IL BILANCIO
La Scuola Merletti di Gorizia chiude un positivo 2025: iscritti a quota 370
Tra le novità i 71 allievi delle scuole superiori a Trieste e Pordenone. Di rilievo partecipazioni all’Expo di Osaka, l’omaggio a Özpetek e le due mostre ‘Merletti - Fili che uniscono’ e ‘Virtuosismi Goriziani’.
Il 2025 è stato un anno di straordinaria promozione culturale per la Scuola Merletti di Gorizia, iniziata con l’Expo di Osaka e proseguita con l’omaggio a Ferzan Özpetek nel contesto del Premio alla Migliore Sceneggiatura Internazionale “Sergio Amidei”, la partecipazione al docufilm “Futuri intrecci” di Cristian Natoli alla Mostra del Cinema di Venezia, la realizzazione di 12 premi cinematografici “Merletto d’oro” per le Giornate della FICE (Federazione Internazionale del Cinema d’Essai) a Gorizia, la partecipazione a trasmissioni televisive, a servizi giornalistici su varie riviste di moda nazionali, fino alle mostre “Merletti Fili che uniscono”, nello showroom del merletto goriziano a Gorizia e “Virtuosismi Goriziani” nella sede del Consiglio regionale a Trieste.
La visibilità ha dato i suoi frutti, rispondendo pienamente al compito istituzionale che la legislazione regionale assegna ad Erpac Fvg. Nel corrente anno scolastico le iscrizioni ai corsi su tutto il territorio regionale sono aumentate in maniera esponenziale: dalle poche decine di allievi degli anni scorsi si è passati agli attuali 370 iscritti.
I partecipanti ai corsi professionalizzanti sono circa una cinquantina. Venti allievi frequentano i corsi intensivi dedicati a chi proviene da ogni parte d’Italia e si dedica ad una full immersion nel merletto per tre/quattro giorni ogni mese. Moltissimi, quest’anno ben 230, preferiscono il percorso divulgativo: si tratta di corsi di 90 ore annue che si possono rifrequentare e approfondire ogni anno, senza limitazioni di tempo o di età. I corsi sono gratuiti e distribuiti in numerose sedi dislocate su tutto il territorio regionale grazie alla struttura organizzativa messa a disposizione da Enaip Fvg.
La vera novità del 2026 sono gli iscritti sotto i 18 anni: si tratta di 71 nuovi allievi frequentanti le scuole superiori, motivo di speranza nella crescita di nuove generazioni che si appassionano al merletto. Sono stati avviati due corsi nelle classi quarte del Liceo artistico Enrico e Umberto Nordio di Trieste, indirizzo Design Moda, in cui insegnano le professoresse Anna Fregolent e Sara Ciapica. La maestra merlettaia che segue gli studenti triestini è Mariagrazia Giacomini, già studentessa del Nordio.
Particolare apprezzamento è stato espresso dal dirigente scolastico del “Nordio” Giuseppe Verde, che ha sottolineato come «il curricolo ordinamentale del liceo artistico contemporaneo non può farsi interamente carico dell'eredità dei vecchi istituti d'arte, nati proprio per formare manodopera qualificata per le botteghe e le industrie di pregio. Ma collaborazioni e progetti come questi, attraverso la componente laboratoriale, permettono di non disperdere saperi e competenze specifici della cultura artigianale italiana. Il Liceo artistico “Enrico e Umberto Nordio” di Trieste, da quest'anno unico Liceo del Made in Italy in regione, è impegnato in prima linea per la valorizzazione delle filiere produttive italiane e di ciascuna delle loro componenti. Tra l'accademia e la bottega, tra l'arte e l'economia, tra il territorio e il mondo si estendono reti di saperi e competenze che si connettono trasversalmente, unendo il sapere teorico al saper fare pratico».
Due classi terze dell’ITI Sistema Moda all’interno dell’ISIS Lino Zanussi di Pordenone hanno iniziato il nuovo percorso laboratoriale del merletto sotto la guida della maestra merlettaia Loredana Daltin, che ha seguito gli allievi di Milena Cosi, docente di ideazione, progettazione e industrializzazione dei prodotti della moda.
Giovanna Fonda, vicaria della Dirigente scolastica dello “Zanussi”, auspicando la prosecuzione della collaborazione con la Scuola Merletti, ha affermato: «L'integrazione di questo percorso nella Formazione Scuola-Lavoro risponde a una precisa visione strategica della nostra offerta formativa. Nonostante la natura tecnica del nostro Istituto, consideriamo l'apprendimento delle tecniche artigianali un passaggio cruciale per lo sviluppo culturale e professionale degli studenti. Sempre di più, infatti, la competitività nel mercato del lavoro risiede nella capacità di far dialogare le tecnologie avanzate con l'eccellenza della tradizione manifatturiera. Questa sinergia rappresenta un valore aggiunto determinante: permette ai futuri diplomati di integrare la sensibilità creativa e la cura del dettaglio all'interno di un solido quadro di competenze tecniche. L'obiettivo è formare professionisti capaci non solo di gestire l'innovazione, ma di interpretarla attraverso una consapevolezza artigianale che valorizzi il “saper fare”. È in questo connubio tra precisione tecnologica e visione creativa che la scuola intende costruire il profilo di tecnici moderni, pronti a contribuire alla qualità e all'identità del sistema produttivo».
Anche gli studenti hanno voluto commentare la nuova esperienza, con Nathan Pagoni e Valeria Salvetti che hanno parlato a nome dei compagni della quarta C del Liceo Nordio: «Avevamo già delle basi tecniche nel settore della moda, come l’uso del telaio di legno o la pratica del ricamo. In poco tempo abbiamo imparato molti punti base del Merletto Goriziano. Siamo rimasti molto colpiti dall’elevata concentrazione e precisione che il lavoro a tombolo richiede. Stiamo già pensando a come utilizzare i merletti nelle nostre progettazioni e speriamo che la collaborazione con la Scuola Merletti di Gorizia possa continuare».
Il vicepresidente e assessore alla cultura della Regione Fvg Mario Anzil ha sottolineato che «nel corso dell’ultimo anno l’attività didattica, insieme a quella culturale e promozionale, hanno prodotto risultati particolarmente significativi in termini di visibilità, incremento delle visite turistiche e didattiche, insieme a un crescente interesse, anche internazionale, nei confronti della Scuola Merletti di Gorizia». Un plauso particolare per il potenziamento dell’offerta didattica è stato espresso dalla Direttrice generale di Erpac Lydia Alessio-Vernì, la quale non ha mancato di apprezzare «i tanti giovani che in un’epoca permeata dall’intelligenza artificiale riscoprono interesse e soddisfazione per la creatività e per le abilità manuali. Anche perché il Merletto Goriziano non è solo esecuzione precisa e attenzione per il dettaglio, ma anche personale progettazione che passa attraverso il disegno e un’approfondita conoscenza della storia dell’arte».
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