LA RASSEGNA
Storie scritte sull'acqua compie 15 anni, libri alla Lega navale di Monfalcone
La rassegna, ospitata in via dell'Agraria 34, sarà strutturata in cinque venerdì. Tra gli ospiti Pietro Spirito, Jasna Tuta e Roberto Weber.
Riprende a novembre la rassegna "Storie scritte sull'acqua", promossa dalla sezione della Lega navale italiana di Monfalcone e arrivata alla sua quindicesima edizione. Curata come sempre da Paolo Polli, si svilupperà in cinque incontri, dal 3 novembre al primo dicembre e si terrà negli spazi della Base, aperta non solamente ai soci della sezione ma anche ai tanti appassionati che nel corso degli anni si sono avvicinati alla manifestazione, rendendola un appuntamento di spicco nel panorama culturale cittadino e non solo.
Si inizierà venerdì 3 novembre alle 18, come tutti gli incontri che seguiranno, con Isabella Panfido (nella foto), poetessa veneziana, che è stata giornalista radiofonica e collabora come giornalista pubblicista alle pagine culturali de “Il Corriere del Veneto”. Ha ideato e condotto la trasmissione “L'arca delle parole”, programma radiofonico dedicato alla poesia per Radio 24 de IlSole 24Ore. Panfido presenterà il libro "Lagunario", una dichiarazione, un viaggio nell'anima di chi ama la sua terra natia. La ama e ne coglie le sofferenze, le problematicità .
La scelta è quella di lasciare i sentieri ben definiti dal turismo abituale veneziano per dedicarsi invece ad alcune isole, satelliti periferici del grande centro storico. L'autrice si sposta da isola a isola, e anche la più piccola ha storie infinitamente grandi da restituire al lettore.
Seguirà , il 10 novembre, "Storie sotto il mare" scritto da Pietro Spirito, scrittore e giornalista professionista alle pagine culturali del quotidiano "Il Piccolo"; ha pubblicato saggi, romanzi, racconti e curato antologie. Collabora con la Rai e diverse riviste e periodici, tra cui "L'Indice". A introdurre l'autore sarà il presidente della Lega Navale di Monfalcone Francesco de Savorgnani.
“Storie sotto il mare” parla di avventurieri, palombari, inventori, militari, scienziati: seguendo il filo blu del rapporto tra l'uomo e il mare, tante storie straordinarie che sembrano uscite da un romanzo di Jules Verne. Da quando, negli ultimi due secoli, la tecnologia ci ha permesso di trascorrere molto più tempo sotto il mare, nelle profondità subacquee accade di tutto, come mostrano le straordinarie vicende raccontate in queste pagine che scopriremo nell'incontro e leggendo il libro.
Il venerdì successivo, il 17 novembre, sarà la volta del triestino Roberto Weber. Nel 1982 è stato tra i fondatori dell'istituto Swg, in cui ha ricoperto la carica di presidente fino al 2013. Oggi è presidente dell'Istituto Ixe, conosciuto a livello nazionale per le ricerche di marketing, indagini demoscopiche, sondaggi, consulenza sulla comunicazione. Weber parlerà del suo ultimo libro, "L'uomo che parlava alle statue", che sul filo di una memoria asciutta e a tratti profondamente ironica, risale il Novecento.
Lo fa avvalendosi dei tornanti angusti di una vicenda famigliare immersa in una composita (e scomparsa) comunità etnica e culturale, per cogliere i più ampi risvolti della storia cittadina. L'autore dialogherà con Mario Brandolin, da anni nel mondo del teatro, giornalista critico teatrale, che ha affiancato per anni Moni Ovadia nella direzione artistica del Mittelfest, e ha curato diverse stagioni in importanti teatri della regione, oltre a numerose rassegne come, ad esempio, quella estiva aquileiese.
Il 24 novembre sarà la volta di Jasna Tuta con il libro "Un oceano di emozioni", che è il coinvolgente racconto della prima traversata oceanica di una giovane donna, una prima volta che ha il sapore delle navigazioni di un tempo. Il libro è un romanzo ben strutturato, per niente banale, che riesce a catturare l'attenzione dei lettori senza troppi artefatti, semplicemente raccontando. La scrittura è un'importante fonte di comunicazione e ne è perfettamente consapevole l'autrice del romanzo, nata a Trieste, laureata in Scienze della Formazione primaria a Lubiana.
Scrive, viaggia, naviga, ama le immersioni, insegna e sogna. Introdurrà e dialogherà con l'autrice Marko Marinčič, a lungo giornalista caporedattore del giornale “Primorski Dnevnik”. A concludere la rassegna di autunno 2023, il 1° dicembre, ci sarà Cristiano Tiussi. Laureato e specializzato in Archeologia classica all'Università di Trieste, consegue il dottorato di ricerca in Archeologia all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano con tesi sull'urbanistica di Aquileia antica. Dal 2014 è direttore della Fondazione Aquileia. Coordina gli interventi di valorizzazione delle aree archeologiche del sito Unesco e ha curato numerose mostre e pubblicazioni volte a far conoscere i legami dell'antica Aquileia con i paesi del Mediterraneo e il Vicino Oriente.
Il tema dell'incontro che lo vedrà protagonista è "Un mare di storia, Aquileia e Grado". Grado è figlia di Aquileia, ma è madre di Venezia. La Serenissima, sempre più potente, importò da Grado il culto di San Marco e col tempo la spogliò di parecchi tesori e del privilegio di chiamare patriarca il proprio vescovo. Con l'ospite si ripercorrerà il rapporto storico fra le due città . A introdurre la lectio di Cristiano Tiussi sarà Paolo Polli, curatore di questa rassegna.
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