La Sinagoga di Gorizia aperta fino a settembre: 61mila euro di investimento e si valuta il biglietto

La Sinagoga di Gorizia aperta fino a settembre: 61mila euro di investimento e si valuta il biglietto

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La Sinagoga di Gorizia aperta fino a settembre: 61mila euro di investimento e si valuta il biglietto

Di Ivan Bianchi • Pubblicato il 13 Mar 2026
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Il Comune incarica la cooperativa Musaeus per accoglienza, prenotazioni e sorveglianza del sito culturale. Servizio attivo dal 15 marzo nelle domeniche e festivi, in attesa di una nuova gara.

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Il Comune di Gorizia ha affidato alla cooperativa Musaeus il servizio di apertura, accoglienza e sorveglianza della Sinagoga di Gorizia per il periodo dal 15 marzo al 30 settembre 2026. Secondo la determina pubblicata dall’ente, l’obiettivo dell’amministrazione è mantenere aperto e fruibile uno dei luoghi simbolo della storia ebraica cittadina, che ospita anche una collezione permanente legata alla presenza della comunità ebraica locale. La gestione comprende infatti non solo l’apertura e la chiusura dell’edificio e la sorveglianza degli spazi, ma anche la tutela dei beni conservati all’interno del complesso.

Il servizio prevede inoltre l’accoglienza dei visitatori e una prima informazione turistico-culturale, eventualmente anche in lingua inglese, oltre al monitoraggio dei flussi turistici con la trasmissione mensile dei dati al Comune.

L’orario di apertura al pubblico sarà dalle 10 alle 18 nelle domeniche e nei giorni festivi, con presenza degli operatori dalle 9.30 alle 18.30. Sarà inoltre possibile organizzare visite su prenotazione per gruppi di almeno cinque persone. La cooperativa gestirà un indirizzo email e un numero di telefono dedicati per la raccolta delle richieste dal lunedì al venerdì tra le 10 e le 12.

Durante l’apertura saranno presenti tre operatori: uno all’ingresso, uno negli spazi interni dedicati alla sala del pittore e filosofo Carlo Michelstaedter e uno al piano superiore presso la sala di culto.

L’importo previsto per il servizio è di 39.507 euro più Iva per le aperture domenicali e festive fino a fine settembre, a cui si aggiunge una quota di 10.493 euro più Iva per eventuali visite prenotate, il cui numero non è al momento prevedibile. La spesa complessiva impegnata dal Comune è di circa 61mila euro.

Il servizio sarà avviato con esecuzione immediata a partire dal 15 marzo, così da garantire senza interruzioni l’accesso al sito culturale e proseguire le attività di valorizzazione del patrimonio storico e turistico della città.

«La Sinagoga – come racconta l’assessore alla cultura Fabrizio Oreti – è l’esempio emblematico del rapporto transfrontaliero che lega Gorizia e Nova Gorica da sempre. Ne è esempio emblematico Michelstaedter, nato in città e sepolto a Valdirose, attuale Slovenia. L’edificio, poi, è un gioiello a valorizzare che abbiamo sistemato in chiave Go! 2025 e che ora si inserirà in una rete del patrimonio europeo».

In ogni caso si tratta di un investimento non da poco per le casse comunali tanto che si sta valutando, come anticipa lo stesso Oreti, «l’introduzione di un biglietto simbolico. Nel 2025, anno della Capitale Europea della Cultura, abbiamo superato le 15mila presenze. C’è da dire che era chiusa da tempo e che son stati necessari vari lavori dopo i quali il giusto volano è tenere aperto e ospitare eventi».

Non ci sarà solo la cooperativa Musaeus in questo progetto ma anche l’associazione Amici di Israele, già da tempo in prima linea, e le varie associazioni che utilizzano la Sinagoga per gli incontri e i concerti di musica sacra. «Ora – conclude Oreti – da Go! 2025 guardiamo a Pordenone 2027 per legare queste due città ancora di più. Il nostro, d’altronde, ha un patrimonio museale non da poco in rapporto alla sua popolazione». 

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