Sicurezza stradale a Ronchi, De Benedettis alla minoranza: «No a slogan, ascoltare professionisti e commercianti»

Sicurezza stradale a Ronchi, De Benedettis alla minoranza: «No a slogan, ascoltare professionisti e commercianti»

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Sicurezza stradale a Ronchi, De Benedettis alla minoranza: «No a slogan, ascoltare professionisti e commercianti»

Di Salvatore Ferrara • Pubblicato il 06 Feb 2026
Copertina per Sicurezza stradale a Ronchi, De Benedettis alla minoranza: «No a slogan, ascoltare professionisti e commercianti»

Il consigliere di maggioranza invita a «non utilizzare la morte di tre persone come leva politica». «Necessario un Piano del traffico approfondito e strutturato».

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«La sicurezza stradale è un tema troppo serio per essere affrontato con slogan o operazioni di visibilità  politica». Con queste parole il consigliere di maggioranza Nicola De Benedettis replica alla mozione delle opposizioni consiliari proponenti l'adesione al progetto "Vision Zero". Il primo firmatario è stato il consigliere Massimo Dì Bert. De Benedettis entra subito nel merito, chiarendo un punto che definisce «fondamentale»: «àˆ inaccettabile utilizzare la morte di tre persone come leva politica. Si tratta di tragedie che meritano rispetto, sobrietà  e serietà . Le cause accertate di quegli episodi non sono riconducibili a responsabilità  del Comune e richiamarle come pretesto per un'iniziativa politica è non solo improprio, ma profondamente irresponsabile».

Secondo l'esponente di maggioranza, la mozione delle minoranze appare «carica di parole ad effetto» ma priva di una reale concretezza. «Il tema della mobilità  e del traffico non può essere affrontato con modelli dal titolo in inglese, pensati per grandi realtà  urbane e importati senza una valutazione critica. Il nostro territorio ha caratteristiche specifiche che richiedono soluzioni su misura, non ricette calate dall'alto». Un punto centrale della replica riguarda proprio la complessità  del contesto cittadino. «Ronchi dei Legionari – sottolinea De Benedettis – è attraversata da due strade ad alto scorrimento, ospita due stazioni ferroviarie e un aeroporto. àˆ evidente che la mobilità  non possa essere affrontata con approcci semplicistici o decisioni affrettate».

Il consigliere ribadisce quindi la necessità  di un lavoro approfondito e strutturato. «Un piano del traffico è una materia tecnica e delicata: incide sulla sicurezza dei cittadini, sulla qualità  della vita e sull'economia locale. Proprio per questo serve tempo, competenza e responsabilità . Occorre ascoltare professionisti qualificati, i portatori di interesse che conoscono il territorio e valorizzare il contributo degli uffici comunali, che operano quotidianamente con serietà  e conoscenza dei dati reali». Per De Benedettis, la proposta avanzata dalle opposizioni «si limita a una lunga sequenza di buone intenzioni, senza indicare una visione concreta e realmente applicabile nel nostro contesto». Da qui l'invito a un cambio di approccio: «La sicurezza stradale non si tutela con slogan o scorciatoie, ma con un lavoro serio, condiviso e costruito sulle reali esigenze della città ».

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