A Staranzano Bosio porta il Manchado de Jabugo: è l'unico in Italia

A Staranzano Bosio porta il Manchado de Jabugo: è l'unico in Italia

La particolarità

A Staranzano Bosio porta il Manchado de Jabugo: è l'unico in Italia

Di Ivan Bianchi • Pubblicato il 17 Apr 2023
Copertina per A Staranzano Bosio porta il Manchado de Jabugo: è l'unico in Italia

Si tratta di un prosciutto rarissimo e a tagliarlo sarà  Juan Perez, uno tra i migliori tagliatori al mondo di Patanegra e ospite della famiglia reale spagnola, con Lorenzo Monardo.

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Noto per la qualità  dei prodotti ma soprattutto per la costante ricerca di novità  da proporre ai clienti, il Panificio bistrot Bosio di Staranzano lancia la degustazione spagnola. Si tratta di una particolarità  in programma giovedì 20 dalle 19. Non solo verrà  tagliata l'unica gamba di Jabugo di Manchado presente attualmente in Italia – e della quale ne vengono prodotte solo quaranta in tutto il mondo – ma a effettuare il taglio sarà , giunto direttamente da Siviglia, Juan Perez, uno dei migliori tagliatori al mondo di Patanegra.

“Metteremo in scena il taglio un po' come un film proiprio perché gli attori in questione meritano lo spazio di un colossal – racconta il titolare, Gian Bosio – e in effetti ancora non so come siamo riusciti ad avere un nome come Juan Perez a Staranzano”.

Come detto, oltre allo Jabugo, il nome d'eccezione è quello di Juan Antonio Perez, pluricampione di taglio di patanegra che ha avuto l'onore di servire la primizia iberica anche alla figlia del Re di Spagna. Sarà  lui a portare al Bistrot Bosio la possibilità  di vivere un'esperienza unica difficile da provare anche in Spagna stessa.

Juan Antonio Perez e Lorenzo Monardo, responsabile estero di Carnicas Toribio Romero, accompagneranno nella serata di degustazione con vari prodotti spagnoli pregiati ma il protagonista sarà  proprio il Manchado de Jabugo.

Qualità  rarissima di maiale spagnolo fino a pochi decenni fa in via d'estinzione: Toribio insieme ad altri allevatori andalusi hanno contribuito al ripopolamento della specie, ne curano gli esemplari e dopo tre anni, al raggiungimento del peso ideale, lavorano le gambe per altri sei anni di stagionatura.

Questi dieci anni di lavorazione contribuiscono all'estrema rarità  e qualità  del prodotto, i cui esemplari si nutrono di ghiande bellota ed erbe, conferendogli un sapore davvero unico, da provare. “Per farvi capire l'esclusività  dell'evento, ad oggi in Italia possiamo dire di essere gli unici ad avere una gamba di Jamon Manchado de Jabugo de Toribio. àˆ proprio grazie all'azienda di Toribio che se potremo degustare questa unica particolarità  gastronomica”, conclude Gian.  

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