8 marzo, Staranzano lancia una serie di eventi online

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8 marzo, Staranzano lancia una serie di eventi online

Di Ivan Bianchi • Pubblicato il 01 Mar 2021
Copertina per 8 marzo, Staranzano lancia una serie di eventi online

#Mascheratenonbasta, riflessioni su isolamento e violenza di genere durante il lock down.

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In occasione delle celebrazioni per la Giornata internazionale della Donna, l’Assessore alle Pari Opportunità del Comune di Staranzano, Roberta Russi, annuncia una serie di iniziative per riflettere sui temi dell’isolamento e della violenza di genere durante il lockdown. Il titolo del progetto, #MASCHERATENONBASTA, pone l’attenzione sugli effetti collaterali del periodo COVID19, emersi durante la convivenza e con l’isolamento forzati, in cui una mascherina non è bastata a proteggere le donne. Attraverso tre iniziative, diverse ma legate tra loro da un'unica riflessione collettiva, si vogliono far emergere le violenze accorse alle donne, al fine di aumentare la consapevolezza e la preparazione delle istituzioni e della cittadinanza tutta ad affrontare questo problema, che attanaglia la società.

Primo appuntamento venerdì 5 marzo alle 18.30 con un incontro dibattito sulla piattaforma Zoom “La violenza contro le donne al tempo del covid”. Presentazione dei risultati della ricerca a cura di Patrizia Romito, docente di Psicologia Sociale dell'Università degli Studi di Trieste. Intervengono: Roberta Russi, Assessore alle Pari Opportunità del Comune di Staranzano; Valentina Armone, Operatrice del Centro antiviolenza "da donna a DONNA"; Rappresentanti dei centri antiviolenza GOAP Trieste e SOS Rosa Gorizia. La ricerca, condotta da Patrizia Romito, docente di Psicologia sociale del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Trieste con la collaborazione di Martina Pellegrini, giurista e operatrice del Centro antiviolenza Goap di Trieste, è stata svolta insieme ai Centri antiviolenza della Regione Friuli Venezia Giulia. Il confinamento imposto alle e agli italiane/i nei mesi di marzo e aprile 2020 permette di analizzare, come sotto una lente di ingrandimento, cosa accade in situazioni di grande isolamento e co-abitazione intensiva, come è avvenuto per le donne che convivono con il partner violento o, all’opposto, cosa accade in situazioni di distanziamento rigoroso, come è avvenuto invece per le donne già separate dal partner.

Quindi la presentazione di “Ritratti isolati”, presentazione della mostra installata presso la sala comunale Delbianco a cura di Anna Pierobon, fotografa e co-ideatrice del progetto, e le letture sceniche a cura del laboratorio teatrale “la Barraca”.

Quindi da venerdì 5 a sabato 13 lo spettacolo teatrale gratuito su Vimeo “Io non sono un numero”, spettacolo teatrale a cura di Sabrina Morena con Laura Bussani, produzione Bonawentura. Disponibile dal 5 al 13 marzo al sito https://www.miela.it/io-non-sono-un-numero-3/. Questo spettacolo di Sabrina Morena con Laura Bussani intende far riflettere su cosa si nasconde dietro ai numeri delle statistiche, in particolare quelle riguardanti la violenza sulle donne e le ricadute sulle famiglie e sulla società. Il numero è uno strumento utile per capire la realtà, ma anche un mezzo con il quale ridurre a oggetto le persone, spogliandole della loro particolare individualità. Ne nasce una riflessione approfondita sul tema dell’oggettivizzazione e della disumanizzazione della donna.

Dal 5 marzo al 19 marzo sarà visitabile con entrata scaglionata e muniti di mascherina, negli orari di apertura della Biblioteca Comunale (lunedì e mercoledì: 9.30-18.30, martedì: 15.30-18.30, venerdì: 9.30-13.30) la mostra fotografica in Sala Delbianco, “Ritratti isolati”. Per informazioni e iscrizioni e per avere i dettagli completi dei link delle iniziative online, contattare l’APS Fantasticamente all’indirizzo lebobolare@gmail.com. Tutti in posa dentro lo schermo. L’idea è venuta ad un gruppo di 8 fotografi professionisti di diverse parti d’Italia bloccati, come tutti, in casa dall’emergenza Covid19. Dal 12 marzo 2020 hanno virtualmente ritratto le persone all’interno delle loro case attraverso una videochiamata. Nei due mesi di lockdown sono state ritratte più di 500 persone e raccolte le loro storie, che insieme alle immagini documentano uno spaccato del nostro Paese e dei nostri connazionali tra diversità culturali e sociali. Alcune foto selezionate del progetto vengono per la prima volta messe in mostra dal vivo in Sala Delbianco.

#MASCHERATENONBASTA è un progetto del Comune di Staranzano, in collaborazione con l’Associazione “da donna a DONNA” e il Laboratorio teatrale “La Barraca”, cofinanziato dalla Regione FVG nell’ambito delle “Iniziative speciali volte a contrastare la violenza di genere nei confronti delle donne”.

“Come ogni anno - racconta l’assessore Russi - come comune abbiamo partecipato al bando regionale delle pari opportunità e come ogni anno siamo stati finanziati. In quest’anno pandemico, che ancora non da segni di cedimento, le violenze e le segnalazioni al numero 1522 sono aumentate vertiginosamente. Con le nostre iniziative intendiamo diffondere quanto più possibile questo dramma e portarlo a conoscenza di quante più persone possibile, in modo che ognuno di noi sia consapevole di questa realtà e possa percepire in uno sguardo, in un gesto, una possibile richiesta di aiuto. Nei centri antiviolenza, le donne possono trovare ospitalità, supporto psicologico e consulenza legale. I più vicini a noi si trovano a Ronchi dei Legionari e a Gorizia”, conclude Russi.

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