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Il teatro di figura riparte al Bratuž, ecco Pomeriggi d'inverno a Gorizia

Ritorna la rassegna dedicata ai più piccoli e non solo, si parte sabato pomeriggio con Cenerentola al Kulturni center Bratuž.
Ventiquattro edizioni: un traguardo non semplice da raggiungere se si pensa che “Pomeriggi d’inverno” si rivolge a utenti che di anno in anno crescono di età e che quindi, se si sono appassionati al teatro (come ci si augura) devono rivolgersi alle altre realtà territoriali. Eppure non è solo questo il motivo per cui il cartellone di teatro di figura per bambini e famiglie promosso dal Cta di Gorizia ha vacillato negli ultimi anni, gravati dalle chiusure dettate dal Covid, dal timore che la pandemia avesse allentato il piacere della socialità e dalle difficoltà economiche ampiamente diffuse nell’ambito culturale.
Come ha spiegato il direttore artistico, Roberto Piaggio, questa situazione ha comportato una riduzione del numero di proposte che non ha però minimamente intaccato la qualità degli spettacoli, rivolti non solo ai piccoli di casa ma all’intero nucleo familiare. Questo però può trovare motivo di confronto e dialogo nei temi proposti dal palinsesto, realizzato con l’imprescindibile contributo della Fondazione Carigo, del Comune di Gorizia e dalla storica collaborazione con il Kulturni Center Bratuž.
L’entusiastica risposta del pubblico alle recenti edizioni e la constatazione di una diversa platea – sempre più numerosi i giovani papà, che tradiscono un reale interesse per gli spettacoli offerti – hanno dato la spinta a proseguire e rilanciare la manifestazione, sempre corredata da un momento conviviale. Questo è realizzato in collaborazione con il panificio Iordan di Capriva e l’azienda Rigonat di Ruda che con i loro prodotti da forno e le mele contribuiscono a diffondere l’imprinting per un’alimentazione sana e a chilometro zero.
Presentata questa mattina in sala Dora Bassi, la nuova stagione di “Pomeriggi d’inverno” (tutti gli spettacoli si terranno alle 16.30 al Bratuž) partirà sabato 11 novembre con “Cenerentola”, pluripremiato spettacolo di Zaches Teatro che affronta le prevaricazioni subite dalla protagonista attraverso danza, teatro di figura musica e teatro d’attore. Sabato 16 dicembre la compagnia Drammatico Vegetale porterà in scena “Il sogno. Arlecchino e la bambina dei fiammiferi”, viaggio in un luogo fantastico dipinto dalle videoproiezioni dei capolavori dei maggiori artisti del Novecento.
Domenica 28 gennaio Illoco Teatro presenta “Alberi miei” dedicato all’importanza dell’ambiente naturale e ispirato al libro “L’uomo che piantava gli alberi” di Jean Giono. Il Centro di produzione teatrale Fontemaggiore porterà in scena sabato 10 febbraio “Il bambino e la formica” un testo che affronta il tema dello sfruttamento minorile raccontando, con estrema poesia e delicatezza, la storia di un bimbo che lavora in una miniera in Africa.
Sabato 24 febbraio “Bu!” di Claudio Milani proporrà una serie di filastrocche, immagini e racconti per aiutare i bambini ad affrontare le proprie paure, mentre “Ravanellina” di Nata Teatro rileggerà la storia di Raperonzolo con un excursus musicale che da Scarlatti passerà a Mozart per approdare alle canzoni popolari. E se grazie al Cta la cultura passa anche attraverso la merenda, tornando al teatro molte sono le proposte che offre la città tanto che, ha annunciato l’assessore alla cultura Fabrizio Oreti, sarà a breve presentata la nuova edizione di Teatri in Rete cui aderiranno il Verdi di Gorizia, i comunali di Gradisca d’Isonzo, Cormons e Monfalcone, SNG di Nova Gorica e, per la prima volta, anche il Kulturni Dom e il Kulturni Center Bratuž, il tutto nella visione di un superamento dei campanilismi che è stato incentivato e accelerato dall’approssimarsi del 2025.
La ricca offerta culturale cittadina, ha sottolineato il presidente della Carigo Alberto Bergamin, deve diventare la specificità di Gorizia all’interno dell’ambito regionale trasformando la città in una sorta di laboratorio in cui fondamentale è l’apporto delle associazioni. Proprio in linea con questo fervore, il direttore artistico Piaggio ha ricordato che le attività del Cta proseguiranno anche con un nuovo percorso di “Gorizia nascosta” e una nuova edizione di Flash Art, l’installazione dedicata a celebrare il momento della nomina di Nova Gorica e Gorizia a capitale europea della Cultura che verrà allestita il prossimo 18 dicembre in piazza della Transalpina con il concorso delle scuole di entrambe le città.
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