Il commento
Caso Tari-Ausir, Moretti: «Da Monfalcone atteggiamento pavido»
«Se non pagheranno direttamente i cittadini con la bolletta, lo pagheranno comunque con i fondi che il Comune acquisisce dalla fiscalità di tutti».
“Il 26 maggio scorso, subito dopo aver “marcato visita” all'Assemblea di AUSIR (in compagnia di Gorizia e Cormons), lasciando così agli altri comuni della regione (per la gran parte di centrodestra e della Lega) il compito di validare il PEF di Isontina Ambiente, Monfalcone cosa fa? Delibera di non decidere, contestando i dati del Piano, impiegando fondi propri (sempre dei cittadini di Monfalcone) per coprire l'aumento complessivo della TARI di oltre il 10% (che passa dai 4.567.336,26 euro del 2021 ai 5.050.262 euro del 2022: + 482.925 euro). Se non pagheranno direttamente i cittadini con la bolletta, lo pagheranno comunque con i fondi che il Comune acquisisce dalla fiscalità di tutti. La differenza è poca. Monfalcone, quindi, non vuole pagare a Isambiente quanto di spettanza, parlando di cifre contestate ma senza specificarne gli importi: 10mila, 100milea euro? Tutti i 482.925,74?”.
Il consigliere regionale e capogruppo Dem, Diego Moretti, non sta zitto sulla questione Isa Ambiente e Tari che in questi giorni sta tenendo banco in tutto il territorio. Moretti definisce “atteggiamento curioso quello di accusare genericamente Ausir, quasi si divertisse a scucire soldi ai cittadini isontini: intanto che si è in periodo elettorale si lascia così, poi si vedrà . Recita infatti la delibera della giunta monfalconese del 26 maggio: “Nel caso di eventuali variazioni, eventualmente resesi necessarie sulla base del PEF 2022 come predisposto da AUSIR, il Comune effettuerà le modifiche in occasione della prima variazione utile di bilancio ovvero in sede consiliare contestualmente alle modifiche apportate se dovute”. Questo significa che anche Monfalcone, prima o poi, dovrà prendere atto degli aumenti, come hanno fatto con coraggio e assunzione di responsabilità – senza nascondersi - quasi tutti gli altri comuni dell'isontino”.
“Un atteggiamento davvero pavido: ora che Isontina Ambiente – il cui vertice è stato nominato dai comuni di centrodestra Gorizia, Monfalcone, Cormons – è in forte difficoltà finanziaria e di bilancio ed ha bisogno dei suoi soci principali per sostenerne l'equilibrio economico e finanziario la si vuole mettere in difficoltà . Oltre a nascondere la testa sotto la sabbia (come fatto finora), il centrodestra dica almeno cosa vuole fare: salvare Isa e i suoi dipendenti o andare sul mercato e privatizzare un servizio pubblico come quello dei rifiuti che nell'isontino ha sempre rappresentato un'eccellenza?”, conclude Moretti. Â
Rimani sempre aggiornato sulle ultime notizie dal Territorio, iscriviti al nostro canale Telegram, seguici su Facebook o su Instagram! Per segnalazioni (anche Whatsapp e Telegram) +39 328 663 0311.
Occhiello
Notizia 1 sezione
Occhiello
Notizia 2 sezione











