La storia dei sommergibili costruiti a Monfalcone in mostra nell’atrio del municipio

L'esposizione

La storia dei sommergibili costruiti a Monfalcone in mostra nell’atrio del municipio

Di I.B. • Pubblicato il 29 Set 2022
Copertina per La storia dei sommergibili costruiti a Monfalcone in mostra nell’atrio del municipio

La mostra fotografica è visitabile fino al 21 ottobre.

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“Gli oceanici di Monfalcone 1926-1942. Squali nell'Atlantico” è il titolo della mostra dedicata ai sommergibili costruiti a Monfalcone - inaugurata mercoledì nell’atrio del Municipio - organizzata dal Comune di Monfalcone e l’Associazione Nazionale Marinai d’Italia sezione di Monfalcone con la collaborazione della Marina Militare e Bcc Staranzano Villesse.

Attraverso scatti d’epoca, viene ripercorsa la storia dei sommergibili italiani, che rappresenta, nel suo complesso, uno spaccato dei sogni, ambizioni e successi di una giovane nazione con la volontà di diventare una potenza marittima.

Il sommergibile, su cui all'inizio del primo conflitto mondiale molti nutrivano dubbi e perplessità, rivelò appieno il proprio potenziale offensivo soprattutto al di fuori delle anguste acque dell'Adriatico: il principale teatro operativo italiano. Un'indicazione ben precisa che venne colta dalle migliori menti della Regia Marina e diede vita ad una irrepetibile serie di progetti di mezzi subacquei sempre più raffinati per soluzioni tecniche e capacità operative. "Squali nell'Atlantico" intende riportare in vita l'epopea di una numerosa flotta di ben 19 unità che, partite dalla culla tecnologica dei Cantieri di Monfalcone, solcò i mari di tutto il mondo distinguendosi soprattutto in Atlantico al servizio di Betasom, la base navale dei sottomarini della Regia Marina a Bordeaux.

La mostra - inaugurata con gli interventi del sindaco, Anna Maria Cisint; del presidente dell’ANMI Monfalcone, Enrico Cernigoi; del Contrammiraglio Vito Lacerenza, responsabile del 5° Reparto Sommergibili dello Stato Maggiore della Marina; di Giambattista Melissari, componente sommergibilista Anmi; di Giorgio Seppi, delegato nazionale Anmi - illustra i sommergibili compresi in 5 classi diverse per dimensioni, prestazioni e tecniche di costruzione. L'itinerario inizia con una panoramica sui progettisti e sulle diverse caratteristiche tecniche costruttive delle classi, cui seguono 24 pannelli che illustrano, nel dettaglio, la parte tecnica di ogni classe e la storia di ciascun battello.

Sarà anche possibile ammirare una riproduzione del sommergibile “Marcello”, costruita dal socio Eddo Manià, in scala 1:50. A margine dell’inaugurazione, il Palazzetto Veneto ha ospitato la presentazione del catalogo della mostra a cura del giornalista Roberto Covaz.

L’esposizione sarà visitabile presso l’atrio del Municipio Monfalcone, in Piazza della Repubblica 8, dal 29 settembre al 21 ottobre, ogni lunedì e mercoledì dalle 8 alle 13 e dalle 15 alle 18 e il martedì, giovedì, venerdì dalle 08 alle 14. Nel corso del mese di ottobre l’ANMI dedicherà due serate alla storia dei sommergibili. Mercoledì 5 ottobre alle 18, presso la sala ANMI in via San Francesco 44, si terrà la conferenza dal titolo “I sommergibili incrociatori di Monfalcone” durante la quale il socio Alessandro Turrini racconterà la storia della evoluzione tecnica dei battelli subacquei, ripercorrendo anche i brucianti fallimenti e le delusioni profonde in campo tecnico del «sommergibile cannoniere", quel tipo di battello subacqueo armato di artiglierie di calibro elevato.

Giovedì 20 ottobre, sempre alle 18 nella sede ANMI, Augusto de Toro sarà il relatore della conferenza "La costituzione di Betasom nelle relazioni navali Italo-Tedesche 1939-1940". Si ricorderà la costituzione di una base di sommergibili della Regia Marina, in Francia, nell'estate 1940 e l’impiego di sommergibili italiani accanto all'arma subacquea tedesca in Atlantico, che rappresentarono in assoluto la prima forma di collaborazione navale e, tutto sommato, anche militare italo-tedesca durante la Seconda guerra mondiale. La relazione si concluderà con l'illustrazione delle prime esperienze di collaborazione nella guerra subacquea in Atlantico e delle prime reciproche valutazioni dei vertici delle due Marine. 

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