Sicurezza a Monfalcone, stretta dei controlli della Polizia Locale: in arrivo il cane antidroga e più presidi nelle zone critiche

Sicurezza a Monfalcone, stretta dei controlli della Polizia Locale: in arrivo il cane antidroga e più presidi nelle zone critiche

PATTUGLIAMENTI ESTESI FINO ALL'UNA DI NOTTE

Sicurezza a Monfalcone, stretta dei controlli della Polizia Locale: in arrivo il cane antidroga e più presidi nelle zone critiche

Di Enrico Valentinis • Pubblicato il 25 Giu 2026
Copertina per Sicurezza a Monfalcone, stretta dei controlli della Polizia Locale: in arrivo il cane antidroga e più presidi nelle zone critiche

Ecco il piano per migliorare in via Serenissima e Parco Paciana. In sei mesi già 24 Daspo urbani e 19 segnalazioni alla Prefettura per uso di stupefacenti. Cisint, «ora luoghi più sicuri e vivibili».

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«I nostri cittadini devono essere liberi di sentirsi sicuri», sono queste le parole del consigliere comunale delegato alla sicurezza, onorevole Anna Maria Cisint, che ha aperto la conferenza stampa di stamane, giovedì 25 giugno, e che ha voluto porre il focus sui temi del contrasto all'illegalità e della tutela del territorio da parte della Polizia locale di Monfalcone. Ad essere protagoniste dell'incontro di oggi sono state due aree cittadine: la zona che comprende via Serenissima - con anche altre piccole vie situate sopra piazza della Repubblica - e il parco Paciana che, secondo l’ex sindaco, sono ora «luoghi più sicuri e vivibili grazie all’intervento e al prezioso lavoro svolto dalle forze dell’ordine».

Nello specifico, considerando la zona di via Serenissima, tempo addietro i residenti avevano denunciato numerosi episodi di fastidiosi schiamazzi e urla fino a tarda notte da parte di gruppi eterogenei di giovani che, all’esausto rimprovero degli stessi abitanti di mantenere il silenzio nelle ore notturne, hanno risposto con insulti, minacce e ulteriori schiamazzi; è addirittura capitato che qualche malcapitato cittadino di una via vicina sia stato malmenato in mezzo alla strada dopo aver invitato i ragazzi ad abbassare il tono di voce.

Ma i problemi non hanno a che fare solo con il rumore: entrano in analisi anche episodi di spaccio di droga, bivacco e diversi casi di abbandono di rifiuti, quali cartacce, lattine o involucri di alimenti deliberatamente abbandonati lungo la via e anche sulle scalinate di salita Granatieri. «Dati questi episodi ci siamo subito mobilitati, abbiamo ascoltato i cittadini preoccupati - ha sottolineato Cisint - proprio per questo abbiamo fatto partire un’azione di contenimento, richiesto una stazione mobile dei Carabinieri e abbiamo previsto l’installazione di ulteriori videocamere di sorveglianza in accordo anche con la prefettura di Gorizia».

Ad essere attenzionata anche la zona residenziale di Parco Paciana - nei pressi di via Bixio - dove la Polizia locale e il Comune aggiungeranno tre nuove videocamere, dopo diverse segnalazioni di spaccio di droga e il consumo della stessa a pochissimi metri dalle abitazioni, preoccupando i vari condomini poco distanti. «Dopo questi interventi chi vive nei pressi del parco sono finalmente tornati a respirare - continua Cisint - questo è stato reso possibile anche grazie alla rimozione di due panchine sulle tre totali» panchine che, pare, fossero spesso utilizzate impropriamente per consumare sul posto vari tipi di sostanze stupefacenti o come luoghi di bivacco.

Ad approfondire il tema dell'utilizzo e dell’efficacia degli interventi è stato invece il comandante della polizia locale di Monfalcone, Rudi Bagatto che ha evidenziato l’importanza degli strumenti a disposizione dell’amministrazione per contrastare comportamenti che compromettono la pulizia e la vivibilità degli spazi pubblici. Tra questi rientra il Daspo urbano, provvedimento che consente di allontanare chi trasgredisce alle norme sul decoro e sulla fruizione degli spazi cittadini per un periodo compreso tra 48 ore e sei mesi dal luogo in cui è stata commessa la violazione. In caso di mancato rispetto del provvedimento, è prevista una denuncia con conseguenti sanzioni penali, definite dal comandante come «molto incisive e utili deterrenti». Dall’inizio del 2026 sono infatti stati emessi 24 Daspo urbani sull’intero territorio comunale. «Uno strumento fondamentale per il contrasto al degrado» ha sottolineato Bagatto, evidenziando una diminuzione dei casi registrati rispetto ai circa 130 dell’anno precedente.

Per quanto riguarda il contrasto alle sostanze stupefacenti, è stato reso noto che 19 persone, tra minorenni e maggiorenni, sono state segnalate alla Prefettura per uso di droga. Nel corso dei controlli effettuati nella zona, è stato inoltre individuato un simbolo ritenuto riconducibile ad attività di spaccio. Particolare attenzione è stata rivolta anche alla sicurezza dei parchi frequentati da bambini e famiglie. A seguito delle segnalazioni relative alla presenza di attività legate allo spaccio, è stato implementato il servizio di vigilanza nelle aree verdi, con personale specificamente incaricato di svolgere attività di prevenzione e controllo. Parallelamente, la Polizia locale ha rafforzato la propria presenza sul territorio attraverso servizi serali e notturni che si protrarranno fino all’una di notte per tutta la stagione estiva, almeno fino al mese di settembre. Tra le ulteriori iniziative illustrate nel corso dell’incontro odierno vi è il progetto del patto di vicinato, uno strumento volto a favorire la collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine attraverso una rete di assistenza e segnalazione tra vicini. I partecipanti, è stato spiegato, saranno formati direttamente dalle forze dell’ordine per riconoscere e comunicare situazioni sospette o problematiche. Cisint ha inoltre sottolineato come l’adesione all’iniziativa sia «fondamentale per rafforzare il controllo del territorio e aumentare la sicurezza percepita dai residenti».

Un’altra misura ritenuta particolarmente utile dal consigliere delegato alla sicurezza riguarda l’introduzione di un cane antidroga in dotazione alla Polizia locale. Secondo Cisint, l’impiego dell’animale consentirebbe di individuare sostanze stupefacenti anche prima che avvenga lo scambio tra gli spacciatori e gli acquirenti. L’amministrazione comunale ha già svolto le necessarie verifiche organizzative per avviare il progetto, individuando anche un agente che assumerà il ruolo di proprietario e conduttore del cane, portandolo con sé anche durante il servizio.

L’acquisto dell’animale e il suo percorso di addestramento saranno finanziati attraverso le risorse derivanti dagli introiti delle sanzioni del Codice della strada. L’obiettivo è completare l’acquisto e la formazione del binomio cane-conduttore entro la fine dell’anno. Nel frattempo, il Comune sta predisponendo tutte le strutture e le dotazioni necessarie al benessere dell’animale, compreso l’allestimento di un veicolo dedicato, facendosi carico dei costi legati al suo mantenimento.

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