Strumenti diagnostici negli studi medici, Gorizia chiede più prevenzione sul territorio

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Strumenti diagnostici negli studi medici, Gorizia chiede più prevenzione sul territorio

Di Ivan Bianchi • Pubblicato il 11 Feb 2026
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Mozione della consigliera Turri fatta propria dal sindaco Ziberna nella seduta del 9 febbraio. Appello alla Regione per incentivare ecografi, spirometri ed elettrocardiografi tra medici di base e pediatri

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Nel consiglio comunale di Gorizia del 9 febbraio è stata presentata una mozione dalla consigliera comunale Nicole Turri, in quota «Forza Italia Berlusconi per Ziberna», successivamente fatta propria dal sindaco Rodolfo Ziberna nel corso della seduta. Il documento impegna il primo cittadino e la giunta a farsi portavoce presso la Regione Friuli Venezia Giulia della necessità di incentivare l’utilizzo di strumenti diagnostici negli studi dei medici di medicina generale e pediatrici.

La mozione parte dalla considerazione che il potenziamento della sanità territoriale e della prevenzione rappresenti una leva fondamentale per rendere più efficiente il sistema sanitario pubblico. In quest’ottica, l’integrazione di strumenti diagnostici come ecografi, spirometri ed elettrocardiografi negli ambulatori di base consentirebbe di anticipare le diagnosi, ridurre il margine di errore clinico e affiancare in modo più efficace il fattore umano a quello strumentale.

«Questi strumenti sono indispensabili con l’evolversi delle malattie e risultano particolarmente utili anche in ambito pediatrico, dove il bambino spesso non è in grado di esprimere con chiarezza i propri sintomi», sottolinea la consigliera Turri nel commento diffuso a margine della seduta. Secondo la proponente, una maggiore diffusione delle tecnologie diagnostiche di primo livello permetterebbe non solo di individuare precocemente alcune patologie, ma anche di migliorare sensibilmente l’efficienza della sanità territoriale.

Tra gli effetti positivi richiamati vi sono la riduzione delle liste d’attesa per le visite specialistiche, il contenimento degli accessi impropri al pronto soccorso e una migliore organizzazione dei percorsi di cura, senza sostituire il ruolo degli ospedali. La mozione evidenzia inoltre come, accompagnata da un’adeguata formazione, l’introduzione di questi strumenti possa rendere più attrattiva la professione del medico di base e del pediatra.

«È davvero molto importante sensibilizzare tutti i professionisti sanitari verso un uso maggiore di questi strumenti», conclude Turri, rimarcando come il messaggio non voglia fermarsi al livello regionale ma ambisca ad avere anche una valenza nazionale. Il Consiglio comunale ha quindi impegnato il sindaco e la giunta a trasmettere la mozione alla Regione, al presidente Massimiliano Fedriga, all’assessore competente e all’Azienda regionale di coordinamento per la salute, oltre a promuovere azioni di informazione e sensibilizzazione sul territorio cittadino.

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