Sicurezza lungo l’Isonzo a Salcano, rinnovato l’accordo per l’estate

Sicurezza lungo l’Isonzo a Salcano, rinnovato l’accordo per l’estate

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Sicurezza lungo l’Isonzo a Salcano, rinnovato l’accordo per l’estate

Di REDAZIONE • Pubblicato il 11 Giu 2026
Copertina per Sicurezza lungo l’Isonzo a Salcano, rinnovato l’accordo per l’estate

Comune di Nova Gorica, Soške elektrarne e Kayak klub insieme fino al 6 settembre. Informatori sul posto e gestione dedicata della centrale per ridurre i rischi.

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Il Comune di Nova Gorica, la società Soške elektrarne Nova Gorica e il Kajak klub Soške elektrarne hanno rinnovato anche per la stagione estiva 2026 l’accordo finalizzato ad aumentare la sicurezza nell’area della Diga Vecchia sull’Isonzo, a Salcano. L’intesa, che si basa sulla collaborazione avviata negli anni scorsi, sarà in vigore dal 15 giugno al 6 settembre.

L’obiettivo dei tre partner è contribuire a una maggiore tutela dei visitatori che frequentano uno dei luoghi più amati per la balneazione lungo il fiume, pur trattandosi di un’area che non è riconosciuta come stabilimento balneare ufficiale.

In base all’accordo, Soške elektrarne Nova Gorica adeguerà volontariamente il funzionamento della centrale idroelettrica di Salcano per mantenire il più possibile stabile la portata dell’Isonzo durante il periodo estivo. La misura punta a garantire una maggiore prevedibilità delle condizioni del fiume e quindi una permanenza più sicura lungo le sue rive.

Parallelamente, il Kayak klub Soške elektrarne assicurerà ogni giorno, dalle 9 alle 19, la presenza di un informatore nell’area della Diga Vecchia e lungo il percorso canoistico di Salcano. Il suo compito sarà quello di sensibilizzare i visitatori sui pericoli legati al fiume e richiamare l’attenzione sulle indicazioni riportate nei pannelli informativi e di avvertimento.

Le istituzioni coinvolte sottolineano tuttavia che nessuna misura può garantire una sicurezza assoluta in un ambiente naturale. L’Isonzo rimane infatti un fiume alpino dalle caratteristiche torrentizie, dove le condizioni possono cambiare rapidamente. Per questo prudenza e responsabilità individuale restano elementi fondamentali per chi decide di frequentare l’area.

«Proseguiamo con un sistema che si è dimostrato efficace negli anni passati», ha dichiarato il sindaco di Nova Gorica, Samo Turel. «Lo scopo principale dell’accordo è la prevenzione. Da un lato continuiamo a garantire il lavoro degli informatori, dall’altro la società Soške elektrarne contribuirà alla sicurezza attraverso una gestione specifica delle paratoie della centrale. Vogliamo però ricordare ancora una volta che la zona della Diga Vecchia non è una spiaggia ufficiale. L’Isonzo è un corso d’acqua torrentizio e presenta tutte le caratteristiche e i rischi tipici di questo ambiente».

Turel ha inoltre evidenziato come l’area stia diventando una meta sempre più attrattiva dal punto di vista turistico. Per questo motivo, ha spiegato, è importante che soprattutto i visitatori provenienti da altre zone possano ricevere informazioni adeguate per godere del fiume in sicurezza.

Il direttore generale di Soške elektrarne Nova Gorica, Mitja Gorjan, ha ricordato che l’intesa nasce da una richiesta del Comune e della comunità locale. «Durante il periodo di validità dell’accordo modificheremo il funzionamento della centrale di Salcano. Si tratta di una misura preventiva pensata per aumentare la sicurezza nel momento dell’anno in cui questo tratto dell’Isonzo registra la maggiore presenza di persone».

Gorjan ha sottolineato come la società abbia deciso di sostenere economicamente anche il servizio degli informatori. «Siamo consapevoli che il funzionamento adattato della centrale comporti alcune limitazioni operative e una riduzione di parte dei ricavi. Riteniamo tuttavia che questa scelta rappresenti un contributo concreto alla sicurezza dei visitatori e al sostegno della comunità locale», così il direttore generale di Soške elektrarne Nova Gorica.

Sull’importanza dell’informazione ha insistito anche il presidente del Kayak klub Soške elektrarne, Ivan Zagožen. «L’esperienza degli ultimi anni dimostra che la presenza degli informatori è molto utile. Chi frequenta quest’area per svago o attività sportive spesso non presta sufficiente attenzione alla segnaletica. Quando invece viene avvicinato da persone che conoscono bene il luogo, come i nostri soci che qui si allenano regolarmente, la percezione del rischio aumenta e molti comportamenti pericolosi vengono evitati», ha ribadito.

Zagožen ha però ribadito che gli informatori non sostituiscono il servizio di salvataggio. «Non si tratta di bagnini e nell’area non è presente un sistema organizzato di soccorso in acqua. Chi decide di fare il bagno nell’Isonzo lo fa a proprio rischio e pericolo. Gli informatori possono fornire consigli e segnalare i rischi, ma non sostituiscono il sistema di sicurezza previsto nelle località balneari ufficialmente attrezzate», ha concluso.

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