La scoperta del Carso in tutte le sue sfumature, Monfalcone accelera su Pietrarossa

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La scoperta del Carso in tutte le sue sfumature, Monfalcone accelera su Pietrarossa

Di Redazione • Pubblicato il 01 Mag 2021
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La giunta ha approvato le linee guida per l'opera da 160mila euro. Sei mesi per dare un nuovo volto all'area.

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L'obiettivo è renderla "una struttura innovativa rispetto alle altre", con elementi multimediali e aspetti sensoriali "in modo da creare il coinvolgimento emotivo e non solamente degli esperti e degli appassionati". Nascerà da queste basi il nuovo Centro visite di Pietrarossa a Monfalcone (nella foto), le cui linee guida sono state approvate recentemente dall'amministrazione comunale. La stessa punta a creare un sito che sia "un punto di riferimento - spiega la sindaca Anna Maria Cisint - con caratteristiche uniche del genere per chi ama la natura e vuole conoscere le straordinarie particolarità del nostro Carso”.

Il documento votato dalla giunta fissa i requisiti e le tempistiche per avviare la gara da 160mila euro. La cifra rientra nel finanziamento della Regione per la valorizzazione turistica del territorio. “La prossima primavera – prevede la prima cittadina – sarà completato l’allestimento e Pietrarossa diventerà una vera e propria porta naturale d’accesso al nostro patrimonio ambientale e storico. Prevediamo, infatti, sei mesi per il completamento a partire dalla data di affidamento dell’incarico. Tre saranno i filoni tematici: quello geologico, con un’attenzione particolare alla conoscenza dei Castellieri, quello del paesaggio e della vegetazione e quello faunistico”.

La gara terrà conto non solo della parte economica, ma soprattutto della proposta qualitativa, della struttura narrativa e del progetto relativo ai contenuti multimediali e alle applicazioni software. Saranno affrontati anche due aspetti particolari come quello del microclima interno e della sicurezza delle attrezzature. Ad essere interessata dal nuovo allestimento è il corpo maggiore del Centro visite, che attualmente comprende una piccola esposizione di pannelli e alcuni reperti inerenti il territorio carsico e che viene utilizzato in modo molto saltuario per incontri, mentre rimarrà inalterata l’altra ala che comprende una sala per riunioni, le attrezzature di ristoro e i servizi.

“Chiediamo ai proponenti – spiega ancora Cisint – di focalizzare l’attenzione soprattutto sugli elementi di peculiarità a cominciare da quelli geologici. Il Carso può essere considerato come un vero e proprio geoparco, che compendia le diverse fasi di trasformazione e racchiude il tesoro degli abitati dei Castellieri, ancora poco conosciuti. Vogliamo stimolare in questo modo i percorsi che partono proprio da Pietrarossa lungo i resti di queste fortificazioni antiche. Così come quelli che riguardano l’ecosistema faunistico e vegetale carsico. A questo proposito, nei prossimi giorni presenteremo anche un nuovo progetto proprio per valorizzare l’area del laghetto adiacente al centro di Pietrarossa e la sistemazione della landa” dell'area.

Foto: Centro Visite Lago di Pietrarossa/Facebook

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