Prosegue il servizio di supporto psicologico telefonico della Lilt Isontina
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Prosegue il servizio di supporto psicologico telefonico della Lilt Isontina

Nel 2019 350 utenti

Prosegue il servizio di supporto psicologico telefonico della Lilt Isontina

Di Ivan Bianchi • Pubblicato il 17 Nov 2020
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Il sodalizio propone fino a dicembre un servizio gratuito rivolto ai cittadini di tutta l'ex provincia di Gorizia con la specialista Claudia Trampus.

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Prosegue il servizio, offerto da Lilt Isontina, del sostegno psicologico gratuito a distanza. Mantenendo l’anonimato si potrà telefonare al 3240413679: a rispondere sarà la dottoressa Claudia Trampus. Un servizio sostenuto, tra i vari, anche dal Comune di Monfalcone anche se aperto a tutti i comuni dell’ex Provincia di Gorizia. Il numero sarà attivo fino a dicembre, anche se non è escluso un eventuale prosieguo dell’iniziativa.
Nel 2019 il servizio ha raccolto il consenso di un’utenza molto ampia ed eterogenea, sia per fascia d’età che per il tipo di problematiche affrontate. “Possiamo ragionevolmente affermare che l’intenzione principale del progetto, ovvero garantire ai cittadini un supporto che rinforzi le capacità di adattamento a una situazione di emergenza, si sia compiuta con l’apprezzamento dell’utenza e grande soddisfazione di coloro che hanno offerto il servizio”, precisa Umberto Miniussi della Lilt.

350 le persone che si sono avvicinate al servizio nello scorso anno, con un colloquio medio di 22 minuti per un totale di 128 ore di attività. Il profilo dell’utente che maggiormente si è rivolto al servizio di supporto psicologico riguarda una prevalenza femminile, ovvero il 73%, in maggioranza nella fascia di età tra i 40 e i 50 anni, in convivenza con altre persone (coniugi/figli).

“Sono stati evidenziati, tra gli altri, disturbi d’ansia, stress da isolamento ma anche lavoro/correlato, stati di solitudine e tristezza, diversi problemi di tipo relazionale. Non sono mancate le chiamate da parte di persone con disturbi psichici importanti (schizofrenia, depressione maggiore, psicosi gravi) e casi di violenza domestica”, precisa. Gli utenti hanno dichiarato di essere venuti a conoscenza del servizio principalmente “attraverso i social media e i video della Sindaca di Monfalcone; in altri casi, si è potuto arrivare a chi non utilizza internet grazie agli avvisi lasciati nella cassetta della posta da parte del personale della Protezione Civile, nonché ai numerosi articoli della stampa locale, che hanno appoggiato l’iniziativa dandone ampia enfasi”.

A rivolgersi al supporto psicologico principalmente utenti di Monfalcone, San Canzian d’Isonzo, Ronchi dei Legionari e Gorizia, ma anche da Arta Terme, Paluzza, Buttrio e Milano. Miniussi ricorda come sia possibile sostenere il sodalizio sul Territorio contribuendo con il tesseramento e con donazioni ed elargizioni ad Associazione Isontina Lilt - via Galvani 1, Monfalcone, Iban: IT18G0887764612000000354125. 

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