il calendario
Scoppia la febbre rosa a Gorizia, vetrine e piazze celebreranno il Giro d'Italia
Dopo 20 anni dall'ultima tappa, la città si prepara ad accogliere la carovana rosa. Due settimane di eventi con ospiti internazionali.
Dopo la presentazione ufficiale di ieri, oggi è il turno del ricco calendario di eventi legati al Giro d'Italia a Gorizia. Un calendario che accompagnerà la città fino a domenica 23 maggio, giorno in cui, vent'anni dopo l'ultima volta, la carovana rosa tornerà a far tappa in città con il traguardo di piazza Vittoria. "Quale modo migliore di questo per festeggiare anche la nomina di Nova Gorica e Gorizia a Capitale europea della cultura del 2025 – commenta il sindaco Rodolfo Ziberna -. Il Giro è in assoluto l'evento sportivo italiano che produce il maggiore impatto dal punto di vista della visibilità e della promozione del territorio, e l'arrivo a Gorizia sarà una grande opportunità oltre che una grande festa".
La marcia di avvicinamento a quel momento sarà quindi scandita da tantissime iniziative collaterali, pensate per creare un'atmosfera particolare e coinvolgere i goriziani, pur nel rispetto delle limitazioni legate alla pandemia. Si parte già questo sabato, con l'inaugurazione delle vetrine dei negozi e dei locali del centro tinte di rosa, nonché le iniziative che si concentreranno soprattutto nella meravigliosa via Rastello, grazie ai progetti dell'associazione omonima. Tra queste, giochi per la sensibilizzazione dei bambini al tema del riuso e riciclo e la vendita benefica di speciali divise Zegla per raccogliere fondi da destinare all'ospedale infantile "Burlo Garofolo" di Trieste.
Lunedì prossimo, alle 18, toccherà alla grande serata di gala al Teatro Verdi, che ospiterà la presentazione dettagliata della tappa Grado-Gorizia, mettendo in vetrina le eccellenze del territorio. Il Verdi farà anche da cornice all'omaggio della città ad alcuni dei suoi volti più celebri del mondo del calcio, con il talk show condotto dal giornalista Roberto Collini con la partecipazione di Giorgio Puja, Edy Reja, Fabio Capello, Bruno Pizzul e, in collegamento a distanza, Dino Zoff. Anche piazza Transalpina sarà protagonista con "Liberi in movimento", una mostra di disegni che coinvolgerà artisti in erba italiani e sloveni, tra i quali quelli di alcune scuole dell'infanzia, degli asili nidi e delle elementari della città .
Sabato 15 sarà quindi il turno della "Mitteleuropean Race", manifestazione internazionale di regolarità per auto storiche. Il giorno dopo spazio alle due ruote, con una ciclopedalata amatoriale che porterà a percorrere in anteprima lo stesso tracciato, seppur senza ripetere più volte l'impegnativo circuito del Collio-Brda. Il 23 maggio a Gorizia arriverrà anche il Giro-E, la corsa con le biciclette a pedalata assistita. Per l'occasione, si sfideranno la leggenda della mountain bike regionale Daniele Pontoni, l'ex professionista Andrea Zatti e la pluridecorata Master di mountain bike Samira Todone per Gorizia, mentre per Nova Gorica ci saranno l'atleta paralimpico Alen Kobilica, la nazionale slovena di sci Ana Bucik e l'arbitro internazionale di calcio Damir Skomina.
Per quanto riguarda la tappa, si partirà da Grado poco dopo le 13, per arrivare a Gorizia indicativamente intorno alle 17. In mezzo, 151 chilometri pianeggianti nella prima parte e poi decisamente nervosi nella seconda, quando dopo il passaggio sul traguardo volante di Mariano del Friuli si punterà il Collio per sconfinare una prima volta in Slovenia, sulla Brda, e rientrare nuovamente in Italia, a Cormons. àˆ il circuito transfrontaliero da ripetere due volte, con le sue rampe brevi ma secche che potrebbero far saltare il gruppo o esaltare le fughe, portando infine i corridori a Gorizia entrando da Oslavia, attraversando l'Isonzo a Piuma e attraversando il quartiere di Montesanto per un ultimo passaggio oltreconfine.
Qui ci sarà il transito carico di simbolismo in piazza Transalpina, e infine il ritorno a Gorizia con l'ultimo chilometro nel cuore del centro storico. La città rivivrà atmosfere ed emozioni provate un'ultima volta esattamente vent'anni fa, nel maggio del 2001, quando l'11° tappa che era partita da Bled in Slovenia (anche allora fu una frazione "senza frontiere") giunse proprio in piazza Vittoria, premiando l'assolo dello spagnolo Pablo Lastras e applaudendo in rosa Dario Frigo, che poi avrebbe lasciato la maglia di leader di quel Giro a Gilberto Simoni.
Foto David.78/Wikicommons
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