Alla Slovenska vas Gusti di Frontiera diventa una festa di comunità: tre giorni di enogastronomia e cultura

Alla Slovenska vas Gusti di Frontiera diventa una festa di comunità: tre giorni di enogastronomia e cultura

La particolarità

Alla Slovenska vas Gusti di Frontiera diventa una festa di comunità: tre giorni di enogastronomia e cultura

Di Ivan Bianchi • Pubblicato il 24 Set 2026
Copertina per Alla Slovenska vas Gusti di Frontiera diventa una festa di comunità: tre giorni di enogastronomia e cultura

150 volontari, associazioni, musica e tradizioni: in via Crispi torna il borgo sloveno. Ziberna, «non esistono minoranze, ma parti di una comunità».

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Sono 150 i volontari che, di varie comunità e altrettante associazioni di lingua slovena, animano la Slovenska vas per l’edizione 2026 di Gusti di Frontiera, aperta ufficialmente questa sera, 24 settembre, subito dopo l’inaugurazione ufficiale della kermesse delle 18, e ospitata in via Crispi. Puntuali, alle 19.15, i musicisti dell’Orchestra di chitarre del Centro sloveno di educazione musicale Emil Komel hanno dato avvio alla cerimonia, condotta dal presidente della Zveza slovenske katoliške prosvete, l’Unione culturale cattolica slovena, Miloš Čotar.

Un’offerta culturale ed enogastronomica che arriva anche alla cultura in grado di abbattere le barriere. «Abbiamo eliminato i termini “minoranza” e “maggioranza” in questi ultimi mesi e l’abbiamo fatto senza alcuna delibera regionale, bensì con il lavoro di Gorizia e Nova Gorica – così il sindaco Rodolfo Ziberna – capendo che non esistono minoranze bensì parti di una comunità che compongono il tutto. Pensiamo a un piatto, visto che siamo a una manifestazione enogastronomica: senza un ingrediente perde tutta la propria unicità e quell’ingrediente non può stare sicuramente isolato. Così anche il nostro territorio, unico e variegato».

A sottolineare il valore della presenza slovena all’interno della manifestazione è stato anche l’assessore regionale alle Autonomie locali e delegato alle Lingue minoritarie Pierpaolo Roberti. «La presenza ormai consolidata della Slovenska vas a Gusti di Frontiera racconta, anche attraverso i prodotti tipici del territorio, in modo concreto una parte importante dell’identità del Friuli Venezia Giulia. Le associazioni della comunità slovena custodiscono e rendono vive lingua, cultura e tradizioni che appartengono alla storia e al presente della nostra regione: portarle nel cuore di una manifestazione internazionale significa far conoscere questa ricchezza a un pubblico più ampio». «Gorizia è un luogo nel quale lingue e culture diverse convivono e si incontrano ogni giorno – ha aggiunto Roberti –. La Slovenska vas restituisce questa dimensione attraverso il lavoro delle associazioni, prezioso per trasmettere alle nuove generazioni un patrimonio vivo e creare occasioni di conoscenza reciproca». 

Due gli europarlamentari presenti, Anna Maria Cisint ed Herbert Dorfmann della Südtiroler Volkspartei, che ha ribadito l’importanza «della tavola che è territorio e cultura». Per Dorfmann sono importanti tre fattori: «Dobbiamo riportare chi abita le grandi città a una dimensione che viva il territorio; valorizzare il fatto che il cibo ha un valore importante e non va sprecato; e che bisogna dare importanza ai prodotti locali che sono la nostra forza, evitando l’importazione di qualcosa di qualitativamente minore».

Soddisfatto anche il vicepresidente vicario della ZKB Credito Cooperativo di Trieste e Gorizia, Igor Filipcic, per il quale «Gorizia e il Goriziano hanno una grande importanza». La sua presenza si inserisce anche nel rapporto tra il mondo della cooperazione bancaria e il territorio della comunità slovena: Filipcic ricopre infatti dal maggio 2026 il ruolo di vicepresidente vicario della ZKB. 

Dopo i saluti istituzionali, la Slovenska vas entra così nel vivo con un programma che affianca alla gastronomia una proposta culturale e musicale articolata lungo tutti i quattro giorni di Gusti di Frontiera. Venerdì 25 settembre, alle 11, il tendone ospiterà l’incontro «Le politiche europee per un’alimentazione sicura e sana», con l’europarlamentare Herbert Dorfmann, Franc Fabec, presidente dell’associazione Kmečka zveza, e Martin Figelj, presidente regionale di Coldiretti. L’appuntamento è organizzato dal Krožek Anton Gregorčič. Sempre venerdì, alle 18.30, si parlerà invece di birra con Jernej Kerševan dell’Officina Brassicola Goriziana e Matej Ferfoglia, produttore della birra agricola Čuoč. L’incontro, in lingua slovena, sarà moderato dalla vicepresidente della ZSKP Ilaria Bergnach.

Sabato 26 settembre, alle 11, la proposta si rivolgerà ai più piccoli, con un laboratorio creativo in lingua slovena per bambini dai 5 ai 10 anni organizzato dalla Goriška Mohorjeva družba. Miha Kovic racconterà la fiaba «Amalija», recentemente pubblicata dalla rivista per bambini «Pastirček». Non mancherà la musica. Venerdì sera saranno i The Maff ad animare la Slovenska vas, mentre sabato toccherà ai Rujni Muzikanti, che presenteranno anche il loro primo brano inedito, «Nora sreda». Domenica, invece, spazio al Briški kvintet e, nel tardo pomeriggio, a Melly Deejay. La proposta gastronomica accompagnerà gli appuntamenti con i prodotti delle associazioni aderenti alla ZSKP, tra birra agricola, vini del Collio, specialità locali, selvaggina e le palačinke preparate dai membri della SKD Hrast.

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