Staranzano, Lega in pressing sui lavori della palestra di via Montes: necessaria manutenzione straordinaria

Staranzano, Lega in pressing sui lavori della palestra di via Montes: necessaria manutenzione straordinaria

L’INTERROGAZIONE

Staranzano, Lega in pressing sui lavori della palestra di via Montes: necessaria manutenzione straordinaria

Di Federico De Giovannini • Pubblicato il 17 Apr 2026
Copertina per Staranzano, Lega in pressing sui lavori della palestra di via Montes: necessaria manutenzione straordinaria

L’assessore Pizzolato riferisce di difficoltà nell’iter per il progetto esecutivo e richiama la priorità data alla nuova scuola, «chiusa quella rendicontazione ci si concentra sulle altre opere in attesa».

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La manutenzione della palestra comunale di via Montes a Staranzano è l’oggetto della nuova interrogazione a risposta scritta presentata dai due consiglieri comunali del gruppo Lega Fulvio Fragiacomo e Martina Pellizon. Una questione che non sfugge certo all’occhio di chi frequenta la struttura, tra l’usura di pareti e intonaci in più punti e lo stato di consunzione in cui versano componenti come i rivestimenti di alcune condutture visibili dagli spalti e dal campo.

«Consultando il Documento Unico di Programmazione 2026-28 – scrivono Fragiacomo e Pellizon – alla voce “Manutenzione palestra via Montes” risulta un importo complessivo dell’intervento pari a 210mila euro, stanziato nel 2019, del quale sono stati realizzati zero euro». Sempre i due esponenti della Lega riportano subito dopo che «i lavori dei primi due lotti di manutenzione straordinaria della palestra con fondi Uti e concertazione regionale sono stati realizzati solo per la parte di efficientamento energetico, mentre la parte strutturale ha subito un rallentamento a causa di problemi progettuali».

Per intervenire su spogliatoi e area esterna – ovvero il terzo lotto d’intervento -, citano ancora Pellizon e Fragiacomo, «è stata presentata una ulteriore domanda di contributo a valere sulla concertazione regionale». Ciò che i due consiglieri d’opposizione chiedono a sindaco e assessore competente è quale sia la natura dei problemi progettuali che ha impedito di procedere sino ad oggi con i lavori strutturali di manutenzione, qual è l’ammontare della domanda di contributo sulla concentrazione regionale e quale “piano B” sia stato elaborato qualora il contributo regionale non dovesse arrivare.

La risposta ai vari punti dell’interrogazione arriva da Flavio Pizzolato, assessore ai lavori pubblici e vicesindaco di Staranzano: «I 210mila euro di fondi citati sono solo quelli del primo lotto, di cui sono già stati spesi 50mila euro per la sostituzione dell’impianto termico e per l’efficientamento energetico con la sostituzione delle luci con delle nuove a led».

A queste risorse, prosegue Pizzolato, «si aggiungono altri 585mila euro dalla concertazione regionale più 80mila di fondi propri, per un totale di 665mila euro per il secondo lotto per lavori di manutenzione straordinaria, messa in sicurezza, efficientamento energetico e reti impiantistiche». I fondi per i primi due lotti, dunque, arrivano a un totale complessivo di quasi 900mila euro. Un ulteriore mezzo milione di euro è stato chiesto sempre in concertazione regionale per poter finanziare il terzo e ultimo lotto di completamento lavori: l’eventuale approvazione, sottolinea l’assessore, «si saprà verosimilmente a luglio con l’assestamento di bilancio regionale».

Ciò che «purtroppo» ha causato problemi e impedito l’inizio della manutenzione straordinaria, spiega Pizzolato, ha a che fare con «alcuni passaggi del progetto che hanno bloccato l'iter per arrivare al progetto esecutivo con i fondi del secondo lotto, che stiamo cercando di risolvere». Situazione che fa il paio con l’impegno comportato dalla realizzazione della nuova scuola, «soggetta alle stringenti tempistiche dettate dal Pnrr» e alla quale «è stata data la priorità assoluta», commenta sempre il vicesindaco di Staranzano: «Chiusa la rendicontazione di questa grande opera ci si potrà concentrare con maggior attenzione anche sul lungo elenco di opere in cassetto».

Infine, quanto al cosiddetto "piano B" menzionato nelle domande da Fragiacomo e Pellizon, Pizzolato riferisce che «la relazione predisposta per la richiesta di fondi per il terzo lotto punta a realizzare in una sola fase le lavorazioni residue non coperte dai primi due lotti, sia nella parte al coperto interna che sulle aree esterne di pertinenza: se però non fosse a disposizione l'intera somma necessaria, il progetto possiede scalabilità e la possibilità di realizzare anche in tempi successivi le varie fasi permettendo di reperire le risorse, anche con fondi propri. A discapito, ovviamente, della tempistica finale». 

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