. Si tratta di “Žile/Vene” centrato sui silenzi che spesso calano tra le mura domestiche (30 novembre), “Zmaga/Vittoria” focalizzata sullo sconquasso provocato in famiglia dalla decisione di un giovane di abbandonare la nazionale (18 gennaio).
Il 15 marzo “Art” propone il vacillare di un’amicizia per quella che pare una banalità mentre “Spomin vode/La memoria dell’acqua” mette in relazione i rapporti familiari con il valore del ricordo.
Accanto a questi, figurano due spettacoli di prosa frutto di coproduzioni. "Kje je primadona?/Dov’è la primadonna?” (in programma il 14 dicembre) nasce dalla collaborazione fra il Teatro di Capodistria e il Mestno Gledališče di Ptuj, mentre “Odprti zakon/Coppia aperta quasi spalancata” (19 aprile) è un omaggio dello Špas Teater a Dario Fo e Franca Rame anche in occasione del centenario dalla nascita dell’attore e regista premio Nobel.
A inaugurare la stagione sarà tuttavia, il 21 novembre, “Veruj v Ljubav/Credi nell’amore”, concerto del coro di Roženice, un ensamble giovanile che proporrà un concerto spettacolo inserito peraltro negli appuntamenti volti a festeggiare il 45esimo anniversario del Kulturni Dom che, appunto, ospiterà l’evento.
Spazio alla musica anche con “Voda, ki svetlo teče/ Acqua che luminosa scorri”, evento in programma il 19 febbraio 2027 e inserito nel mese della cultura slovena a memoria di Ljubka Šorli e Lojže Bratuž. Si tratta di un progetto inedito del trombettista Andrea Pandolfo che, seguendo le onde del destino, si è ritrovato a vivere proprio nella casa di Bratuž ereditandone anche il pianoforte.
Colpito dalla storia della coppia che aveva vissuto in quelle stanze prima di conoscere i terribili rivolti dell’odio, Pandolfo vi ha dedicato un componimento che eseguirà assieme alla violinista Mojca Križnič, la violoncellista e cantante Andrejka Možina, l’arpista Ester Pavlic e il fisarmonicista Aleksander Ipavec.
«La stagione dello scorso anno è stata molto positiva e sono convinto che anche per quella che andiamo a presentare stamattina sarà così, anche perché i teatri sloveni agiscono positivamente sullo sviluppo culturale di Gorizia» ha dichiarato il direttore del Kulturni Dom Igor Komel ricordando contestualmente che tutti gli spettacoli sono sovratitolati in italiano.
Per gli spettacoli, tutti in replica unica il lunedì alle 20, è già partita la campagna abbonamenti, che è possibile sottoscrivere nella sede del Kulturni Dom cui ci si può rivolgere anche per informazioni e prenotazioni.
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