«Tante omissioni e zero idee sul futuro»: il Centrosinistra boccia il bilancio amministrativo del sindaco Fasan

«Tante omissioni e zero idee sul futuro»: il Centrosinistra boccia il bilancio amministrativo del sindaco Fasan

LA REPLICA

«Tante omissioni e zero idee sul futuro»: il Centrosinistra boccia il bilancio amministrativo del sindaco Fasan

Di Redazione • Pubblicato il 25 Mag 2026
Copertina per «Tante omissioni e zero idee sul futuro»: il Centrosinistra boccia il bilancio amministrativo del sindaco Fasan

I dem Moretti e Percuzzi criticano l'amministrazione dopo la conferenza stampa di sabato scorso. Nel mirino il silenzio su Fincantieri, il degrado dei rioni e la casa di riposo cittadina.

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«Alla conferenza stampa tante le omissioni di Fasan», hanno esordito così, tramite due note distinte, il capogruppo dem Diego Moretti e la consigliera comunale di minoranza Michela Percuzzi, commentando l’incontro “riassuntivo” avvenuto sabato scorso riguardo al primo anno di mandato del primo cittadino monfalconese. «Sabato da parte del Sindaco è arrivato solo un elenco burocratico di lavori eseguiti, per la gran parte impostati o iniziati dalla precedente amministrazione - così ha esordito Moretti - da quello che abbiamo letto, non ha saputo dire una parola sul futuro della città, sulla gestione delle sue complessità e non è stato capace di esprimere un barlume di idee su come affrontare i nodi di Monfalcone».

Moretti sottolinea come non sia emersa «una parola sulla visione della città dei prossimi anni e sui problemi che la complessità di Monfalcone porta con sé». Nel mirino anche l’atteggiamento del sindaco Fasan, accusato di vivere «con fastidio il contraddittorio e le domande scomode dei giornalisti: meglio non rispondere o considerarle non pertinenti». L’esponente democratico evidenzia poi che - dopo un anno al comando della città - il sindaco eviterebbe di affrontare «gli argomenti più scottanti e difficili»: dagli esiti della mozione unitaria del 3 novembre e il rapporto con Fincantieri, al contenzioso sulla mancata deroga ai rumori, fino al dietrofront sulle compensazioni per la conversione della Centrale A2A. Citati anche «gli aumenti di 300 euro al mese sulle rette della Casa di riposo, l’introduzione dei parcheggi a pagamento a Marina Julia e il tessuto commerciale che va sempre peggio».

Secondo Moretti, il sindaco non avrebbe affrontato neppure il tema del «triste primato negativo di Monfalcone del reddito pro-capite più basso dell’isontino», né quello degli impatti migratori regolari, «quasi raddoppiati rispetto al 2016» durante i dieci anni di governo della destra. Da qui la richiesta di «misure straordinarie regionali e nazionali» su welfare e politiche abitative. Nel passaggio finale, il politico replica anche alle dichiarazioni di Cisint, che aveva definito «sterile e inutile» la proposta di Monfalcone 2040 e criticato la proposta di legge regionale presentata da Bullian

«Quanto proposto da Monfalcone 2040 andrebbe invece seriamente preso in considerazione e non liquidato sommariamente», sostiene Moretti, ricordando anche il Piano Monfalcone presentato in Consiglio regionale nel febbraio 2024 e l’emendamento in Legge di Stabilità 2026 per un finanziamento stabile alle aree del Friuli Venezia Giulia a maggiore impatto socio-industriale, «respinto senza nemmeno essere discusso da Lega e centrodestra». «La morale finale è che a Fasan e compagnia di risolvere i problemi della città – quelli veri – non gliene importa nulla: anzi, meno si affrontano e meglio è per il loro consenso», conclude Moretti

A commentare e a sostenere la replica anche la consigliera comunale di minoranza Michela Percuzzi che evidenzia innanzitutto come «per la prima volta, non sia stata trasmessa la tradizionale diretta streaming sul sito del Comune della conferenza stampa».

Secondo l’esponente politico, la tanto rivendicata «concretezza del fare» dell’attuale amministrazione coinciderebbe in realtà con «il completamento di progetti ereditati interamente dalla precedente amministrazione». Di realmente nuovo, sostiene, «i cittadini hanno visto solo l’aumento dei costi a proprio carico dei servizi». Nel dettaglio vengono citati gli aumenti delle tariffe cimiteriali, delle rette della casa di riposo e l’introduzione dei parcheggi a pagamento a Marina Julia, «colpendo le tasche delle famiglie». Critiche anche sulle condizioni dei quartieri cittadini, con «strade e marciapiedi in stato di degrado», mentre sul fronte dei servizi all’infanzia viene ricordato «con amarezza» che ci sarebbero ancora «100 bambini rimasti in lista d’attesa per la scuola dell’infanzia», giudicando la risposta dell’amministrazione insufficiente «per una città che si dice vicina alle famiglie».

Nel passaggio finale viene contestato il comportamento del sindaco sul tema Fincantieri. «Davanti alla domanda precisa di una giornalista di un quotidiano locale sul tema cruciale di Fincantieri, ha preferito contestare il quesito e non rispondere», accusa, definendo l’atteggiamento come «una dimostrazione della totale mancanza di trasparenza». Tra i temi che, secondo l’opposizione, restano ancora aperti figurano «il portale del commercio in Corso del Popolo, gli eventi in Piazza della Repubblica, l’ecomostro della Centrale e il ruolo del Comune di Monfalcone, tutt’altro che centrale nelle trattative istituzionali». 

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