Gorizia, subito scintille in Aula con Zotti. Bilancio partecipate in affanno

Gorizia, subito scintille in Aula con Zotti. Bilancio partecipate in affanno

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Gorizia, subito scintille in Aula con Zotti. Bilancio partecipate in affanno

Di Timothy Dissegna • Pubblicato il 08 Nov 2022
Copertina per Gorizia, subito scintille in Aula con Zotti. Bilancio partecipate in affanno

Deve intervenire la polizia locale, poi la calma. Approvato il bilancio consolidato delle partecipate.

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Arriva anche l’approvazione del bilancio consolidato del Comune di Gorizia, nella seduta di ieri. Il documento, che ha indicato lo stato di salute delle società partecipate, ha acceso inevitabilmente la discussione su alcune realtà cittadine, a partire dall’Aeroporto Duca d’Aosta. Non sono mancate quindi gli attacchi dall’opposizione sulla gestione della consortile, dopo la relazione illustrata dall’assessore al Bilancio Lucio Beltrame, che indica una perdita complessiva di quasi 1,4 milioni di euro per le casse.

Rispetto al 2020, comunque, il 2021 conta un incremento dei ricavi di quasi 5 milioni ma anche dei costi per 4,7 milioni. Il risultato di gestione si assesta a 1,7 milioni, mentre la solidità patrimoniale è garantita dall’aumento del totale attivo di 11 milioni e dal rafforzamento del patrimonio netto per 400mila euro. Al netto delle perplessità della minoranza, dai banchi del centrodestra Dario Obizzi (Forza Italia) si è detto invece preoccupato per Irisacqua: “Il bilancio 2021 e la previsione 2022 sono in perdita”.

Per l’ex assessore alle finanze, questa “è la partecipata che mi preoccupa di più”, dove il 25% del bilancio è dedicato al personale. Alla fine, la maggioranza ha approvato il documento, insieme alla successiva variazione di bilancio da poco più di 1,6 milioni da destinare alla riqualificazione del Centro Lenassi, acceso diretto a Borgo Castello, interventi in piazza Vittoria e risalita del castello. Quest’ultimo atto ha concluso la seduta, iniziata non proprio nel migliore dei modi dopo che Franco Zotti si è presentato indossando un naso da pagliaccio.

Scena che non è piaciuta alla presidente dell’assise, Silvia Paoletti, invitandolo più volte a toglierlo. Alla fine, sono dovuti intervenire due agenti di polizia locale per far cedere l’esponente dell’opposizione. Scena di discutibile rilievo politico a parte, nel corso della serata sono state accolte le mozioni presentate da Andrea Tomasella e Marilena Bernobich (Lega) per esprimere vicinanza alle donne iraniane oggetto di violenza per il mancato uso del velo, nonché quella sulla promozione di un percorso di pace di Laura Fasiolo (Pd).

Per la prima, “oltre a esprimere solidarietà verso le donne che lottano per la libertà, la mozione - spiegano Tomasella e Bernobich - impegna il sindaco a inviarne una copia anche al ministro degli Esteri per sollecitare le più opportune azioni diplomatiche, non ultima anche l’esclusione dell’Iran dai prossimi mondiali di calcio”. Sulla seconda, il testo è stato accolto in parte da Rodolfo Ziberna, sottolineando la propria contrarietà all’idea dei Corpi di pace come previsti dalla norma del 2013 e citati dalla stessa ex senatrice.

In ogni caso, il capo della giunta ha ricordato che - insieme all’omologo di Nova Gorica, Klemen Miklavič - ha già sottoscritto una lettera in cui è stato fatto presente l’esempio di Gorizia per la risoluzione delle controversie. Ritirata, invece, la proposta di delibera avanzata dalla minoranza per istituire una commissione d’inchiesta sull’attacco hacker al Comune, a causa di alcuni punti tecnici da emendare. Dal canto suo, l’assessore ai servizi informatici, Fabrizio Oreti, ha ribadito che “abbiamo avuto due giorni di blackout totale, poi siamo ripartiti”.

Parole respinte da Eleonora Sartori (Noi mi noaltris Go): “Solo l’anagrafe è ripartita”. I proponenti, comunque, hanno sottolineato di non voler istituire l’organo per cercare colpe o imputare qualcuno, bensì chiarire cosa sia successo. “Nessuna responsabilità si può imputare ad ora al Comune. Ci hanno colpito dei professionisti” ha ribadito l’esponente della maggioranza, citando anche quanto scritto dall’avvocato del Comune Piccoli, riservandosi però di rilasciare ulteriori dettagli poiché è ancora in corso un’indagine sul tema.

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