Statua del Valentinis al Porticciolo, Calligaris: «Polemica strumentale»

Statua del Valentinis al Porticciolo, Calligaris: «Polemica strumentale»

LA REPLICA

Statua del Valentinis al Porticciolo, Calligaris: «Polemica strumentale»

Di Redazione • Pubblicato il 30 Gen 2026
Copertina per Statua del Valentinis al Porticciolo, Calligaris: «Polemica strumentale»

Il capogruppo leghista accusa il Pd di aver cambiato rotta richiamando gli atti ufficiali con cui il consigliere Moretti aveva inizialmente osteggiato l’installazione dell'opera.

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La statua dell’ex podestà Eugenio Valentinis continua a far parlare di sé. Dopo le polemiche sollevate negli ultimi giorni a causa delle note vicende al Porticciolo Nazario Sauro di Monfalcone, finisce nuovamente al centro del dibattito politico la mancata installazione dell’opera bronzea dedicata allo storico amministratore cittadino. Un tema che l’opposizione ha risollevato di recente, nonostante in passato proprio alcuni dei suoi esponenti si fossero dichiarati contrari all’operazione. Un “paradosso” che non è però passato inosservato alla maggioranza, pronta a replicare sottolineando le prese di posizione che, solo pochi mesi fa, pare andassero in direzione opposta rispetto alle critiche attuali. È in questo contesto che interviene il capogruppo della Lega Fvg Antonio Calligaris, che ricostruisce i passaggi della vicenda e punta il dito contro quella che definisce una «polemica strumentale».

«È paradossale che il consigliere Moretti intervenga sulla questione relativa alla statua bronzea del conte Valentinis - spiega Calligaris - dato che in passato ha fatto tutto il possibile per osteggiare questa operazione».

Il consigliere Moretti viene considerato, da parte dall'esponente leghista, come «irrequieto per la mancata installazione della statua bronzea del conte Eugenio Valentinis sul rinnovato Porticciolo Nazario Sauro a Monfalcone, ma proprio lo stesso Capogruppo del Pd in passato aveva osteggiato e si era dichiarato contrario a questa operazione».

Calligaris rammenta come nel 2024 Moretti avesse presentato in Consiglio regionale un’interrogazione con cui esprimeva la propria contrarietà a un intervento di Fvg Strade. In quell’occasione, il capogruppo del Pd sosteneva inoltre che dovessero essere i Comuni a farsi carico di opere di questo tipo o, in alternativa, proponeva l’introduzione di una norma regionale che consentisse agli enti locali di partecipare a un apposito bando, dimenticando però che la legge nazionale prevede la possibilità di destinare fino al 4% della spesa complessiva delle opere pubbliche ad interventi di abbellimento, comprese statue e opere artistiche. «È paradossale operare con lo scopo di non fare le cose e poi lamentarsi perché non sono ancora fatte. Non è la prima volta che il consigliere Moretti lo fa e con ogni probabilità non sarà neanche l’ultima, evidentemente questo è il suo modo di operare a favore della città di Monfalcone» conclude Calligaris

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