Sostegni regionali alle vittime del dovere fermi al palo, interrogazione di Bullian

Sostegni regionali alle vittime del dovere fermi al palo, interrogazione di Bullian

IL COMMENTO

Sostegni regionali alle vittime del dovere fermi al palo, interrogazione di Bullian

Di REDAZIONE • Pubblicato il 21 Gen 2026
Copertina per Sostegni regionali alle vittime del dovere fermi al palo, interrogazione di Bullian

Il consigliere del Patto per l’Autonomia sollecita l’amministrazione sull’attuazione della normativa dedicata a chi ha subito danni nell’esercizio delle proprie funzioni.

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A più di sei mesi dall’entrata in vigore della legge regionale 3/2025, che riconosce misure di sostegno alle vittime del dovere e ai loro familiari, i regolamenti attuativi non sono ancora stati pubblicati. Una situazione che ha spinto il consigliere regionale Enrico Bullian (Patto per l’Autonomia–Civica FVG) a presentare un’interrogazione alla Giunta regionale per chiedere chiarimenti sui tempi di attuazione della norma.

«A oltre 180 giorni dall’entrata in vigore della legge regionale che prevede misure di sostegno alle vittime del dovere e verso i loro familiari, non sono ancora stati adottati i regolamenti attuativi previsti dall’articolo 4, necessari all’individuazione dei beneficiari, delle modalità, dei termini, delle condizioni e degli importi massimi erogabili», dichiara Bullian. «Una norma nata per fornire solidarietà e supporto non può rimanere solo sulla carta».

La legge, entrata in vigore nel marzo dello scorso anno, stabiliva infatti un termine preciso per la pubblicazione dei regolamenti attuativi, fissato in 180 giorni. Termine che risulta ormai ampiamente decorso. «Chi ha pagato un prezzo altissimo al servizio dello Stato e della collettività – sottolinea il consigliere – rimane ancora senza risposte certe sulle tempistiche, sulle modalità e sulle condizioni per poter accedere al sostegno previsto dalla legge».

Con l’atto ispettivo depositato, Bullian chiede quindi alla Giunta regionale di fare chiarezza sui tempi previsti per l’adozione dei regolamenti. «Ogni ritardo burocratico aggiuntivo pesa enormemente e appare come un’ulteriore ingiustizia per tutte le vittime e per i familiari che hanno già sofferto», afferma.

Da qui l’appello alla responsabilità politica e istituzionale dell’amministrazione regionale. «La Regione ha il dovere morale, oltre che politico, di dare piena e rapida attuazione a questa legge – conclude Bullian – traducendo i principi di riconoscimento e solidarietà, che hanno trovato anche il nostro consenso, in risposte concrete e tempestive per le vittime del dovere e per i loro familiari».

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