La storia dei Longobardi a Romans d'Isonzo diventa un docu-film per tutta Europa

Le riprese

La storia dei Longobardi a Romans d'Isonzo diventa un docu-film per tutta Europa

Di Timothy Dissegna • Pubblicato il 21 Nov 2020
Copertina per La storia dei Longobardi a Romans d'Isonzo diventa un docu-film per tutta Europa

Al via le riprese per il film che racconta l'epopea longobarda in Friuli, nato dall'idea dell'associazione Invicti Lupi.

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Ha preso avvio da qualche settimana il nuovo progetto dell'associazione Inviti Lupi di Romans d'Isonzo. L'obiettivo è la creazione di una docu-fiction dedicata alle vicende storiche dei Longobardi in Italia e, in particolare, in Friuli. "Si tratterà di un innovativo documentario - spiega il presidente Matteo Grudina - sul mondo longobardo, che racconterà in questo primo episodio la storia di Alboino, l'arrivo dell'antico popolo nella nostra penisola e la fondazione dell'antico villaggio di Romans. Il tutto alternando fiction ad approfondimenti storici".

Si tratta di un progetto storicamente veritiero, grazie al supporto dello studioso Nicola Bergamo, dell'archeologo Michele Angiulli e diversi altri esperti ed associazioni di rievocazione storica. L'opera sarà diretta dal regista Simone Vrech, con l'ausilio della casa di produzione Base2 video Factory. "L'obiettivo - prosegue Grudina - sarà far riscoprire, conoscere ed apprezzare alla popolazione le nostre radici e la nostra identità, valorizzando il nostro passato storico e rendendolo fruibile alle generazioni presenti e future con tutti gli strumenti a nostra disposizione".

L'associazione ha ricevuto il supporto della Regione, oltre a diversi altri partner locali, a cui si è aggiunto recentemente un ulteriore stanziamento del Comune di Romans da 5mila euro. "Attraverso questo prodotto multimediale - sottolinea il presidente del sodalizio - vogliamo colpire al centro del cuore le persone così da far germogliare rigoglioso l'interesse a conoscere l'importante passato del quale noi siamo gli eredi, un passato che abbiamo il dovere di tramandare alle generazioni presenti e future. Il documentario verrà poi tradotto in diverse lingue (friulano, inglese, tedesco, sloveno, spagnolo, catalano) al fine di avere un'ampia diffusione europea".

Il progetto sarà poi tradotto in un DVD e sarà anche incluso nel nuovo museo in allestimento proprio a Romans, in Casa Candussi-Pasiani. Nei giorni scorsi è stato pubblicato un breve trailer del docu-film girato sul Monte Matajur, diffuso su social e YouTube, e sono già in programma riprese nel resto della regione e all'estero, tra cui alcuni set a Budapest e Vienna. Per supportare l'iniziativa, è stata aperta anche una raccolta fondi online, sulla piattaforma GoFundMe.

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