Staranzano, continua l'anteprima del Festival dell'Acqua: cresce l'attesa per il Nobel per la Pace Nicolò Govoni

Staranzano, continua l'anteprima del Festival dell'Acqua: cresce l'attesa per il Nobel per la Pace Nicolò Govoni

GLI APPUNTAMENTI

Staranzano, continua l'anteprima del Festival dell'Acqua: cresce l'attesa per il Nobel per la Pace Nicolò Govoni

Di REDAZIONE • Pubblicato il 18 Mag 2026
Copertina per Staranzano, continua l'anteprima del Festival dell'Acqua: cresce l'attesa per il Nobel per la Pace Nicolò Govoni

Martedì 19 Edoardo Greblo ragiona sul futuro del pianeta e l'Orchestra Incontro porta la musica a tema, mercoledì 20 Marco Restaino svela i segreti del Timavo prima del monologo di Govoni, già tutto esaurito.

Condividi
Tempo di lettura

Proseguono le giornate di "Aspettando il Festival", il programma di avvicinamento alla quarta edizione del Festival dell'Acqua di Staranzano, la manifestazione multidisciplinare di divulgazione scientifica in programma dal 18 al 24 maggio 2026. Due le serate in calendario questa settimana, entrambe alla Sala Delbianco, con ingresso libero.

Martedì 19 maggio si apre alle 18 con il talk "Dopo di noi il diluvio?", a cura del giornalista e docente di filosofia Edoardo Greblo. Il punto di partenza è una domanda cruciale: le democrazie sono in grado di prendere decisioni coerenti con gli interessi di lungo periodo dei cittadini, come quelle imposte dalla crisi ambientale? Un invito a ragionare sul futuro dell'umanità e del pianeta. La serata prosegue alle 21 con il Concerto per l'acqua dell'Orchestra dell'Associazione Musicale Incontro, ensemble transgenerazionale che si esibirà in un programma a tema spaziando da Mozart a Bizet fino ai Pirati dei Caraibi.

Mercoledì 20 maggio, alle 18, è la volta del Timavo. Marco Restaino, presidente della Società Adriatica di Speleologia, guida il pubblico alla scoperta del fiume sotterraneo per eccellenza: nato in Croazia, scorrente per 40 chilometri in Slovenia, il Timavo scompare inghiottito dalla terra per riemergere a San Giovanni di Duino. Il suo percorso nell'oscurità è ancora in parte ignoto, e le esplorazioni proseguono dai primi dell'Ottocento. Restaino promette di svelare abissi sotterranei, innovativi sistemi di tracciamento delle acque e le creature che si sono adattate al buio, come il celebre proteo.

A chiudere "Aspettando il Festival" è uno degli appuntamenti più attesi dell'intera rassegna. Mercoledì 20 maggio alle 21, nella Sala San Pio X, va in scena "L'uomo che costruiva il futuro", scritto e interpretato da Nicolò Govoni. La storia è quella dello stesso autore: adolescente catalogato come "difficile", a vent'anni lascia tutto per dedicarsi ai bambini vulnerabili del mondo. Fonda insieme ad altri Still I Rise, organizzazione umanitaria che apre scuole tra Grecia, Yemen, Siria, Kenya, Congo e Colombia, prima no profit al mondo a offrire gratuitamente il Baccalaureato Internazionale ai profughi. Nel 2020 Govoni è stato candidato al Premio Nobel per la Pace. I posti prenotati sono già esauriti, ma è possibile aggiungersi alla lista d'attesa.

Rimani sempre aggiornato sulle ultime notizie dal Territorio, iscriviti al nostro canale Telegram, seguici su Facebook o su Instagram! Per segnalazioni (anche Whatsapp e Telegram) la redazione de Il Goriziano è contattabile al +39 328 663 0311.

Articoli correlati
...
Occhiello

Notizia 1 sezione

...
Occhiello

Notizia 2 sezione

...
Occhiello

Notizia 3 sezione