LE PROIEZIONI
Successo di pubblico per ‘Sarajevo safari’, il 23 aprile le repliche al Kinemax di Gorizia e Monfalcone
Inizio alle ore 20.30 in entrambe le sedi. La ‘Rassegna dei film sloveni in Italia’ di Kinoatelje prosegue a maggio con ‘Rubare la terra’ e il corto ‘Julka’, trattando l’eredità del fascismo nel presente.
A fronte di un riscontro straordinario da parte del pubblico, il documentario “Sarajevo safari” torna nelle sale con nuove proiezioni: il film sarà in programma il 23 aprile alle ore 20.30 al Kinemax di Gorizia e Monfalcone (in collaborazione con il Palazzo del Cinema), mentre al cinema Ariston di Trieste sono (in collaborazione con La cappella Underground e lo Slovenski klub) previste altre due repliche, sabato 25 aprile alle ore 19.30 e domenica 26 aprile alle ore 21.30.
Opera sconvolgente e implacabile del regista Miran Zupanič, che a quattro anni dalla sua realizzazione continua a scuotere il panorama europeo e che arriva ora per la prima volta in Italia, con sottotitoli in italiano – il film porta alla luce uno degli aspetti più oscuri e a lungo taciuti dell’assedio di Sarajevo tra il 1992 e il 1996: l’agghiacciante ipotesi dei cosiddetti “cecchini del weekend”, facoltosi stranieri che avrebbero pagato per poter sparare sulla città assediata.
Il film non permette allo spettatore di mantenere le distanze, ma lo trascina in una prossimità scomoda, dove emergono interrogativi sulla responsabilità e sulla memoria collettiva. Le proiezioni a Trieste e Gorizia sono state segnate dalla presenza del regista Miran Zupanič, del produttore Franci Zajc e di Danica Ikovic della casa di produzione Arsmedia: le loro testimonianze hanno conferito ulteriore profondità agli incontri, non solo come voce degli autori, ma come voce di chi ha insistito affinché la verità trovasse la sua strada nello spazio pubblico.
Inserite nel quadro della Rassegna dei film sloveni in Italia, organizzata da Kinoatelje in collaborazione con la piattaforma OpenDDB e numerosi partner, le proiezioni non rappresentano soltanto un evento cinematografico, ma uno spazio di confronto con la storia, con il silenzio e con interrogativi che solo lentamente trovano risposta – anche attraverso concreti sviluppi giudiziari, nuove inchieste giornalistiche in Italia e la recente pubblicazione del libro del giornalista investigativo italiano Ezio Gavazzeni.
Nel mese di maggio, il percorso cinematografico della rassegna proseguirà, continuando a concentrarsi su questioni attuali e socialmente impegnate: arrivano nella distribuzione cinematografica italiana il lungometraggio “Rubare la terra” (“Zemljo krast”) del regista Žiga Virc e della sceneggiatrice Iza Strehar, insieme al cortometraggio animato “Julka” (2025), diretto da Valeria Cozzarini e ispirato all’opera letteraria di Boris Pahor “La farfalla sull’attaccapanni” (“Metulj na obešalniku”).
I due film verranno presentati il 7 maggio alle ore 20 (in presenza degli autori) e l’8 maggio alle 17.30 al Palazzo del Cinema di Gorizia, l’8 maggio alle 20.30 al cinema Ariston di Trieste (in presenza degli autori) e il 27 maggio allo SMO di San Pietro al Natisone in collaborazione con l’Istituto per la cultura slovena.
Se “Rubare la terra”, attraverso un taglio satirico, incide nelle tensioni della società contemporanea, nelle banalità del quotidiano e nelle fratture delle relazioni interpersonali – che con inquietante facilità possono trasformarsi in esclusione, controllo e violenza silenziosa – “Julka” apre, con la forza trattenuta ma dolorosa dell’animazione, uno spazio di memoria storica legato alla repressione fascista, al divieto dell’uso della lingua e alla cancellazione sistematica dell’identità. Entrambi i film instaurano così un dialogo con l’eredità del fascismo e con le sue risonanze nel presente, dove le questioni di potere, controllo, appartenenza e violenza invisibile restano drammaticamente attuali.
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