La sfida energetica al centro dell'agenda di Grado, investimento da oltre 7 milioni

La sfida energetica al centro dell'agenda di Grado, investimento da oltre 7 milioni

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La sfida energetica al centro dell'agenda di Grado, investimento da oltre 7 milioni

Di Ivan Bianchi • Pubblicato il 22 Lug 2021
Copertina per La sfida energetica al centro dell'agenda di Grado, investimento da oltre 7 milioni

L'opera durerà  fino al 2024 e sarà  cofinanziato dall'Europa. Pronti progetti internazionali contro lo spreco energetico.

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L'Isola di Grado è partner - assieme a Formentera in Spagna, Bornholm in Danimarca e Bozcaada in Turchia - per un progetto che guarda all'energia rinnovabile e alla creazione di una rete virtuale. L'obiettivo è evitare lo spreco di energia all'interno di un network tra vari sistemi di produzione e sfruttamento energetico. In pratica, l'uso di tutte le potenzialità  delle fonti di energia rinnovabile intermittenti come il sole e il vento ha ricevuto una mano d'aiuto da quelle che sono state chiamate centrali elettriche virtuali (VPP, virtual power plants).

Queste centrali raccolgono in remoto le fonti energetiche, distribuite da diverse postazioni fisiche in una rete che distribuisce a sua volta energia in maniera affidabile e ininterrotta. Le isole devono fronteggiare molte sfide in termini di approvvigionamento energetico, gestione della domanda e sicurezza energetica. Il progetto VPP4ISLANDS, finanziato dall'Unione europea, sta rivoluzionando le centrali elettriche virtuali convenzionali integrando la tecnologia di stoccaggio dell'energia virtuale, i gemelli digitali e la tecnologia a registro distribuito, nonché la creazione di comunità  energetiche intelligenti sulle isole.

I risultati favoriranno la distribuzione di energia pulita ed ecologica nelle isole, riducendo emissioni e costi e creando al contempo nuove opportunità  per le aziende e per la crescita occupazionale. Questo l'obiettivo del progetto Virtual Power Plant for Interoperable and Smart isLANDS, presentato ufficialmente a Grado pochi giorni fa, al piano bar del Grand Hotel Astoria. “Crediamo che le buone pratiche, se condivise, possano accrescere in maniera esponenziale il loro effetto sulle comunità  - ha precisato il vicesindaco, Matteo Polo - Non potevamo quindi non prendere parte a questo progetto che propone, oserei dire, una rivoluzione energetica nella nostra isola".

Con questo, infatti, si punta "ad accelerare la transizione verso un'energia verde, aiutare le isole a sfruttare il potenziale di efficienza energetica con il fondamentale coinvolgimento attivo dei cittadini e diventando così autosufficienti in termini di energia, riducendo costi e impatto sull'ambiente". Polo ha anche evidenziato che la città , secondo l'associazione Fiab, è "il comune più ciclabile d'Italia e può vantare ben 33 bandiere blu assegnate dalla Fondazione per l'educazione ambientale (Fee), che certificano la qualità  ambientale della nostra località ".

"Crediamo che questo importante progetto possa contribuire in maniera significativa a farci fare un passo avanti nella direzione della sostenibilità . Per questo siamo onorati di far parte e a nome del Sindaco vi auguro una buona conferenza e una buona permanenza sull'Isola di Grado”. L'ingegnere Raf Douglas Tommasi ha quindi spiegato che "l'obiettivo principale è trovare il necessario per far diventare realtà  il progetto, quindi migliorare la richiesta e lo sfruttamento energetici. Avremo tre anni e mezzo per realizzarlo con un budget di 7,2 milioni”, dei quali 6,1 milioni dal finanziamento europeo nel progetto Horizon 2020.

La parte restante arriverà  dai partner, tra cui Civiesco. VPPIslands, avviato nel mese di ottobre 2020 la cui data di completamento prevista è il 31 marzo 2024, mira a facilitare l'integrazione dei sistemi rinnovabili, accelerare la transizione verso un'energia verde e aiutare le isole a sfruttare il potenziale di efficienza energetica, promuovere la partecipazione attiva dei cittadini e diventare autosufficienti in termini di energia, riducendo i costi. Si punta così a rivoluzionare il Virtual power plant (Vpp), ovvero "centrali elettriche virtuali", esistente e costruire comunità  energetiche intelligenti, gestendo produzione, immagazzinamento e domanda di energia in modo efficiente.

Come detto, il progetto è finanziato dalla Commissione europea nell'ambito del programma Horizon 2020, con un contributo complessivo pari a euro 6,1 milioni di euro circa, suddiviso tra i componenti di un Consorzio formato da 19 partners: 2 grandi aziende, 1 DSO (operatore della distribuzione), 6 PMI, 3 università , 2 RTO (organizzazioni di trasmissione regionale), 2 organizzazioni no-profit e 3 comuni insulari, tra cui Grado.

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