Staranzano, ‘A spasso sul Mediterraneo’ chiude il ciclo delle lezioni-concerto con ‘Il suono del momento’

Staranzano, ‘A spasso sul Mediterraneo’ chiude il ciclo delle lezioni-concerto con ‘Il suono del momento’

L’APPUNTAMENTO

Staranzano, ‘A spasso sul Mediterraneo’ chiude il ciclo delle lezioni-concerto con ‘Il suono del momento’

Di REDAZIONE • Pubblicato il 25 Feb 2026
Copertina per Staranzano, ‘A spasso sul Mediterraneo’ chiude il ciclo delle lezioni-concerto con ‘Il suono del momento’

Il 28 febbraio in Sala Del Bianco Paolo Jus al basso e Claudio Madeddu alle percussioni guideranno il pubblico in un viaggio alla scoperta delle musiche tradizionali.

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Il suono del momento concluderà il suo ciclo di lezioni-concerto il 28 febbraio alle 17.30, in Sala Del Bianco a Staranzano con ingresso libero. La chitarra elettrica di Gabriele De Leporini e la Loop Station delle cantanti Angelica Zacchigna e Alessia Trevisiol dei primi due incontri cedono il passo ai musicisti Paolo Jus al basso e Claudio Madeddu alle percussioni, che presenteranno il suggestivo “A spasso sul Mediterraneo, viaggio nella musica tradizionale”.

Paolo e Claudio racconteranno le radici delle musiche “tradizionali”, che sopravvivono al tempo e ne spiegheranno, anche con esempi pratici, le radici armoniche. Partiranno poi, insieme al pubblico, per un viaggio che dalla tradizione della musica popolare italiana arriverà ai Balcani, in Medio Oriente, in Africa e nella penisola Iberica, per chiudere la serata con il rientro “a casa”, nella tradizione dei canti del Friuli. Non mancheranno i cenni alle modalità di trasmissione di queste musiche, tanto mutate dalle origini a oggi.

Paolo Jus, classe 1992, è un musicista e compositore, diplomato in chitarra jazz e basso elettrico al Conservatorio Tartini di Trieste. Dal 2012 insegna basso, chitarra e musica d’insieme in diverse scuole del Friuli Venezia Giulia. Collabora con numerosi artisti e progetti musicali - da Barbara Munjas a Lorena Favot, da Riccardo Chiarion a U.T. Gandhi - spaziando dal jazz ad altri generi, e si esibisce regolarmente in festival e rassegne nazionali. Affianca all’attività concertistica quella di compositore, dedicandosi non solo al jazz, ma anche al teatro e teatro/canzone. Per la compagnia L’Arlecchino Errante ha infatti firmato le musiche per una produzione internazionale de Il bugiardo di Goldoni, andata in scena a San Pietroburgo. Nel 2025 ha pubblicato il suo primo metodo di lettura per basso elettrico, PJUS VOL. 1 (Edizioni Momenti Musicali).

Claudio Madeddu, originario di Sassari e classe 1986, è batterista, percussionista e didatta. Dopo la formazione iniziale, si è specializzato a Milano e ha partecipato a Masterclass con alcuni tra i più importanti musicisti internazionali. Dal 2012 vive in Friuli Venezia Giulia, dove insegna e collabora con formazioni funk, jazz e rock, affiancando anche il teatro, in particolare in progetti legati alla figura di Giorgio Gaber. È attivo in ambito educativo e sociale: nel 2016 è entrato nel progetto di cooperazione internazionale “Banda Senza Frontiere” e ha insegnato musica al campo rifugiati palestinese di Burj Al Shemali, in Libano. Si dedica alla scrittura del metodo didattico Il Manuale del Ritmo, dedicato ai bambini, e assieme a Massimo Orselli è co-ideatore delle lezioni-concerto Ritmo Ritmo!, sulla sezione ritmica percussioni-batteria nei vari generi e contesti musicali. Insegna batteria e percussioni in diverse scuole di musica del Friuli ed è membro fondatore della scuola Ziqqurat.

Il suono del momento. Viaggio nell’improvvisazione tra generi e culture è una rassegna organizzata dal Comune di Staranzano - Assessorato alla Cultura, dedicata a chi ama la musica, che sia studente, appassionato, curioso e anche professionista. I musicisti non “soltanto” suonano per il pubblico, ma durante il concerto raccontano la loro ricerca, spiegano il loro studio, approfondiscono tecnica, storia, percorsi musicali, invenzioni creative.

Un viaggio, dunque, fatto di suoni, tempi e modi diversi con un grande valore in comune: far vedere, ascoltare e sperimentare concretamente come la musica si fa davvero e quali e quante siano le radici tecniche, emotive, storiche più profonde della pratica musicale. 

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