Servizi funebri e cimiteriali di Monfalcone, ok della Giunta ai nuovi criteri per la rateizzazione di concessioni e rinnovi

Servizi funebri e cimiteriali di Monfalcone, ok della Giunta ai nuovi criteri per la rateizzazione di concessioni e rinnovi

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Servizi funebri e cimiteriali di Monfalcone, ok della Giunta ai nuovi criteri per la rateizzazione di concessioni e rinnovi

Di REDAZIONE • Pubblicato il 05 Set 2026
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L'Amministrazione Fasan supera i regolamenti del 2012 e introduce un piano unico fino a 36 rate basato sull'ISEE a partire da 200 euro. Garanzie rafforzate per gli over 70 e raddoppio dei tempi di pagamento per i redditi sotto i 10mila euro.

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La Giunta comunale di Monfalcone ha approvato i nuovi criteri uniformi per la rateizzazione delle somme dovute al Comune per le concessioni cimiteriali, comprese le nuove concessioni e i rinnovi, e per i servizi funebri richiesti direttamente all’Ente e fatturati dal Comune.

Il provvedimento sostituisce le differenti modalità di rateizzazione stabilite nel 2012 per i rinnovi delle concessioni cimiteriali e per i servizi funebri, introducendo una disciplina unica, più semplice e trasparente. L’obiettivo è rendere maggiormente sostenibile il pagamento di spese straordinarie e non ricorrenti, con una particolare attenzione alle persone anziane e ai nuclei che attraversano una temporanea difficoltà economica.

«Nel momento in cui una famiglia si trova ad affrontare un lutto, l’Amministrazione deve essere presente anche attraverso regole chiare, procedure comprensibili e risposte adeguate alle diverse condizioni economiche – dichiara il sindaco Luca Fasan – con questo provvedimento superiamo due discipline differenti, risalenti a oltre quattordici anni fa, e introduciamo criteri uniformi che comprendono anche le nuove concessioni cimiteriali. È una scelta di attenzione e responsabilità, pensata per offrire alle persone in difficoltà la possibilità di sostenere queste spese attraverso un piano compatibile con la propria situazione, senza modificare gli importi dovuti al Comune».

«Vogliamo rendere il procedimento più semplice e proporzionato, assicurando al tempo stesso criteri uguali e verificabili per tutti – sottolinea l’assessore Giuliana Garimberti – la possibilità di rateizzare viene commisurata sia all’importo della spesa sia alla situazione economica del richiedente, prevedendo condizioni più favorevoli per gli ISEE inferiori a 10mila euro e limitando la richiesta di ulteriore documentazione ai soli casi in cui sia realmente necessaria».

La rateizzazione può essere richiesta dalle persone fisiche per somme non ancora oggetto di iscrizione a ruolo o di ingiunzione e di importo non inferiore a 200 euro. La domanda deve essere scritta, sottoscritta e motivata e deve dimostrare una condizione temporanea e obiettiva di difficoltà nel sostenere il pagamento in un’unica soluzione. Non devono inoltre risultare precedenti rateizzazioni concesse dal Comune e non adempiute.

I nuovi criteri individuano quattro fasce ISEE. Per valori inferiori a 10mila euro è prevista una tutela rafforzata: la domanda motivata e l’attestazione ISEE sono, di norma, sufficienti e il numero ordinario delle rate può essere aumentato fino al doppio, nel rispetto dei limiti stabiliti. Per un servizio del valore di 2.400 euro, ad esempio, con un ISEE di 8mila euro il piano può arrivare fino a 24 rate mensili.

Per gli ISEE compresi tra 10mila e 30mila euro si applica la rateizzazione ordinaria, mentre per valori superiori a 30mila e fino a 50mila euro è necessario dimostrare in maniera specifica la temporanea difficoltà economica, attraverso un elemento documentale essenziale. Oltre i 50mila euro la rateizzazione non è ammessa nell’ambito dei nuovi criteri.

Il numero massimo ordinario delle rate varia in base all’importo complessivo e va da quattro rate, per le somme comprese tra 200 e 1.000 euro, fino a un massimo di 36 rate per gli importi superiori a 10mila euro. Per chi presenta un ISEE inferiore a 10.000 euro, il piano può arrivare fino a otto rate per importi compresi tra 200 e 1.000 euro, dodici rate per importi da 1.000,01 a 2.000 euro, ventiquattro rate da 2.000,01 a 5mila euro e trentasei rate per gli importi superiori a 5mila euro.

L’età anagrafica non costituisce da sola titolo alla rateizzazione. Per i richiedenti che abbiano compiuto 70 anni, l’ufficio applica con particolare rigore il principio di proporzionalità documentale e considera, unitamente all’ISEE e alla natura straordinaria della spesa, la sostenibilità del pagamento in un’unica soluzione.

Se il richiedente non dispone ancora di un’attestazione ISEE valida, l’ufficio può ricevere e protocollare una domanda preliminare. Alla domanda viene allegata, se già disponibile, la ricevuta attestante l’avvenuta presentazione della DSU. Se la DSU non è stata ancora presentata, l’interessato dichiara che provvederà senza ritardo e trasmetterà l’attestazione ISEE non appena disponibile. L’assenza momentanea dell’ISEE non dovrà, di per sé, ritardare gli adempimenti funebri e cimiteriali indifferibili che possano essere svolti indipendentemente dalla definizione della rateizzazione.

La domanda preliminare non equivale alla concessione della rateizzazione, non sospende di per sé le ordinarie scadenze del credito e non attribuisce un diritto alla dilazione. Il provvedimento definitivo potrà essere adottato soltanto dopo l’acquisizione dell’attestazione ISEE e la verifica dei requisiti previsti.

La prima rata, compresa nel numero complessivo delle rate accordate, deve essere pagata contestualmente al perfezionamento della rateizzazione. Il pagamento della prima rata e la sottoscrizione per accettazione del piano costituiscono condizioni di efficacia della concessione. Alle somme rateizzate vengono applicati gli interessi a maturazione giornaliera secondo il saggio legale vigente. Per gli importi superiori a 5.000 euro resta necessaria la garanzia prevista dal Regolamento generale delle entrate. Il mancato pagamento anche di una sola rata successiva comporta la decadenza dal beneficio e l’obbligo di versare il debito residuo entro trenta giorni dalla scadenza della rata non pagata.

Le domande già presentate e non ancora definite saranno esaminate secondo i nuovi criteri quando risultino più favorevoli all’interessato e compatibili con lo stato del procedimento, senza necessità di presentare una nuova domanda. L’ufficio richiederà soltanto le eventuali integrazioni indispensabili.

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