Si lavora sull'argine del Cavana a Monfalcone, 290mila euro per interventi alla foce contro sabbia e ristagno

Si lavora sull'argine del Cavana a Monfalcone, 290mila euro per interventi alla foce contro sabbia e ristagno

LA FATTIBILITÀ TECNICO ECONOMICA

Si lavora sull'argine del Cavana a Monfalcone, 290mila euro per interventi alla foce contro sabbia e ristagno

Di E.V. • Pubblicato il 19 Gen 2026
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Operazioni per salvaguardare l'ambiente con sguardo al turismo. Inizio previsto per settembre 2026.

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È stato dato il simbolico via libera all’avvio, ieri mattina, domenica 18 gennaio, ad un’opera che punta alla tutela ambientale, alla sicurezza idraulica in caso di mareggiate e alla valorizzazione del patrimonio naturale di Marina Julia. La Giunta comunale di Monfalcone ha infatti approvato il Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica per la realizzazione degli interventi migliorativi di modifica della foce del fiume Cavana, classificato di classe V, che rientra nella competenza comunale per quanto riguarda la manutenzione dell’alveo, delle difese di sponda e degli argini. «Continuiamo a investire con convinzione sulla tutela ambientale, sulla sicurezza idraulica e sulla valorizzazione della nostra Marina Julia – ha esordito il sindaco Luca Fasan – perché parliamo di un’area strategica non solo dal punto di vista naturalistico, ma anche per la qualità della vita dei residenti e per l’attrattività turistica della città». Si tratta di un’azione, secondo il sindaco, che «consente di affrontare in modo efficace il ristagno delle acque e l’insabbiamento della foce, con ricadute positive sia in termini di sicurezza idraulica, soprattutto in caso di mareggiate».

Tramite questo intervento verranno infatti riportati livelli equilibrati in ambito idrico e ambientale dell’area: «I benefici saranno evidenti per i residenti, ma anche per l’intero comparto turistico che ruota attorno al litorale di Marina Julia, che registra ogni anno centinaia di migliaia di presenze – prosegue Fasan – un ulteriore aspetto rilevante riguarda la riduzione della proliferazione delle zanzare: il ripristino dello scorrimento naturale dell’acqua eliminerà infatti le condizioni di ristagno che favoriscono la loro diffusione, migliorando il benessere complessivo dell’area».

«Siamo molto orgogliosi dell’approvazione del Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica – ha osservato l’assessore ai Lavori Pubblici, Tiziana Maioretto – perché rappresenta il risultato di un lavoro lungo, complesso e fortemente condiviso. Con questo intervento andremo in particolare a ripristinare la piena funzionalità delle valvole di non ritorno di tipo clapet. La conferenza dei servizi si è aperta lo scorso agosto e si è conclusa a dicembre con un esito estremamente positivo, a dimostrazione della qualità del progetto e della collaborazione efficace tra tutti i soggetti coinvolti. Il cronoprogramma è stato definito con grande attenzione: i lavori inizieranno a settembre 2026, al termine della stagione balneare, e avranno una durata di circa tre mesi, così da non interferire con la fruizione turistica e arrivare pronti per la stagione balneare 2027».

«Si tratta di un progetto condiviso, in cui ognuno ha fatto la propria parte – ha aggiunto l’assessore all’Ambiente, Luca Zorzenon – un lavoro importante, frutto della sinergia tra l’Amministrazione comunale, la Regione e le associazioni ambientaliste, portato avanti in un’ottica di confronto continuo e di condivisione, fondato sull’amore e sul rispetto per il nostro territorio». L’area interessata dagli interventi comprende il Biotopo Palude del fiume Cavana, sito della rete Natura 2000 all’interno della Zona Speciale di Conservazione “IT3330007 – Cavana di Monfalcone”, un contesto naturalistico situato a ridosso dell’argine di difesa a mare di Marina Julia.

Nel corso degli ultimi decenni, il particolare funzionamento delle valvole di non ritorno di tipo clapet, poste alla foce ovest del Cavana, ha determinato una riduzione del naturale deflusso delle acque verso il mare. Ciò ha favorito l’insabbiamento progressivo della foce, il ristagno di acqua dolce all’interno del biotopo e l’alterazione degli habitat di interesse comunitario, oltre a potenziali criticità per la sicurezza idraulica dell’area, con fenomeni di infiltrazione verso la zona abitata di via Cavana. L’intervento approvato mira a ripristinare la funzionalità della foce, migliorando il bilanciamento dei flussi idrici, contrastando il ristagno e garantendo una gestione più efficiente e sostenibile delle acque, con benefici sia ambientali sia in termini di tutela del territorio. Un’attenzione particolare è stata rivolta anche alla conservazione della Fucus virsoides, rara alga endemica dell’Adriatico e specie gravemente minacciata di estinzione, la cui sopravvivenza è legata alle specifiche condizioni create dall’apporto di acqua dolce del Cavana.

Per la realizzazione degli interventi il Comune di Monfalcone ha ottenuto dalla Regione Friuli Venezia Giulia un contributo di 290mila euro. Il cronoprogramma prevede una durata dei lavori pari a 91 giorni, con l’esecuzione consentita al di fuori del periodo compreso tra marzo e settembre, in ottemperanza alle prescrizioni ambientali.Presenti inoltre alla conferenza stampa di questa mattina numerosi membri della Giunta comunale, tra cui il vicesindaco Marta Calligaris e gli assessori Paolo Venni e Fabio Banello

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