IL RICORDO
Staranzano saluta per l’ultima volta la sua primaria ‘De Amicis’, l'ultima visita sabato 17 gennaio
Dalle 15 alle 16.30 tutta la comunità è invitata a condividere ricordi e fare un ultimo giro tra le classi dell'edificio prima della sua demolizione. Spostato nella nuova sede lo ‘storico’ mosaico di piastrelle.
I primi piccoli studenti che ne varcarono la soglia lo fecero nel settembre del 1964, gli ultimi e attuali nel dicembre 2025, prima dell’inizio delle vacanze natalizie. Per sei decenni, la primaria ‘Edmondo De Amicis’ di Staranzano ha accolto bambini e bambine, maestre e maestri, dirigenti e personale scolastico, scolpendosi nel ricordo di buona parte delle generazioni che compongono l’attuale comunità staranzanese.
Ora che le classi dalla prima alla quinta elementare si sono tutte trasferite, dal 7 gennaio, nel recente nuovo edificio, non resta che fare un giro e dare al polo ad un piano dalle mura giallo luminoso di piazzale Unicef un ultimo saluto prima della demolizione.
L’appuntamento, organizzato dall’amministrazione comunale, è per il pomeriggio di sabato 17 gennaio dalle 15 alle 16.30, una “merenda simbolica”, e si rivolge a tutta la comunità: l’invito è a portare un proprio ricordo personale – foto, vecchi diari, pagelle, scritti – da condividere con i presenti, ma anche a salutare la propria “vecchia, cara scuola” con una scritta o un disegno sui muri. Cosa che gli attuali alunni hanno già fatto: un’unione ideale tra ricordi e affetto, tra il passato e il presente della comunità di Staranzano, prima che le macchine demolitrici entrino in funzione.
Ma non tutto verrà eliminato: è già stato smontato e reinstallato nella nuova sede lo storico “mosaico” di piastrelle dipinte dagli studenti che frequentavano la “De Amicis” più di quattro decenni fa. E mentre gli addetti ai lavori procedono a rimuovere gli ultimi arredi, tra le aule ormai vuote il videomaker Luigi Paduano – già autore del documentario “L’ultimo casone” su un altro spaccato di storia locale staranzanese – è intento a filmare gli ultimi giorni dell’edificio.
Come spiegano infatti gli assessori Simone Campobasso e Giuseppina Gambin, l’intenzione è quella di documentare il momento e «le testimonianze di chi nel pomeriggio di sabato vorrà raccontare i suoi ricordi», raccogliendo materiale video che – anticipa Gambin - «verrà restituito e condiviso più avanti alla comunità, coinvolgendo anche gli attuali studenti, insegnanti e dirigenti della scuola».
L’idea, puntualizzano entrambi, è ancora agli albori e verrà definita con precisione più avanti; per ora, viene rinnovato l’invito a condividere un’ultima ora e mezza assieme negli atri e nelle classi dove migliaia di staranzanesi hanno sperimentato l’emozione delle prime grandi amicizie, di lunghe ricreazioni e dei primi compiti e verifiche guidato dall’affetto e dalla passione di altrettante generazioni di maestre e maestri.
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