IL BILANCIO
Scuderia Gorizia Corse, weekend in chiaroscuro: Mlakar-Delbello brillano in Austria, Pulz costretto al ritiro in Ungheria
Il duo goriziano chiude il rally di Judenburg al primo posto tra gli italiani e nella propria classe dell'Alpe Adria Rally Cup. Per il pilota in terra magiara un guasto alla frizione ferma una corsa partita sotto i migliori auspici a Pécs.
Due trasferte lontane, due storie diverse. Tra venerdì 12 e sabato 13 giugno i portacolori della Scuderia Gorizia Corse sono stati protagonisti di un fine settimana in chiaroscuro, con Alberto Mlakar e Cristina Delbello impegnati in Austria e Alessandro Pulz in Ungheria.
Il duo isontino ha partecipato all'ET König Judenburg Rallye, terza prova stagionale dell'Alpe Adria Rally Cup, la gara più lontana finora affrontata (circa 320 chilometri da Gorizia) e anche la più impegnativa, con 140 chilometri cronometrati distribuiti su 15 prove speciali. La gara, splendidamente organizzata, ha proposto prove asfaltate rese insidiose dal meteo variabile, con pioggia intermittente soprattutto nella giornata di sabato. Con la consueta Peugeot 106, assistita in questa occasione da Fabio Morgut e Uros Stokelj, Mlakar e Delbello hanno occupato stabilmente le prime cinque posizioni assolute dell'AARC il primo giorno, toccando addirittura il terzo posto nella quarta prova, misurandosi principalmente con gli equipaggi austriaci e tedeschi dotati delle moderne Peugeot 208 Rally4.
Il secondo giorno le condizioni meteo hanno portato prestazioni altalenanti, con un ottimo secondo posto di classe nella decima prova. Il duo ha tagliato il traguardo nell'inedito arrivo indoor con grande soddisfazione: 28esimo posto assoluto, primo tra gli italiani, primo di Classe 10.1, quarto assoluto e primo di Classe C4 nell'Alpe Adria Rally Cup, confermandosi tra i migliori del campionato.
Ben diverso l'epilogo per Alessandro Pulz, che ha percorso quasi 620 chilometri per raggiungere Pécs, in Ungheria, dove si è disputato il 59esimo Rally Mecsek, valido per la Mitropa Rally Historic Cup. Unico concorrente straniero tra i 42 iscritti nella categoria riservata alle vetture storiche, Pulz ha affrontato prove asfaltate veloci e sconnesse, avversari sconosciuti e qualche difficoltà linguistica, con l'inedito navigatore Ermanno Battaglin, l'assistenza di Luigi Terpin, la collaborazione del figlio Andrea e il supporto della compagna Ilaria Luisa.
Il programma prevedeva 11 prove speciali per 112 chilometri cronometrati. L'avvio era stato promettente: 30esimo assoluto nella prima prova, 25esimo nella seconda e addirittura primo nella classifica di Mitropa dopo che un avversario aveva incassato una penalità. Ma dopo la cerimonia di partenza, la Ford Sierra RS Cosworth ha ceduto un cuscinetto della frizione, costringendo il pilota cormonese a un amaro ritiro.
Restano a Pulz i 5 punti del bonus partenza, che consolidano il terzo posto in campionato, il bagaglio di esperienza maturato su un percorso inedito e la certezza di aver trovato in Battaglin un navigatore con cui proseguire la stagione.
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