LA RISPOSTA
Stranieri e Mandamento, Moretti replica a Cisint: «Basta propaganda, si impegni sulla 'Vertenza Monfalcone'»
Il dem ribadisce la sua linea, «una norma speciale regionale per affrontare la situazione socio sanitaria e del welfare sempre più complessa sulla città».
«Sentire Cisint che accusa altri di propaganda è davvero assurdo e surreale. Troppo comodo scaricare sugli altri Comuni del territorio i problemi di Monfalcone per non voler risolvere le questioni in campo». Lo afferma il capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale Diego Moretti, replicando all'europarlamentare della Lega, Anna Maria Cisint la quale sul tema "bengalesi nel Mandamento" ha affermato che «la disponibilità dei Comuni di sinistra è solo apparente».
«Dopo aver promesso e illuso i cittadini sul fatto che in questi quasi dieci anni avrebbe ridotto in città la presenza di stranieri, venuti a Monfalcone perché chiamati a lavorare nelle imprese dell’indotto della cantieristica, e aver visto invece il loro numero aumentare, adesso se la prende con i Comuni vicini, Staranzano e San Canzian, che non hanno paura di affrontare i temi anche più scottanti o impopolari facendosene carico - continua Moretti - lo fa per non parlare dei problemi veri della città, dalla povertà in aumento, all’aumento di 300 euro al mese delle rette della casa di riposo di via Crociera e del suo centro diurno, all’introduzione della tassa di soggiorno, di fatto a carico dei trasfertisti per lavoro, per finire con l’introduzione dei parcheggi a pagamento a Marina Julia. Ribadiamo la proposta, su cui l’amministrazione continua a fare finta di nulla, di una norma speciale regionale per affrontare la situazione, sempre più complessa, socio-sanitaria e del welfare a Monfalcone».
«I temi di cui parla l'ex sindaca di Monfalcone - riprende Moretti - sono sempre gli stessi e lo fa con un solo fine, alimentare la paura e l'odio sociale. A lei e alla Lega monfalconese non interessa risolvere i problemi, ma tenerli in vita per alimentare la conseguente propaganda». Il dem non dimentica poi il "Decreto vergogna" dell’amianto, l’emendamento Centinaio «annunciato dalla stessa mesi fa che non è stato nemmeno presentato» mentre sul tavolo Fincantieri «vi è da parte dell’amministrazione comunale grande opacità, a conferma che il tema è una questione tutta interna alla Lega e al centrodestra». «Scaricare sui Comuni vicini le scelte che la destra non vuole fare, questo sì è propaganda. Pensi ad avviare una “Vertenza Monfalcone” chiedendo più fondi a Governo e Regione per affrontare le complessità della città» conclude il dem.
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